Vittoria Schisano: “Il mio ballo si è trasformato in un ‘manifesto’ per tutte le persone che non si sentono accettate!”

Barbara Molinario, direttore di FNM, intervista Vittoria Schisano
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Occhi azzurri, capelli fluenti e biondi, un sorriso smagliante, gambe chilometriche, un metro e ottanta di donna che fa girare la testa quando la incontri per strada; attrice empatica ed espressiva, ma soprattutto un’intelligenza emotiva straordinaria: questo l’identikit di Vittoria Schisano, concorrente della nuova edizione di Ballando con le Stelle condotta dalla sempre attenta Milly Carlucci.

Vittoria Schisano è nata a Pomigliano d’Arco, a due passi da Napoli, l’11 novembre 1983, pungente come lo scorpione, delicata come l’autunno. Alla nascita l’hanno chiamata Giuseppe, oggi è riuscita a vedere allo specchio la femmina che è sempre stata dentro e che ha dovuto combattere per far emergere agli occhi degli altri.

Puntata dopo puntata sta dimostrando la sua bravura come ballerina, affiancata e guidata da Marco de Angelis, star di Ballando con le stelle Australia, per la prima volta maestro di ballo in Italia.

“Ci unisce molto essere entrambi per la prima volta a Ballando” racconta Vittoria “perché leggo nei suoi occhi lo stesso mio entusiasmo, che non avrebbe avuto un veterano, intuisco la stessa voglia di fare, la stessa emozione, la stessa gioia”

Questa affinità che si vede in Tv con Marco de Angelis, è vera?

“È assurdo quanto siamo affiatati! Di solito mi è molto più facile entrare in sintonia con le donne, ma Marco è riuscito sin dal primo istante a capire cosa c’era dietro, ad andare oltre le apparenze ed oltre l’aspetto fisico e la mia storia di vita personale, a leggermi negli occhi. È molto giovane, all’inizio di questa avventura mi aspettavo di incontrare un bambino, invece man mano che passano le settimane mi sto accorgendo che è un uomo, nonostante abbia dieci anni meno di me”.

Non possiamo svelare il ballo di sabato… ma ci puoi dire di più?

“Beh, il prossimo ballo ci vede molto intimi… scopritelo sabato…”

Sei soddisfatta delle tue performance?

“Sono molto ambiziosa e perfezionista quindi non mi accontento!”

Infatti sui social racconta le sue giornate: delle costole incrinate dalla prima puntata e dei piedi scorticati per le tante ore di prove. Attraverso day time quotidiani su Instagram trasporta con sé migliaia di follower dietro le quinte della Rai.

“Mi sento molto coccolata ed apprezzata” dice del personale di Ballando e dei compagni di viaggio “Sono stata accolta da Milly Carlucci con tanto calore. Questa esperienza ha fatto affiorare delle emozioni che non sapevo nemmeno di avere… che dovrei conservare per me, ma che invece esterno con sin troppa spontaneità”.

“Voglio darmi la possibilità di essere la bambina che non sono mai stata” questa la frase che le piace ripetere più spesso ai giornalisti, che invece capiscono fischi per fiaschi, o che non vogliono capire, e continuano a scrivere articoli e titoli che fanno rabbrividire Vittoria.

“Salto dalla sedia quando leggo certi titoli di giornale scritti da alcuni giornalisti solo per vendere più copie! E gli sbatterei in faccia le penne che usano per scrivere quegli articoli!!! Se una donna come mia mamma, che fa la sarta, sbaglia un vocabolo, lo comprendo, lo accetto, non me la prendo, ma da un professionista non lo tollero. “Attrice transgender” sono i titoli che autorizzano a bullizzare il compagno di banco, la vicina di casa, la ragazza incontrata per strada e la sorella che non si accetta in casa…”

Ti ha molto colpita la storia di Ciro e Maria Paola, morta in un incidente stradale causato dal fratello, che li inseguiva per impedirgli di andare a vivere insieme…

