Il dialogo fra più culture è possibile: World of Fashion – Crocevia di un incontro

Un defilé che coinvolge ben 28 Paesi del mondo.
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World of Fashion – Crocevia di un incontro. L’evento, ideato e diretto da Nino Graziano Luca, può essere inserito nel calendario di Alta Roma e vede sfilare magnifiche creazioni realizzate da importanti stilisti: l’olandese Addy van den Krommenacker ed il franco libico Nabil Younes (entrambi noti ed apprezzati per aver vestito molte dive internazionali); le italiane Azzurra di Lorenzo e Cerrone (da sempre stimate per l’eleganza e la vestibilità delle loro creazioni); l’iraniana Neda Mokhtari con una collezione di abiti da sposa dal taglio contemporaneo, di grande personalità, realizzati con tessuti e pizzi della sua terra; e dal Mali il Progetto Sociale Pinda for Griot che, puntando sulla sostenibilità, sul valore del cotone naturale, pone l’accento sul protagonismo delle donne.

«Il World of Fashion – ha commentato Nino Graziano Luca – lancia un messaggio di speranza: il dialogo tra le culture è possibile se si usano linguaggi della moda e più in generale delle arti». Filosofia ampiamente confermata sul defilé che in questi anni ha ospitato oltre sessanta stilisti provenienti da 28 paesi: Egitto, Libia, Dubai, Qatar, Libano, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrain, Kuwait, Colombia, Paraguay, Argentina, Albania, Cipro, Bulgaria, Thailandia, Sudafrica, Tunisia, Cina, India, Palestina, Malta, Olanda, Messico, Repubblica Ceca (e ovviamente dall’Italia) ai quali in questa edizione si aggiungeranno il Mali e l’Iran.

La sfilata di World of Fashion

Dal defilè emerge una musa ispiratrice iper-femminile:

Microtexture floreali luminose. Il rosa sposa l’oro e la silhouette è definita grazie alla cintura importante sul punto vita.
Sfumature metalliche sul total black. Bandita la banalità, apprezzatissimo il mood vedo non vedo.
Scintillante per la sera. Il bianco si illumina grazie alle paillettes su tutto l’abito.
Rosso fuoco e nude. Il tailler prende vita, si reinventa e si indossa senza niente sotto.
Linee che richiamano l’Oriente, l’obi in vita delinea la silhoutte e si sposa perfettamente con la scollatura e le maniche da gheisha.
Un total black che non delude mai. L’abito bimaterico è elegantissimo grazie alle balze e alla cascata di paillettes.
Romanticismo a go go. Forme fluide, colori delicati e un tocco di luce sul decolletè.
Il maculato torna in passerelle con i toni del rosso e sposa il pizzo, sensuale ma mai esagerato.
Verde smeraldo e pizzo nero. Un connubio perfetto per una mise da gran sera.
Volume e ancora volume. Le sovrapposizioni creano movimento e richiamano ad un abito da sposa alternativo.

Questa 23’ edizione di Word of Fashion è stata attesa da oltre cinquecento ospiti che assistono mediamente all’evento: personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, ambasciatori, giornalisti, buyer, imprenditori ed esponenti della nobiltà per una passerella d’eccezione che fa della moda un catalizzatore di costumi, usanze, tradizioni e ideali.

Uno spazio importante è dedicato inoltre ai WORLD of FASHION AWARD. I premi, come sempre, sono realizzati dal Maestro Orafo del Festival di Sanremo Michele Affidato. Tra i premiati ci saranno: il giornalista Francesco Vecchi, conduttore di Mattino 5 su Canale 5 e lo stilista Nino Lettieri.