PFW ss20, Balmain ricorda gli anni ’90, Loewe ammalia con il pizzo.

PFW con i defilé di Chloé, Rick Owens, Off White, Loewe, Balmain e Céline.
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Moda, arte e bellezza nella settimana della moda parigina. Dopo Milano, PFW ss20 prende il volo e propone creazioni scultoree, visioni futuriste e, in contrapposizione, amori d’altri tempi. Un mix di creatività e passione che si riversa sul defilé, come una tela bianca su cui impattare i sentimenti più contrastanti e le storie meravigliose di ogni collezione.

Noi di Fashion News Magazine abbiamo apprezzato moltissimo Chloé, Rick Owens, Off White, Loewe, Balmain e Céline.

Chloé La donna in carriera veste pantaloni gessati e bluse in seta, con tanto di fiocco romantico al collo. Il tailleur resta attualissimo, ma si modernizza con la gonna a tubino che si ammorbidisce, con il caratteristico e sensualissimo spacco che si allunga, e con il pantalone che diventa shorts, giocoso e difficile; il tutto da indossare insieme ai sandali chunky con platform e cinghie. Per questa PFW, l’obiettivo di Natacha Ramsay-Levi, alla guida della maison dal 2017, è una “raffinatezza non studiata” e ci riesce perfettamente, soprattutto quando vanno in scena gli abiti lunghi stile hippy in georgette bianchi, pesca, grigio e nero. I capispalla sono importanti sulla spalla, mentre la silhouette è più avvitata rispetto all’imperante trend dell’oversize. La sera è minimal, con eccezione di un uscita in lurex con ampi pantaloni plissettati. Le borse sono capienti e multitasca, con l’introduzione del secchiello hobo Darryl dalla forma a trapezio in versione mini o maxi. Molto cool! 

Rick Owens Una collezione inquietante, scultorea, a tratti macabra. Le donne si Owens si muovono in una tempesta di bolle di sapone, elemento che dona morbidezza alla scena creando poesia, e spiccano per i cappelli importantissimi e l’aspetto del viso anticonvenzionale. Il corpo si vede molto, ma a tratti, con spacchi che lo compongono in ogni sua parte, lungo tutta la silhouette. Non seducono, ma hanno un fascino strong. Non mancano i modelli principeschi, ma sono dedicati alle streghe, total black e un tantino dark. A contrasto? mise di un giallo luminoso e paillettato che certamente ipnotizza il pubblico di PFW. 

Off White  Dopo la pioggia di meteoriti è tutto completamente bianco. Qui sfilano le modelle di Off White, con mise venute dalla luna, futuristiche nelle texture, ma anche romantiche, amanti dei tessuti naturali come la corda e il cotone. I completi sono destrutturati e giocosi, da una palette pacata spicca ad esempio Bella Hadid vestita di rosa fluo. Assolutamente sgargiante e d’impatto. Le lunghezze vanno oltre il ginocchio e caratterizzano sia gli abiti che i capi spalla. Carine le borse ‘bucate’, da portare come si vuole: le mani, infatti, si fanno spazio dappertutto. I look grafici si articolano tra outfit ladylike, mise parachute e workwear.

LOEWE Una bellissima Pierrot apre la sfilata e si fa portavoce del pizzo, elemento costante in tutta la collezione. Si nota una nuova femminilità sulle passerelle di PFW ss20, con piccoli fiori e crinoline reinterpretati in chiave moderna e grafica. Le linee sono pulite, come fuggevoli combinazioni associate a un tocco di teatralità: il pizzo geometrico, la guipure, lo Chantilly e la marguerite sono protagonisti con i cotoni opachi e il raso giapponese, alternati al macramé circolare, ai fiocchi in organza e alle nervature di voile, per creare preziosi effetti di vedo-non-vedo dal sapore artigianale. Stretta tra le mani, la nuovissima Balloon bag. Ci sono piaciuti moltissimo i fianchi geometrici, retti, seguiti da onde morbide che giocano con le trasparenze. La palette cromatica spazia dal caldo marrone al rosa cipria, dal bianco al nero. Una collezione, questa di Loewe, davvero strepitosa. 

Balmain Già dalla musica capiamo la nostalgia di Olivier Rousteing per li anni ’90: Linsday Lohan, Christina Aguileira, Britney Spears. Donne con un carattere forte come le creazioni che vanno in scena. Una visione strong che si traduce in abiti lunghi, incastri ipergeometrici e movimenti da farfalle dark. E’ amore puro per l’oversize, che sposta l’attenzione sul seno grazie alle scollature scese oltre le spalle. Sensualità al massimo grado, anche quando si indossa la giacca sartoriale con spalline pronunciate, trademark della maison. I polsini delle maniche sono lunghissimi, sia sugli abiti che sui capi spalla. Una parte molto importante è dedicata alle geometrie sessanta, con grossi cerchi in pietre dure che vengono inseriti nella mise a mo di decoro. Per tutte le uscite sandali cut out sul davanti in tutta la gamma cromatica dello show. Giallo, nero e rosa si fanno spazio tra sfumature marine che virano dal blu al verde. 

Céline Atto quinto di un racconto dal sapore vintage e zingaresco nel cuore di PFW ss20. Tornano i patchwork e con loro, prepotente, torna anche il denim, in tutte le salse. Total look, pantaloni palazzo, gonne sovrapposte si indossano di giorno e di sera, come un inno alla comodità. In passerella anche stampe floreali da gitana rock, accompagnate da stivali alti e foulard in testa. Quest’ultimo aspetto è esaltato dagli abiti di lurex e cristalli, dai gilet di pelliccia per le sere nel deserto e dai jeans ricamati. La sera apprezza le trasparenze, soprattutto sul nero lungo.