Lunedì a colazione – ASCOLTARE

Il sentire è roba di cuore, l’ascoltare è roba di cuore e cervello!
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Lunedì a colazione

Attento si fermò com’uom ch’ascolta. Credo che Dante e i suoi versi siano un bel modo per augurarvi il buongiorno. Da qui voglio partire, dall’idea, dal concetto, dalla sostanza del verbo ASCOLTARE. Si tratta di percepire e riconoscere, oltre ai fonemi, tutti quei segnali e quelle emozioni che la persona dinnanzi a noi ci sta inviando. Sono le sfumature che vanno captate, è una forza magnetica, creativa; e per attivarla basta semplicemente prestare attenzione. Se io ascolto capisco veramente. Il sentire è roba di cuore, l’ascoltare è roba di cuore e cervello!

Il problema, miei cari, sta nella velocità, quella in cui viviamo immersi ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo. Ma qui, lunedì a colazione, non voglio parlare di problemi, e se è vero che siamo malati di mancanza di ascolto, la cosa bella è che esiste una cura: Rallentare. Interessarsi. Empatizzarsi. A cosa? non serve andare lontano, iniziate con l’ascoltare le persone che amate, i colleghi, i clienti, i conoscenti, un anziano, un bambino, una folla. Pensate a come cambierebbe il mondo se ognuno di noi ascoltasse quello che ha da dire l’altro. Ci sarebbero meno musi lunghi, meno liti, più comprensione, più soluzioni. Noi, dal basso, possiamo iniziare a far girare il mondo al contrario, forse, finalmente, dal verso giusto.

Un esempio più allargato però voglio farlo. Tanti tra voi saranno Gretini, tanti altri no, e fin qui ognuno è libero di avere la propria idea. Ma il punto è: l’abbiamo ascoltata davvero questa ragazzina? E come lei, abbiamo ascoltato tutti quei giovani, mezzo milione con esattezza, che sono scesi in piazza a favore del clima e della Terra? Li abbiamo ascoltati davvero? Forse no, altrimenti non ci sarebbero discariche a cielo aperto, gente che abbassa il finestrino e getta le carte per strada, incendi dolosi e quant’altro.

Bé l’obiettivo di quest’oggi è trasmettervi un valore, l’ASCOLTO. Vi auguro di ascoltare il vento, le sensazioni, le emozioni, gli sguardi, i ricordi, i timori, le incertezze e tutto ciò che via ruota ad un palmo di naso…e di cuore.

Attento si fermò com’uom ch’ascolta.

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