Moving to Mars: a Londra una mostra illustra la possibile vita sul pianeta rosso

0
747

Da utopia fantascientifica a reale possibilità futura , la vita su Marte è spesso al centro di studi che coinvolgono vari campi di applicazione, tra cui in prima linea vi sono scienza e design.

Moving to Mars

Ed è proprio quest’ultimo che diviene veicolo di una mostra intitolata Moving to Mars”, visitabile al Design Museum di Londra fino al 23 febbraio. Una vera e propria sfida, quella della vita sul pianeta rosso, che affascina l’uomo soprattutto per le difficoltà che presenta, ovvero l’anidride carbonica al 95% dell’atmosfera, la temperatura media di -63 gradi Celsius e la forza di gravità che è un terzo di quella della Terra. Una frase all’ingresso dell’esposizione contiene un monito che porta a riflettere “imparare a sopravvivere su Marte, in realtà, può aiutarci a salvare il nostro pianeta”.

Imagining Mars

Moving to Mars presenta molteplici sezioni che illustrano come uscire dalla comfort zone della nostra quotidianità, proiettando la futura esistenza su Marte. Si parte con Imagining Mars, che è un percorso a ritroso negli anni, dalla scoperta dell’esistenza di questo pianeta, al ruolo che nel tempo ha assunto nell’immaginario collettivo e nella cultura popolare. I visitatori hanno la possibilità di vedere un modello in scala reale del laboratorio mobile ExoMars Rosalind Franklin rover. E ancora, l’affascinante installazione “On Mars Today” che coinvolge i sensi per esplorare le caratteristiche di Marte, tra cui il profumo “Utopia Planitia”, messo a punto appositamente per la mostra dal francese Nicolas Bonneville di Firmenich.

The Voyage

Nella sezione The Voyage, invece, il design è connesso al tema del viaggio su Marte. Per la prima volta si può ammirare la tuta NDX-1, progettata dall’Università del North Dakota per le missioni su Marte, e il tavolo di Konstantin Grcic per la ristorazione nello spazio, che tiene conto della quasi totale mancanza di gravità. Altri oggetti in esposizione sono i vassoi per alimenti della NASA, i progetti di Galina Balashova, che dal 1964 al 1980 hanno disegnato gli interni spaziali russi, e quelli di Raymond Loewy per le stazioni spaziali americane.

Survival

Survival è la sezione succesiva in cui il progetto in 3D dello studio HASSELL per la NASA, dal nome Mars Habitat, consente ai visitatori di immaginarsi già sul pianeta. In mostra anche i capi di abbigliamento delle collezioni NEW HORIZON Primavera/Estate 2020 del marchio RÆBURN, coperte solari e paracaduti RÆMADE. Mars Futures è la sezione successiva che immagina Marte in un futuro non lontano, con la nascita di piante, uniche “abitanti” della superficie, grazie all’installazione “Wilding Mars” della Dottoressa Alexandra Daisy Ginser. Down to Earth, sezione finale, mostra i progetti di specialisti che studiano il design e lo spazio, e tra questi il programma “Design for Mars” dà spazio alla progettualità di grandi e piccoli alla ricerca di nuove soluzioni abitative.

Nelle parole del curatore della mostra

Il curatore della mostraMoving to Mars, Justin McGuirk, ha così spiegato: “Nel 50esimo anniversario dell’atterraggio sulla Luna stiamo entrando in una nuova era, con Marte che cattura ancora una volta l’immaginazione popolare. Poiché il nostro è un museo interessato ai futuri possibili, abbiamo voluto esplorare come il design per lo Spazio possa supportarci nel migliorare la vita sulla Terra”.

Daniela Giannace