Jingle in the Jungle: per l’inverno FW 20/21 la stampa wild è un must

Milano Fashion Week FW 20/21imperdibili le presentazioni di questa stagione.
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Anche se questa edizione FW 20/21 si è conclusa con un clima di panico e allarmismo generale, la settimana della moda meneghina è stata colma di stupore e gioie. Vi porto con me a scoprire le presentazioni più belle della stagione FW 20\21 andate in scena durante Milano Fashion Week. Scopriremo quali sono le tendenze della prossima stagione per non farci cogliere impreparati.

Hey babe, take a walk on the wild side!

Pelli sapientemente lavorate, camosci e inserti in pelliccia, fanno delle scarpe Giuseppe Zanotti un vero must da indossare durante la stagione FW 20\21. Forme decise e sensuali, estremamente leggere, una sorta di seconda pelle ma sopratutto, adatte per ogni occasione o quasi. 

Morbido camoscio e vitello spazzolato anche per le proposte FW 20\21 firmate Paciotti. Le dècolletè sono intarsiate con la tecnica di laser-cut, ricreando il maculato bianco e nero con tacchi scultura ed inserti gioiello, per una donna dalla personalità poliedrica, forte e sensuale.

Baldini rispolvera invece per i suoi 110 anni, il suo archivio degli anni ’80 rivisitando, per la stagione FW 20\21, alcuni tra i più celebri modelli. Il texano, ad esempio, lo stivale-feticcio di un’intera generazione reso celebre dal brand a metà degli anni ’80, è proposto con inserti animalier e in nuovi materiali e colori. 

In uno spazio industriale, su una tavola imbandita in stile barocco, i designer di TUBICI svelano la collezione FW 2020/21 con la presentazione dal titolo “Dinner with Crime”. Hamburger giganti, tacchini arrosto, aragoste e leccornie varie, fanno da cornice alle mini-bag “to die for”. Dei veri gioielli di artigianato made in Italy. I modelli da sera sono impreziosite di ricami inaspettati, riveste di piume, piccole decorazioni in vetro, frange, pelle pregiata o raso in nuances d’impatto.

Photo Credits: Giuseppe Zanotti Press, Giovanni Giannoni per Paciotti, Baldini Press e TUBICI Press.

Stagione FW 20/21 – Parola d’ordine: Animalier!

I pattern animalier sono certamente quelli che meglio descrivono e rappresentano la stagione FW 20\21 firmata Roberto Cavalli. Cinque le iconiche stampe di stagione: Tigresse in versione naturale o in un’opzione bianca; Leopard naturale o rosso fiammante; Reptilia in una combinazione geometrica di pelle di anaconda e pitone grigio roccia; Plumage una stampa di piume evanescenti verde smeraldo, rosso e rosa corallo, mentre Panache svela un motivo grafico a chevron con piume disegnate a mano.

Photo Credits: Roberto Cavalli Press. 

La pelliccia è (anche) sostenibile

Oltre che Wild, la moda si fa sempre più Sostenibile come nel caso di Alabama Muse e United Colors Of Benetton. Le stampe animalier con inserti in lurex e jacquard ricamati sono i capi più di tendenza dell’intera collezione FW 20\21 per Benetton. Animal Friendly Fur è invece la collezione di Alabama Muse, una couture accessibile ma sopratutto consapevole, fuori dagli schemi e super colorata. Pellicce lavorate artigianalmente e rifinite con dettagli preziosi, ma anche: colli sciarpe, gilet e colbacchi. 

Photo Credits: BENETTON GROUP e Alabama Muse Press.

La geometria non è mai stata il mio forte!

Geometrie ben studiate, linee pulite, tagli sartoriali e dimensioni grafiche rappresentano le collezioni presentate da diversi brand per questa FW 20\21.

Come le scarpe Church’s, di ispirazione anni ’70, ultraleggere e con tomaia liscia o frangiata, in pelle verniciata nera o rossa. Le proposte firmate Bally per la FW 20\21, sono caratterizzate dalle linee morbide, classiche e sartoriali e dalle silhouette scolpite, in un mix di materiali texturizzati. Le stampe sono astratte e gestuali e ispirate all’arte modernista europea di fine secolo. Geometrie e rigore, ma anche linee pulite e delicate, convivono nella collezione FW 20\21 firmata HARUNOBUMURATA. Tra gli accessori, la borsa “Achille” sembra una vera e propria scultura grazie a un’ossatura composta da quattro aste di metallo che le consente di stare in piedi da sola.

Photo Credits: Church’s Press, Bally Press e Yuma Murata per HARUNOBUMURATA.

I pattern grafici

Kiton propone: texture geometriche che creano effetti caleidoscopici e tridimensionali sulle stampa in pura seta e nella maglieria. Blazer a doppio petto in cashmere abbinati ai gilet maschili e “Golden Queen”, la prima giacca ed il primo soprabito realizzati nella fibra più rara e fine al mondO (11 micron e 11 once). 

Sempre di ispirazione anni ’70 la collezione Eleventy, dallo stile déco alle “eco-architetture” di questo periodo. Molte le lavorazioni grafiche presenti nella maglieria, righe multicolor, suits dalla silhouette scolpita e piumini over urban.

Photo Credits: Eleventy Press e Kiton Group. 

I ruggenti anni ’20

Maison Celestino celebra le dive del cinema muto, con uno stile ricercato, retrò e iper femminile. L’Haute Couture per andare a tempo di charleston deve, senz’altro, avere le frange: un dettaglio indispensabile! Un altro elemento imprescindibile è il filo di perle: sempre azzeccato ed aggraziato. Le lunghezze midi, la vita bassa ed il plissè ci trasportano immediatamente in un jazz club, ma non è tutto! Gli esotismi tipicamente anni ’20 sono da celebrare con un capo evergreen come il kimono. Maison Celestino ne porta a Milano Fashion Week uno particolarmente prezioso: con fili di oro, cachemire e seta. Photo Credits: Maria Christina Rigano Press.