Sfilate PE 22 London Fashion Week. Ritorno in Carreggiata.

Le sfilate PE 22 della London Fashion Week Settembre 2021 ritrovano contenuti con il ritorno fisico degli eventi. Tiriamo le somme e vediamone il meglio
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Bellissima la sensazione di ritornare ad assistere a sfilate, presentazioni ed eventi dal vivo qui a Londra, dopo 18 mesi di stop. Le sfilate PE 22 di questa edizione della London Fashion Week hanno visto il ritorno in calendario ben 41 ‘attivazioni fisiche’. Così vengono chiamate ora. Ma la piattaforma online ancora c’è e ha dato spazio a 69 ‘attivazioni digitali’. La nostra speranza che si alzasse la qualità dei contenuti e delle collezioni è stata ampiamente ripagata. I presupposti che queste sfilate PE 22 sarebbero state ottime c’erano fin dalla serata di apertura con Naomi Campbell come madrina. Ma  scopriamo il meglio delle sfilate PE 22.

LE SFILATE

Le collezioni proposte sono ritornate al format originario presentando capi ed accessori per il prossimo anno. I brand hanno abbandonato il concetto del ‘see now, buy now’ anche perchè gli effetti della pandemia sulla catena di produzione si fanno ancora sentire. Come sempre recensire tutto è impossibile ma abbiamo selezionato per voi tre brand che ben rappresentano questa nuova ritrovata energia.

MOLLY GODDARD

Iniziamo con Molly Goddard, una delle stiliste preferite da noi di FNM. La collezione PE 22 prosegue idealmente quella della scorsa stagione. Infatti gli abiti ed i top di tulle sono affiancati dalla maglieria, questa volta anche con l’aggiunta di jeans e pantaloni della tuta. Il mood è di nuovo casual e non più dominato da voluminose silhouette come in passato. Curati anche i look da uomo con gli immancabili shorts cortissimi che qui in Inghilterra vanno tanto di moda.

EFTYCHIA

Proseguiamo con EFTYCHIA che abbandona il format della presentazione ed entra nel calendario delle sfilate PE 22 per la prima volta. Inoltre il brand è stato selezionato nella categoria NEWGEN e sponsorizziato dalla LFW. La collezione è una critica al falso ottimismo post-pandemia. La collezione si chiama ‘Felicità Andata a Male‘ che è anche un gioco di parole in quanton ETYCHIA – il nome della stilista – significa felicità. Il brand si è fatto conoscere in passato per il raffinato workwear che offriva. Il nostro umore e quello che indossiamo è cambiato (smart working incluso) e il marchio si è naturalmente evoluto. Infatti, troviamo anche capi dalle forme comode e leggermente arrotondate oltre a look più da sera e per uscire.

EDWARD CRUTCHELY

Infine chiudiamo la carrellata delle sfilate PE 22 con Edward Crutchely che seguiamo fin dal 2018. La collezione che ha sfilato spariglia le carte sotto molteplici punti di vista. Non solo i look sono indistintamente per un pubblico maschile o femminile. Ma la qualità e il lavoro di ricerca dei tessuti va ben oltre il semplice ready-to wear. Lo stilista fa sfilare un ode alla comunità ‘queer’ in un tripudio di broccati, jaquard e maglieria dalle diverse stampe e fantasie. Inoltre i tessuti sostenibili – il broccato contiene poliestere riciclato e la lana merino e’ filata nella regione dell Yorskshire – oltre che di manifattura eccellente.

Insomma finalmente la London Fashion Week è tornata in carreggiata dopo le passate edizioni solo online che, diciamolo, non hanno funzionato per niente.