La Sostenibilità si fa Tendenza. I Migliori esempi da Londra

La recente London Fashion Week AI 20 ha fatto della sostenibilità un tema comune a molti brand e premi. Scopriamo quali.
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A completare l’analisi della London Fashion Week AI 20, come anticipato, ecco un focus sulla tematica della sostenibilità.

Come da calendario, molti brand hanno mostrato nuove pratiche di produzione, prodotti ed iniziative ‘green’. Ma è bene chiarire cosa si intende per sostenibilità. Il termine indica l’insieme di pratiche che hanno un impatto positivo sull’ambiente e sulle persone coinvolte nel processo produttivo. Un approccio olistico, quindi, che comprende tutte le fasi di creazione di una collezione. Il British Fashion Council incentiva da qualche stagione la sostenibilità del sistema moda. Dall’inclusione dell’ International Woolmark Prize in calendario al Premio Regina Elisabetta II.

INTERNATIONAL WOOLMARK PRIZE

Woolmark, sostiene e premia gli stilisti che fanno uso di lana merino. Dal 1953 quando la sostenibilità non era neanche un concetto. Nell’ultima edizione inoltre i finalisti hanno presentato collezioni completamente tracciabili. Dal percorso della lana dall’allevamento alla passerella al suo processo produttivo. Vincitore 2020 è Richard Malone, che ha sfilato nella giornata di apertura della London Fashion Week.

La collezione è ispirata agli abiti di lavoro della sua città natale, Wexford, in Irlanda. Palette di colori brillanti e capi indossabili anche separatamente. Punti di forza, l’uso di tinture naturali e la collaborazione con tessitrici e fattorie locali in India. 

PREMIO REGINA ELISABETTA II

Il premio Queen Elisabeth II mette in luce quegli stilisti anglosassoni che uniscono sostenibilità, creatività e attenzione alla società. Dopo Richard Queen e Bethany Williams, Rosh Mahtani designer del brand di gioielleria Alighieri si aggiunge alla lista dei premiati.

Lanciato nel 2014, ispirato dalla Divina Commedia, Alighieri è l’esempio di come si possa fare business a livello internazionale, lavorando a localmente. Infatti, Rosh Mahtani, collabora con artigiani del distretto orafo di Hatton Garden a Londra. Inoltre, tutti i materiali sono di provenienza etica e certificata.

MULBERRY M e PORTOBELLO

Infine una panoramica su come Mulberry sia modello dell’approccio olistico alla sostenibilità. Varie sono le iniziative ed i prodotti che l’azienda ha promosso durante la Fashion Week con l’evento Made to Last. Prima su tutte la capsule collection M, fatta di abiti ed accessori in Econyl. Questo tessuto è ricavato da nylon rigenerato. La materia prima deriva da reti da pesca e plastica tolta dal mare.

A ciò si aggiunge la Portobello bag. Borsa sostenibile, di pelle proveniente dagli scarti dell’industria alimentare, con filo di poliestere riciclato. È inoltre prodotta localmente in Somerset, dove Mulberry ha due aziende a impatto ambientale zero.

Da sottolineare anche l’iniziativa Mulberry Exchange. Si può portare una vecchia borsa Mulberry in negozio e scambiarla con una nuova. Le borse vengono riparate dagli artigiani del brand e rivendute. Si crea cosi’ un circolo virtuoso di scambio e riuso.