La mia bio hair routine: prodotti e consigli per capelli a prova di Instagram

Quanto tempo dedichi ai tuoi capelli? Ottimizzalo ed ottieni fantastici risultati!
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Se devo proprio vivere in questo sfortunato periodo storico, cerco di prenderne il meglio. E sapete in cosa ho trovato un risvolto positivo? Per la prima volta nella mia vita tengo la maschera per capelli un’ora e mezza o… due ore! Addirittura! :O Non era mai successo prima!

E sapete cosa?

La differenza si vede.

Eccome.

In questi giorni mi guardo allo specchio e mi sento davvero soddisfatta dei miei capelli. Anche questo non era mai successo prima. Per una stylist come me, la cura dei dettagli è fondamentale. L’occhio critico sempre vigile, lo sguardo radar. Dopo tanti esperimenti e prove, ho finalmente trovato la perfetta hair routine che voglio condividere con voi lettori di FNM. Chissà, magari troverete qualche spunto interessante o qualche prodottino da scoprire.

Ci tengo a precisare che questi prodotti sono stati scelti ed acquistati da me personalmente, non sono frutto di qualche sponsorizzazione o collaborazione fra uffici stampa. Altrimenti non avrebbe molto senso. Voglio davvero consigliarvi il meglio, come farebbe un’amica.

La scelta bio: attenzione all’INCI

Da quando mi sono convertita al bio, i miei capelli sono nettamente cambiati. L’INCI stava diventando come il demonio fra gli scaffali del bagno ed ho fatto piazza pulita di tutti quei flaconi contenenti “fofoofissiasodaONE, aiosaidoONE, toriwoisdsaoONE” (!!!). Scherzi a parte, è molto semplice: tutte le parolONE che finiscono con “ONE” sono siliconi (dimethicone, amodimethicone, cyclomethicone), VIA. Tutte le parole che finiscono con UM (paraffinum liquidum, petrolatum) sono Petrolio, VIA! Tutto quello che contiene le lettere YL sono conservanti (imidazolidinyl, diazolidinyl, sodium lauryl sulfate) che spesso procurano allergie.  Altre parole pericolose, quelle che finiscono in -trimonium, -dimonium (beh…), -glycol. Questi ultimi non solo sono dannosi per la nostra persona, ma anche per l’ambiente in quanto fortemente inquinanti. Scegliere bio è una scelta consapevole oltre che più sana. Inoltre, questi prodotti hanno un prezzo nettamente inferiore e vi garantiscono risultati nettamente superiori! VERAMENTE.

Che capelli hai?

Secchi? Grassi? Forfora? Normali? Sottili? Spessi? Crespi? Spaghetto? Analizza i tuoi capelli e trova i tuoi prodotti ad hoc. Nel mio caso, ho dei capelli sottili, secchi e crespi. Devo idratarli, dar loro da bere, nutrirli e coccolarli. Devo proteggerli dal calore e renderli più voluminosi e corposi. Vi illustrerò la hair routine per questa tipologia di capello, quella che (per ovvie ragioni) conosco meglio e per la quale ho trovato i prodotti giusti.

Primo Step: dissetiamo i capelli

Oggi resto a casa (sai che novità). Lavorerò al magazine in soggiorno, con una bella tazza di tisana di fianco al portatile. È il momento perfetto per applicare la mia maschera. La mia preferita è l’Impacco Rivitalizzante alla Passiflora di Mater Natura (euro 14,90).

È indicato per i capelli sottoposti allo stress dello styling, del phon e della piastra. Ha un profumo semplicemente fantastico, si applica sui capelli asciutti e si lascia in posa per almeno mezz’ora. Io lo tengo anche due ore mentre lavoro a casa o faccio altre cose (tipo riordinare compulsivamente l’armadio e disporre i vestiti in ordine cromatico, detto anche noia da lockdown). Non unge particolarmente e non bagna, quindi vi basterà tirar su i capelli con un fermaglio per non sentirlo nemmeno sulla testa. Faccio la maschera una o due volte alla settimana. I capelli non risulteranno appesantiti, i nodi si scioglieranno istantaneamente e già sotto l’acqua sentirete una diversa consistenza: molto più setosa.

Secondo Step: la pulizia dei capelli

Adesso che ho sciacquato la mia maschera, posso procedere con il lavaggio classico dei capelli. Una volta la settimana, quando non ho applicato l’impacco alla Passiflora, faccio uno scrub al cuoio capelluto di Alkemilla ( euro 12,90).

A cosa serve? È una pulizia localizzata alla radice che rimuove tutte le impurità e le cellule morte. Vedrete ricrescere i vostri capelli molto più velocemente. Ne metto una noce sulla mano e massaggio per qualche minuto alla radice dei capelli. Durante le prime applicazioni sentirete i granuli freddissimi sulla testa, manmano la vostra pelle si abituerà e non sentirete più nulla, ma l’azione sarà sempre più efficace. Dopo aver sciacquato lo scrub, applico il mio shampoo preferito, quello volumizzante alla Magnolia per capelli fini Mater Natura ( euro 9,89).

Dopo due passate, procedo con il balsamo. Tendo a variare il balsamo, per provarne varie tipologie, ma ultimamente sono proprio “in fissa” con il balsamo anticrespo di Gyada (euro 12,89).

