Diversità nell’offerta moda, sempre più inclusiva e sostenibile

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Il mercato della moda è oggi giorno tra i più produttivi tra i vari settori industriali. La mole di capitale che sposta questo settore è impensabile e attorno ad essa gira un business di miliardi e miliardi.

Questo è un ambito economico in perenne progresso e cambiamento. Si può dire che sia il cambiamento stesso che fa si che la moda continui ad essere un settore prolifico. Diversificare e innovare sono le parole d’ordine nel campo della moda e le aziende tessili queste lo sanno bene ed è per questo che assistiamo oggi a repentini cambiamenti, vitali per tutte le industrie del settore. Oggi assistiamo prima di tutto a due cambiamenti importanti, diversi fra loro ma che contribuiscono entrambi a dare una nuova direzione al mercato mondiale della moda.

Uno dei maggiori cambiamenti riguarda il tessuto. Oggi si cerca sempre più di direzionare la produzione tessile verso l’ecosostenibilità che è fondamentale per il benessere di tutto il pianeta. L’altro cambiamento importante riguarda la scelta di produrre anche taglie dette ” forti”, per ogni tipo di fisico. L’abbigliamento di taglia speciale viene prodotto così da contrastare la discriminazione corporea che aveva iniziato a proliferare, soprattutto tra i giovani.

Taglie speciali: l’etica del corpo

Scegliere di produrre taglie per ogni tipo di fisico è una rivoluzione nel campo della moda. Prima l’essere magri e perfetti era una parola d’ordine per poter acquistare i migliori abiti alla moda, oggi finalmente questa discriminazione è destinata a sparire definitivamente. Anche grazie alle analisi dei big data e di mercato, il settore tessile ha capito che bisognava puntare forte verso questa tendenza, unendo così l’etica al guadagno, e riuscendo a far spegnere le polemiche che si stavano giustamente alzando intorno alla strumentalizzazione e stereo-tipizzazione del corpo, soprattutto femminile

Eco sostenibilità: l’etica per la Terra

Il nostro pianeta si sta ritrovando ormai in ginocchio per il cambiamento climatico. L’industria dell’ abbigliamento è stata per gran parte del tempo tra le principali cause di inquinamento dovuto al consumo di acqua e al grande carico di trasporti che doveva effettuare. Anche i tessuti talvolta non rispecchiavano un’ etica volta al benessere del paese. Si è deciso così di passare ad una produzione eco sostenibile, basata su materiali ecologici e il riciclaggio. Il boom dell’abbigliamento ecologico sta esplodendo sempre di più anche grazie alle importanti manifestazioni di dissenso giovanile, sia per l’ambiente in generale come Friday for Future, sia per gli animali. Molte erano infatti le polemiche che giravano attorno al continue mattanze di animali da pelliccia, come visoni o volpi. Oggi giorno c’è la possibilità di acquistare pellicce che richiamano in tutto e per tutto il pelo autentico degli animali, ma sono in realtà realizzate con materiali artificiali, così da evitare il maltrattamento di esseri viventi. Ricercare il marchio dei prodotti artificiali, eco sostenibili, è un dovere del consumatore, e già il cambiamento della produzione è una bella notizia per l’ambiente e quindi per l’uomo stesso.

La moda si sta quindi diversificando e sta puntando verso la svolta green e la sostenibilità così come molti altri settori dell’industria mondiale.