Una torta che diventa un’opera d’arte – Intervista a Monica Garajo, l’artista dietro i #QuadrisuFrolla

Happiness is a piece of cake
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“La felicità è una fetta di torta” (Happiness is a piece of cake) questo il nome della pagina Instagram di Monica Garajo – l’arista che ha scartato tele e acrilici a favore di pasta frolla e crema pasticciera.

Scommetto che non avreste mai pensato di poter prendere a morsi “La notte stellata” di Van Gogh, ma Monica ci smentisce tutti proponendo una forma d’arte davvero insolita, spettacolare e golosissima.

Avete già strabuzzato gli occhi, così come noi quando in redazione sono giunte le immagini di questi capolavori della dolcezza.

Così nasce la pagina Instagram “Happiness is a piece of cake” di Monica Garajo

Un’artista autodidatta che durante il lockdown ha pensato bene di dedicare il suo tempo alla bellezza, alla sperimentazione ed alla creatività. Un esempio tangibile dei pochi aspetti positivi di questo momento di fermo: recuperare il tempo perduto e dar spazio a tutte quelle attività che abbiamo dovuto rimandare a causa della frenetica vita metropolitana.

Abbiamo avuto il piacere di farci raccontare da Monica qualcosa in più circa i suoi minuziosi #QuadrisuFrolla.

 Una torta che diventa un’opera d’arte. Da dove nasce l’idea di riprodurre celebri dipinti su frolla? 

Come tutte le cose belle, anche quest’idea è nata per caso, in un momento di totale mancanza di ispirazione di fronte all’ennesima crostata piena di confettura di mirtilli. Un po’ come quando uno scrittore si trova di fronte ad un foglio bianco da dover riempire e rimane bloccato a guardarlo ore. 

Allora ho alzato lo sguardo e ho visto, tra le decine di calamite che ricoprono il mio frigorifero, gli occhi della “Ragazza con l’Orecchino di Perla” di Vermeer che mi osservavano dolci e pieni di mistero. “E se provassi a riprodurla su crostata?” mi sono detta. E da lì mi si è aperto un mondo di possibilità e di bisogni di cui non mi ero resa conto. Il lockdown e tutto ciò che ancora ne sta seguendo, ci ha privato di tante piccole e grandi cose, tra cui, per me, visitare i musei, le mostre e dissetarmi di arte con gli occhi. Non potendo più viaggiare, ho quindi deciso di creare una galleria virtuale con l’hashtag #QuadriSuFrolla, una sorte di museo digitale dove poter di nuovo ammirare i dipinti per lo più cari al mio cuore.

Quanto tempo è necessario per decorare queste immagini così complesse?

Solitamente impiego dalle due alle quattro ore. È un continuo mantenere la frolla ad una giusta temperatura, delicatezza di tratto e tanta pazienza!

Qual è stata la torta più difficile da realizzare?

Ad oggi la crostata più difficile, ma anche quella di cui sono più soddisfatta e felice, è “Il Bacio” di Klimt. Circa quattro ore di fiato sospeso, cuore che batteva forte e polvere d’oro che volava ovunque.

La tua pagina Instagram ha un feed piacevolissimo da sfogliare. Ti occupi tu dell’allestimento e delle fotografie?

Grazie! Sì penso a tutto io, dai props (gli elementi decorativi nel set) alla disposizione, alla luce e all’editing. È rilassante, ma è anche una sfida continua. Amo i colori e sto ancora cercando di creare un mio stile ben definito, però attualmente sono molto felice di come si presenta la mia pagina.

Credi che Instagram sia un buon strumento per promuovere l’arte in cucina? Hai una strategia?

Credo che, in un mondo in cui si vive a punta di dita e dove tutto scorre veloce sullo schermo di uno smartphone, la possibilità di raggiungere tantissime persone utilizzando semplicemente delle foto, ci regali la fortuna di per poter diffondere il nostro punto di vista, le nostre passioni e creare qualcosa di bello che possa abbracciare ambiti diversi. Arte e cucina sono così ben accoppiate che vedere un quadro su una crostata può attrarre sia gli amanti dell’arte che gli appassionati di cucina e dolci, creando una ricetta nuova fatta di colori, pennelli, uova, burro e tanto amore.

Ed alla fine… non ti “sembra un peccato” mangiare tutto?!

Me lo dicono in tanti! Alla fine, come diceva un filosofo che la sapeva lunga, “siamo ciò che mangiamo” quindi diventiamo anche noi opere d’arte! Siamo esseri unici, irripetibili e pieni di bellezza e l’arte oltre a nutrire la mente, il cuore e l’anima, penso possa essere nutrimento per il corpo, in una esperienza sensoriale a 360°! E poi, dai, sono buone!

Hai studiato arte o pasticceria? Raccontaci del tuo percorso

In realtà sono una totale autodidatta! Non ho mai avuto il tempo d poter frequentare un corso di pasticceria o di pittura, nonostante l’immensa voglia che mi ha sempre accompagnata nel tempo e che spero di poter soddisfare in futuro. Ero la ragazza che disegnava sui banchi durante le ore di greco, che ti regalava dolci solo per farti sorridere. E un po’ così sono rimasta.

Progetti per il futuro? 

Ah! Ne ho tantissimi, forse più sogni che progetti. Per adesso, però, mi limito a voler diffondere questa tecnica di pittura su frolla, che già tante ragazze hanno cominciato a utilizzare riempiendomi il cuore di gioia, dipingendo quadri e cercando di creare qualcosa di bello che possa lasciare un piccolo segno. Poi chissà… libri con crostate dipinte, corsi di pittura su frolla… una piccola bakery che sia centro di aggregazione culturale, artistico e pieno di dolci! Insomma un mare di desideri nella speranza di realizzarli!