Ha un tempo di posa molto breve, uno/due minuti. Il suo potere districante è fortissimo, infatti, semplicemente passando le dita fra i capelli durante il tempo di posa non sento neanche un nodo. Se invece avete molti nodi, è questo il momento di districarli con l’aiuto di un pettine a denti larghi in legno. Acqua tiepida in abbondanza, telo di lino per tamponare e siamo pronte allo step successivo.

Terzo Step: post-shampoo e asciugatura

E qui le scuole di pensiero si dividono. Ci sono persone che utilizzano tantissimi prodotti di styling prima di procedere con l’asciugatura. Ci ho provato anche io, ma sapete cosa? I miei capelli risultavano appesantiti e l’indomani li sentivo già… sporchi. Quindi mi sono prefissata di usare più prodotti sotto la doccia ed un unico prodotto prima del phon. Si tratta di uno spray termoprotettore e volumizzante a base di alga spirulina del marchio Parentesi Bio, ovvero “Fata SpirOlina” (euro 9,51).

Ha un mix di ingredienti davvero interessante: la canna da zucchero per proteggere i capelli; l’avena sativa per le proprietà idratanti, nutritive ed emollienti; l’aloe vera che regola l’equilibrio idrico dei capelli; il miele che dona lucentezza alla chioma; l’alga spirulina che rigenera i capelli grazie alle sue vitamine, minerali ed acidi grassi; l’olio d’oliva che contrasta l’invecchiamento dei capelli e combatte gli effetti dei radicali liberi. Lo vaporizzo dalle radici alle punte e poi procedo con l’asciugatura. Anche il phon fa la sua parte! È importante che non si crei un calore eccessivo sulla testa, quindi se vi sentite la testa particolarmente calda, qualcosa non va! Per questo motivo ho abbandonato i phon economici e sono passata a quelli professionali, come il GHD.

Asciugano rapidamente senza riscaldare troppo. È altresì importante, non puntare l’asciugacapelli troppo vicino alle radici, ma mantenere sempre una certa distanza.

Quarto step: styling

Asciugo i capelli al naturale circa all’80%. Solo alla fine procedo con la spazzola da styling. Prima di questa, mi fermo, e spazzolo per bene la mia chioma con una spazzola dai crini morbidi. Inizio dalle punte, delicatamente, per risalire fino alla radice. Uso tre diverse spazzole dei marchi Balmain Hair, Acca Kappa e GHD. Prediligete sempre legno e ceramica con setole naturali, mai spazzole in metallo perché si riscaldano troppo!! Per una piega perfetta, l’ideale è una spazzola rotonda in ceramica, come la mia GHD. Utilizzo un diametro medio-largo perché ho i capelli piuttosto lunghi ed anche perché voglio “far presto”. Non sto troppo ciocca su ciocca, non solo per pigrizia, ma anche perché preferisco non stressare troppo i capelli. In genere mi fermo qui, faccio una treccia morbida a due ciocche fermata da un elastico scrunchie in tessuto e lascio che i capelli prendano la loro naturale forma ondulata. Quando l’occasione lo richiede utilizzo un ferro per creare delle onde morbide. Ho scovato un ferro Remington in ceramica, imbevuto di olio alla mandorla. Tutto il calore eccessivo fa male alla chioma, ma questa tipologia di piastra può contenere i danni se non usata troppo di frequente.

 

 

Ammetto di essere tentata dall’acquisto di una piastra GHD. Ha la fama di essere la piastra numero uno al mondo e tutte le volte che l’ho provata dal parrucchiere sono sempre rimasta piacevolmente stupita. Eppure ci sono alcune cose che mi fermano dall’acquistarla: il prezzo altissimo che probabilmente non è del tutto giustificato (ho provato piastre con una performance praticamente identica alla metà del prezzo), ma soprattutto la tentazione ad usarla troppo spesso per avere un risultato fantastico in poco tempo.

Farà “meno danni”, ma fa pur sempre danni. Cerco di tenere lontana la voglia di piastrare i miei capelli di continuo. Per avere onde morbide e scongiurare “l’effetto Maria Antonietta”, procedo a ciocche medie con il mio ferro dal diametro medio-piccolo e tengo in posa per tre secondi al massimo. Dopo aver arricciato tutta la chioma, faccio uno chignon, lo fermo con due forcine e lascio i capelli in posa senza toccarli. Dopo almeno due/tre ore (sarebbe meglio fare questa operazione prima di andare a letto), sciolgo i capelli ed inizio a spazzolare con una spazzola dai crini morbidi. Parto dalle punte e risalgo fino alle radici, con molta delicatezza. Porto tutta la testa ingiù ed utilizzo il getto di aria fredda del phon per donare volume. Effetto wow. E sapete cosa? Non spruzzo nessuno spray fissante, perché i miei capelli rimangono disciplinati. Ed anche l’ambiente ringrazia. Lasciare a lungo i capelli in posa farà in modo che le onde non scendano, complice anche la mia naturale predisposizione al riccio. Certo, se avete i capelli super-lisci potete aiutarvi con uno spray fissante bio.

La mia hair routine è, così, completa. Non troppi prodotti, giusto l’essenziale. Ma vi assicuro che noterete una bella differenza. Provare per credere.

Ci tengo a precisare che ogni capello reagisce in modo diverso ad un prodotto, quindi dovrete sperimentare e trovare la vostra formula perfetta. Iniziate subito eliminando tutti i flaconi dall’INCI demoniaco dai vostri scaffali… e buona hair routine!