Il Vogue Fashion Found 2020 Si Fa in 6 nel Regno Unito.

Ecco i dettagli della decisione del BFC/Vogue Fashion Found di premiare i 6 brand finalisti dell'annuale premio del fashion system britannico
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No, non stiamo dando i numeri qui nella redazione di FNM. È di qualche giorno fa la notizia che l’annuale Vogue Fashion Found non sarà vinto da un brand ma da tutti e 6 i finalisti.

Questo aggiornamento è perfettamente in linea con il progetto del BFC – British Fashion Council – di sostenere al massimo il sistema moda britannico e nel miglior modo possibile. Infatti, questa iniziativa si va ad aggiungere al format digitale che la London Fashion Week assumerà per i prossimi 12 mesi a partire da giugno. Ma andiamo nel dettaglio. Il premio BFC/Vogue Fashion Found è stato istituito nel 2008 con l’obiettivo di scoprire brand emergenti e svilupparne lo sviluppo economico. Tutto ciò tramite un programma di tutoraggio di un anno e un premio in denaro di £ 200.000. Lo scorso anno la vincitrice fu Grace Wales Bonner, stilista in continua ascesa nella moda uomo e donna.

Andiamo a conoscere adesso i 6 brand vincitori del BFC/Vogue fashion Found 2020.

La maggior parte dei brand sono familiari ai lettori di FNM poichè nel corso delle settimane della moda li abbiamo recensiti. Inoltre, alcuni di loro sono spesso nelle nostre selezioni di abiti e accessori per eventi particolari. È infatti il caso di Rejina Pyo, designer sud-coreana, apprezzatissima per i suoi capi femminili ma indossabili e pratici. Prodotti per donne reali e le loro vite impegnate.

Rejina Pyo

Continuiamo con Charles Jeffrey Loverboy, spesso paragonato a Vivienne Westwood per la sua estetica eclettica, punk e ribelle. A ciò si aggiunge fluidità di genere e ispirazione che va oltre i trend ma strettamente personale.

Charles Jeffrey Loverboy

Proseguiamo con Halpern e David Koma. Il primo ha riportato in auge lo scintillio delle pailette degli anni ’70 e del glamour dell’iconico Studio 54. Tanto da lanciare una capsule collection ad hoc con Net-a-Porter.

Halpern

Il secondo, invece, è un veterano delle passerelle. Georiano di nascita ma londinese di adozione, David Koma sfila dal 2009 ed è stato direttore creativo di Mugler dal 2013 al 2017. Conosciuto per le silhouette che fasciano il corpo e design scultoreo.

David Koma

Infine, due brand di accessori. Alighieri, recente vincitore del Premio Regina Elisabetta II, produce gioielli in maniera sostenibile nel quartiri londinese di Hatton Garden, dalle forme semplici ed eleganti.

Alighieri

Chiudiamo la carrellata dei brand vincitori del BFC/Vogue Fashion Found 2020 con Métier, che produce accessori in pelle di lusso. Fondato nel 2017 da Melissa Morris, il brand unisce funzionalità e design minimale.

Métier

Noi di FNM continueremo a seguire sia lo sviluppo di questi brand che le iniziative per promuovere in maniera innovativa designer e brand in questi tempi difficili.