Intervista a Giulia Mei: quando l’ironia e la provocazione incontra la musica

Giulia Mei racconta il suo nuovo singolo Mamma!, apparentemente leggero, ma pieno di significati contraddittori tipici del nostro tempo.
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È uscita Mamma! (etichetta discografica Snowball Music Group), la nuova canzone di Giulia Mei in cui la cantautrice palermitana tenta di annientare le ipocrisie e le incoerenze dei nostri tempi, aprendosi a un respiro più sociale senza dimenticare il racconto autobiografico, leit motiv del suo stile artistico-musicale; un brano apparentemente leggero, ma che arriva a toccare temi come la violenza contro il personale sanitario, il ponte di Genova o lo strano mondo di Tik Tok. “Una canzone dal gusto dance, tra arpeggiator e synth per parlare di questi tempi duri pieni di ipocrisie e contraddizioni”, racconta la cantante che ha scritto testo e musica del brano.

Mamma, ti prometto che mi laureo e mi trovo un posto fisso proprio accanto al crocifisso, recita il ritornello della canzone, volendo sarcasticamente alludere a quanto nonostante le problematiche della vita e del mondo siano ben più serie (specialmente in questo momento storico), nella nostra società sembri più importante garantire delle futili etichette, voltando la testa dall’altra parte”, afferma Giulia Mei. Il singolo figlio del primo lockdown racconta in modo ironico le contraddizioni del nostro tempo. La rabbia, la frustrazione, l’impotenza; emozioni che accomunano molti di noi e che Giulia ha messo sia nella musica che nelle parole.

Un pezzo molto provocatorio così come è provocatoria l’immagine che rappresenta la copertina. “Ho voluto semplicemente inserire dei simboli che potessero ricordare l’iconografia cristiana, senza però esagerare o andare a scomodare troppo la religione. Perché qui non si parla di dei, si parla di esseri umani, medici, farmacisti e operai che ogni giorno salgono su una croce e non ne scendono quasi mai, non voglio fare somigliare loro a Dio, semmai voglio fare somigliare Dio a loro”, ha dichiarato Giulia Mei. Il suo obiettivo era, difatti, raccontare qualcosa che potesse lasciare un segno, una piccola traccia su cui riflettere, mantenendo quella spensieratezza data dal ritmo del pezzo, ma anche una punta di amarezza, descritta per l’umanità attraverso gli occhi dell’uomo stesso.

Il mix e mastering sono di Icaro Tealdi (Icarus Studio), la produzione, invece, è a cura di Giulia Mei, Dheli (Gabriele Deliperi) e Vittorio Di Matteo verso il quale la cantautrice nutre un forte sentimento di gratitudine. “Vittorio è un grande artista, il mio migliore amico, il mio fonico, la persona che mi aiuta nella produzione, nella grafica, nei video. Vittorio è un professionista a tutto tondo e la sua presenza al mio fianco è stata determinante. Uno degli uomini più importanti della mia vita, insieme anche al mio fidanzato”, racconta la cantante.

Classe ‘93, Giulia Catuogno, in arte Giulia Mei è davvero un’artista completa dal forte piglio recitativo, che ha tanto da dire e in grado di mettersi in gioco con l’arte del creare e dell’interpretare. Con Mamma! la cantautrice inizia, così, il suo nuovo percorso musicale dopo una serie di premi ricevuti per l’album d’esordio “Diventeremo adulti“: finalista Targhe Tenco, Premio Speciale M.E.I. e menzione al Forum del Giornalismo Musicale tra le migliori opere prime 2019. In particolare, è da ricordare anche il suo ultimo traguardo ottenuto a Genova dove ha trionfato all’ottava edizione di Genova per Voi 2020/2021, il talent italiano dedicato ad autori e compositori di canzoni. La vittoria le ha regalato, oltre all’importante riconoscimento della Targa SIAE per la migliore artista esordiente femminile, anche un prestigioso contratto editoriale con Universal Music Publishing Ricordi.

Con la sua verve pop e un temperamento musicale deciso, Giulia Mei ha saputo conquistare velocemente i cuori del pubblico e della critica di tutta Italia. È stato perciò, un onore per FashionNewsMagazine dedicare una bella intervista all’artista in cui ci ha parlato di sè, della sua musica, del suo nuovo singolo, dei suoi sogni.

