Il mondo della ristorazione in risalita dopo il lockdown. L’intervista a Ettore Tomaselli del ristorante Dal Bolognese”

Il direttore di FNM, Barbara Molinario, intervista Ettore Tomaselli del ristorante Dal Bolognese
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Dal Bolognese è un ristorante storico situato al centro di Roma, nella suggestiva cornice di Piazza del Popolo. Un luogo dove gustare i piatti della tradizione Emiliana come le tagliatelle al ragù, i tortellini in brodo o i bolliti.Cinquant’anni di esperienza: è la storia della famiglia Tomaselli che da tre generazioni si impegna per offrire ai clienti un’esperienza culinaria fra il luxury e la cucina tipica dell’Emilia Romagna.

Riaprire dopo il lockdown – Intervista a Ettore Tomaselli del ristorante Dal Bolognese

Trascorsi i mesi di lockdown, che hanno segnato una ferita senza precedenti, il mondo della ristorazione si muove verso la ripresa e la risalita. Fra tavoli distanziati e servizio delivery, il nostro direttore, Barbara Molinario, si è fatta raccontare da Ettore Tomaselli, figlio di Alfredo Tomaselli, come è stata gestita la riapertura de Dal Bolognese. Scopriamo, così, di che “pasta” sono fatti gli italiani, che riescono sempre a risollevarsi senza perdere lo spirito, il sorriso e la voglia di ricostruire.

Come hanno accolto i vostri clienti storici il servizio di Delivery?

Il delivery è stato accolto con grande entusiasmo, sopratutto dai nostri clienti storici. Il contatto continuo con il cliente, adesso anche a casa sua, ha rafforzato sicuramente il rapporto di fiducia. La difficoltà piu grande è stata riproporre la stessa qualità servita ai nostri tavoli nelle case dei nostri clienti, cosa spesso non facile quando si ha a che fare con piatti caldi che vanno consumati al momento. Ma i giudizi raccolti sono stati più che soddisfacenti. 

Come avete riorganizzato la riapertura?

Per la riapertura abbiamo seguito le indicazioni dell’Inail per il distanziamento tavoli. Il ristorante è attrezzato con vari dispenser di gel igenizzante, mascherine chirurgiche a disposizione del cliente (ovviamente indossate da tutto il personale) e menù plastificati facili da disinfettare. Il sorriso, purtroppo, è nascosto, ma il calore nell’ accoglienza e un servizio attento non mancano mai.

Continuate comunque con il servizio Delivery dedicato anche ai bambini?

Continuiamo con il servizio delivery e i menù dedicati come quello “bimbi”. In America, già da molti anni, il 20/30% del fatturato di grandi ristoranti è dato dal servizio delivery. Crediamo che, a prescindere dall’emergenza che ci ha costretti chiusi nelle nostre case, questo servizio sia parte importante del nostro business, sopratutto durante i mesi invernali, quando magari si ha meno voglia di uscire a cena e un buon bollito caldo si ha più piacere a mangiarlo a casa.

Come avete affrontato emotivamente questa sfida della riapertura?

Emotivamente parlando i primi due giorni sono stati abbastanza particolari. Tutto quello che per noi era la normalità nell’accoglienza, quindi una stretta di mano, un abbraccio, un saluto affettuoso con il cliente, in questo periodo particolare non c’è più. Anche se la mascherina sul viso può nascondere i nostri sorrisi, gli occhi che brillano nel veder entrare di nuovo i nostri affezionati ora lo fanno ancora di più. L’affetto che abbiamo ricevuto dai nostri clienti, vedere il ristorante di nuovo in vita e la voglia di fare sempre bene e meglio ci da la carica per continuare a fare il nostro mestiere, dal 1962 in Piazza Del Popolo.