“Quando ho letto questa storia, mi è venuta una voglia di proteggere quella ragazza, ho pensato a me, alla bambina che sono stata ed a tutte quelle bambine che vengono bullizzate per ciò che sono, per quello che sentono, per quello che vorrebbero essere. Anche io ho vissuto quel tipo di realtà, sono nata poco distante da Maria Paola e capisco quello che hanno vissuto questi innamorati e che sta vivendo adesso Ciro. Anche io, delle volte, mi sono trovata in quelle situazioni le con grande forza posso dire di averle superate”.

Da semplice concorrente oggi sei diventata un esempio, un messaggio per l’Italia intera che segue il programma.

“Mi sono trovata ad assumere un ruolo che porta con sé un forte messaggio da veicolare a casa. Con i giusti esempi, e comunicato bene, riusciremo a far capire anche ai più duri che se sul mio documento c’è scritto “donna” vuol dire che io SONO UNA DONNA, non ha importanza il mio passato, non lo rinnego. Giuseppe è stato e sarà sempre parte della mia vita e del mio essere interiore, ma oggi io sono Vittoria e voglio essere chiamata e riconosciuta come Vittoria; se lo ha fatto lo Stato Italiano non vedo il motivo per cui non lo debbano fare tutti i cittadini”.

Forse bisognerebbe fare un po’ di educazione rispetto alle parole ed al loro significato…

“Vuoi un esempio? ‘Il trans napoletano Vittoria Schisano ha realizzato il suo sogno…’ questo è uno dei titoloni da prima pagina su un quotidiano online…  Io mi faccio una risata, ma una ragazzina che sta cercando di capire il suo percorso, di emergere dall’oscurità, di farsi accettare, magari legge questo e si chiude ancora di più a riccio dentro sé stessa, soffrendo”.

La tua bellezza ti ha aiutato nel far accettare le tue scelte?

“Io credo che tutto dipenda da come una persona si racconta, da come riesce a far capire agli altri il suo percorso. Fabio Canino, per esempio, mi ha accusato di parlare troppo del mio vissuto, di Giuseppe, ma se mi pongono domande sul mio passato come faccio a non parlare di quello che ero, della bambina nascosta, del bambino che sapevo di non essere? Sono felice che si parta dalla mia storia per dare un esempio agli altri che si trovano nella mia stessa situazione.”

C’è un sogno che non hai ancora realizzato e che hai nel cuore?

“Se parliamo di lavoro, un traguardo importante per me è Sanremo… sarebbe davvero bello poter calcare quel palcoscenico, lo sento mio. Scendere quelle scale avrebbe un significato speciale, darebbe un messaggio fortissimo, di accettazione e di cambiamento per l’Italia intera, dimostrazione che il nostro bellissimo Paese sta superando ogni pregiudizio, perché Sanremo è ‘la casa degli italiani'”.

 

Sono molto felice che Vittoria abbia trovato un po’ di tempo da dedicare ai lettori di Fashion News Magazine ed a me, che ho dovuto trovare la scusa dell’intervista per poter scambiare due chiacchiere con la mia amica… passerà un po’ di tempo prima che potremo andare insieme a pranzo,fare progetti e parlare di amore, ma intanto me la godo in tv, con il suo sorriso speciale e la sua vitalità irresistibile.

Per sostenere Vittoria Schisano e farla procedere nella gara con il “voto social”, basta mettere un like sotto la cartolina che ogni sabato viene pubblicata sui canali ufficiali di Ballando con le Stelle: Instagram, Facebook e Twitter. Si può votare dalle ore 18:30 del sabato sera fino alla fine del programma.

“Non aspettate la nostra esibizione, votate subito mettendo un like sotto la cartolina con la foto mia e di Marco. Vi mando un bacio!!” – Vittoria

 

Photo Credit: AGI Marco Ravagli / Instagram Vittoria Schisano