Palazzo Morando apre le porte ai visitatori con la mostra fotografica “Milano Anni ʼ60”

Un’esposizione racconta i cambiamenti della città di Milano nel decennio del boom del secondo dopoguerra.
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Nella società le rivoluzioni sono sempre necessarie e faticose, in particolar modo rappresentano l’inizio di un’evoluzione irreversibile. Tra i tanti progressi avvenuti nel corso del tempo, una mostra mette in luce quelli che hanno interessato Milano negli anni ’60. Il periodo d’oro per la città meneghina ha visto coinvolti nel cambiamento vari aspetti della società e diversi protagonisti, dai trasporti all’architettura, dalla musica all’editoria, passando per l’arte, i sindacati, gli studenti.

Curata da Stefano Galli, Presidente di MilanoinMostra, la mostra fotografica Milano Anni ʼ60. Storia di un decennio irripetibile è visitabile fino al 9 febbraio 2020 a Palazzo Morando. L’esposizione non si limita solamente a presentare foto in bianco e nero del decennio in questione, ma consente di ammirare arredi e oggetti di design, riviste, manifesti, documenti, che in otto sale e otto sezioni tematiche testimoniano la rivoluzione di una città che si appresta a diventare moderna.

Gli anni Sessanta videro, ad esempio, la realizzazione della prima linea Metropolitana, da un progetto di Franco Albini e Bob Noorda, e la costruzione di tangenziali milanesi, come il tratto Milano-Piacenza dell’autostrada A1, nota come Autostrada del Sole. Dal punto di vista edile, motivo di vanto del periodo è il grattacielo Pirelli, la Torre Velasca, il Centro direzionale, la Torre Galfa, e la nascita dei quartieri periferici, tra i quali spiccano Quarto Oggiaro, Olmi, Gallaratese, Gratosoglio, Comasina.

L’eccellenza del decennio coinvolse anche il design con maestri quali Joe Colombo, Vico Magistretti, Gio Ponti, Marco Zanuso, Bruno Munari, Enzo Mari e Sambonet, e aziende del settore, come Fontana Arte, Brionvega, Cassina, Flos, Arflex, Kartell, Tecno, Flos, Zanotta. Una stagione di grande lustro anche per la musica, con la diffusione del jazz, che si eseguiva nei club di Milano, e di artisti che scelsero la città meneghina come location per i loro indimenticabili concerti, e tra questi: Jimi Hendrix, Rolling Stones, Beatles, Billie Holiday, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci.

Gli artisti Piero Manzoni e Lucio Fontana irruppero sulla scena con le loro opere provocatorie e rivoluzionarie; nuove gallerie d’arte videro l’apertura; il cambiamento editoriale segnò la creazione della linea Adelfi da parte di Einaudi; la letteratura propose l’innovazione del punto di vista di Salvatore Quasimodo che raccontò Milano sotto un’altra veste.

Gli orari di apertura della mostraMilano Anni ʼ60. Storia di un decennio irripetibile sono i seguenti:
martedì-domenica: 10.00-20.00
giovedì: 10.00-22.30;
la biglietteria chiude un’ora prima.

Foto di Archivi Farabola e di Archivio Carlo Orsi.