La musica risulta essere stata una costante della tua vita già in tenera età. Quanto influisce nella tua quotidianità e soprattutto che significato ha per te?

Posso dire che la musica è essa stessa la mia quotidianità, ora più che mai, e non c’è letteralmente giorno che passi senza che io ascolti o faccia musica. Sono un’insegnante di musica (pianoforte) e quando non insegno scrivo, per me o per altri, oppure preparo dei live, studio, mi occupo di gestire le mie pagine e curare rapporti con altri artisti o organizzatori di eventi, oppure semplicemente ascolto musica. Quindi, potrai immaginare quanto possa essere importante fare musica, anche se ovviamente in mille modi diversi, nella mia vita di ogni giorno. Penso per questo di potermi ritenere davvero molto fortunata”.

Sei giovane, talentuosa e determinata. Quale consiglio daresti ad un ragazzo/a della tua età che volesse intraprendere la carriera musicale in questo periodo storico?

Intanto grazie per le belle parole. Il mio consiglio è di restare con i piedi per terra, studiando tanto e cercando di capire veramente come funziona oggi il mondo del mercato musicale, capirne le dinamiche che sono totalmente nuove e così cangianti da far girare la testa. Dall’altro lato, però, consiglierei di restare anche un po’ con i piedi tra le nuvole, assecondando sempre la propria individualità artistica, scrivendo qualcosa che appartenga sul serio alla propria anima, qualcosa che realmente rappresenta la propria originalità, per quanto questa possa essere una strada complicata e lunga. Perché si, la strada è lunga, anche questo direi, pero sai che bel panorama che c’è durante il cammino, e che bella poi la meta, qualsiasi essa sia”.

Il tuo nuovo singolo Mamma!, oltre a parlare in modo ironico e provocatorio della nostra società, vede al centro della canzone l’influenza di una figura genitoriale. Quanto e in che modo secondo te può essere condizionante per un figlio/a il pensiero della propria mamma?

Per quanto pensi che lasciarsi influenzare sia alla fine una scelta, bisogna fare un discorso a parte quando si parla del rapporto con i genitori. É inutile negarlo, il giudizio dei propri familiari ha un potere enorme fin dal primo giorno di vita di un figlio. Un atteggiamento piuttosto che un altro di una madre o di un padre condizionano il percorso di crescita di un bambino e di conseguenza dell’adulto che diventerà: il pensiero che questa persona avrà della proprie capacità, del suo valore, il senso di fiducia nel riuscire in qualcosa per se stesso o per compiacere qualcun altro; dinamiche talmente delicate che non basterebbe una vita per parlarne. La persona che decidiamo di essere da adulti è strettamente legata, perciò, al rapporto che abbiamo avuto con i nostri genitori, nel bene e nel male”.

Sei nata a Palermo, ma per via del tuo lavoro ti trovi a viaggiare spesso per l’Italia. Quale è il tuo luogo preferito della città che porti sempre nel tuo cuore anche quando sei fuori?

Anche se sono originaria di Palermo, ma non vivo più lì da due anni, è proprio questa la città che porto nel cuore, perché è il luogo dove sono nata e dove ho iniziato a coltivare i miei rapporti più cari, il posto che custodisce i ricordi della mia infanzia, della mia giovinezza, delle mie scelte di vita più importanti, ovunque vada la porto sempre con me. Un altro luogo che mi ha sempre lasciato una bellissima sensazione è Bologna, dove infatti ho deciso di vivere, perché Bologna è magica, la città degli incontri, delle canzoni cantate a squarciagola sotto i portici, il mio piccolo paese dei balocchi a misura d’uomo e soprattutto di artista. Tanti altri posti poi mi hanno dato qualcosa, (Atene, Genova, Madrid) ed è proprio questo il bello di viaggiare, quando torni non sei mai la stessa persona di quando parti”.

Giulia è giovane e piena di energia. Ha 27 anni e tanta strada ancora davanti a se, ma non smette di sognare, continuando a conservare l’entusiasmo del percorso verso una meta che di fatto è sempre in evoluzione, come la vita.