Victoria’s Secret apre le porte a curvy e transgender!

Un restyling per il brand più sexy del pianeta.
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Victoria’s Secret in crisi? Non vogliamo crederci, ma forse una scossetta ci voleva proprio. La perfezione (?) degli angeli in passerella ci faceva sognare e poi sdrammatizzare e poi incupire, perché si sa, tante giovani donne, purtroppo, per seguire stereotipi di bellezza cadono nel tunnel dei disturbi alimentari e non ne escono più.

Ebbene, dobbiamo forse ringraziare Rihanna per questo cambio di rotta, dato che la sua linea inclusiva di lingerie (Savage X Fenty) è diventata virale, sia per i modelli presentati, sia per il concetto espresso: donne diversissime, reali, uniche, con il loro corpo normale e non stereotipato.

Un restyling che, siamo certe, per Victoria’s Secret parte da qui. Dalla crisi al new marketing, basato sull’inclusività di donne transgender e di donne curvy, è un attimo. Politica lontana un miglio da quello che è sempre stato il sacrosanto slogan del brand: perfezione angelica? Bye Bye!

Victoria’s Secret si è dunque reinventata e presenta la collezione Bluebella, in collaborazione con la designer britannica Emily Bendell. Reggiseni trasparenti, slip in pizzo, body geometrici e giarrettiere sono indossati dalla modella e attrice transgender May Simón Lifschitz, dalla new entry plus size Ali Tate Cutler, da Olivia Sang e da Laura Rakhman-Kidd: bellissime, in posa per la nuova campagna pubblicitaria del marchio più sexy del pianeta!

L’amministratore delegato di Victoria’s Secret, John Mehas, ha dichiarato che la società sta facendo un lavoro importante per aggiornare la sua immagine e renderla attuale e inclusiva. Svolta che viene sottolineata, appunto, dall’assunzione della prima modella trans, Valentina Sampaio, e della prima curvy, Ali Tate Cutler, americana di Brookyn, attivista, insegnante di yoga e influencer da 150.000 follower su temi come la body positivity e il body shaming. “Mi sembra un grande passo nella giusta direzione per la visione del corpo femminile» ha scritto sul suo account Instagram. «Sentirsi a casa nel proprio corpo significa avere una cosa in meno di cui preoccuparsi in un mondo che è soggetto a preoccupazioni. Questo non significa che non dobbiamo mangiare bene, ma quando ci concediamo una cena sontuosa, o quando vediamo una nostra foto che non riflette esattamente ciò che vogliamo apparire, dobbiamo rilassarci. Sospendete i giudizi. Cercare di vedere tutto da una prospettiva di auto-comprensione e amore è la strada, soprattutto verso noi stessi».

Capito Victoria?!