La top model curvy Elisa D’ospina che sfila in nome della libertà e dell’amore

Per la prima volta, la modella curvy sfila per un brand non settoriale nel nome della libertà e dell'amore
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Il tema dell’inclusione nella moda sta vivendo il suo picco. Ogni marchio si deve confrontare con la necessità di rappresentare le minoranze etniche, sessuali e sociali.  Anche se spesso si tratta di retorica, l’attenzione per questo tema dimostra che l’imperfezione suscita più interesse. Non stupisce quindi la scelta dello stilista Mario Dice di ingaggiare la top model curvy Elisa D’Ospina per la Settimana della Moda di Milano.

 

La top model curvy Elisa D’Ospina a Milano. Un inno alla libertà e all’amore per sé stessi.

 

Per la sua collezione Primavera/Estate, lo stilista ha scelto la top model curvy italiana, che sfila per la prima volta con un marchio non settoriale. Infatti il tema conduttore della collezione è la libertà. Non a caso, la colonna sonora della sfilata proviene dal film Netflix Il ballo dei 41 (2020) di David Pablos, che racconta un caso eclatante di omosessualità nel Messico di fine Ottocento.

 

Attiva sulla sensibilizzazione dei disturbi alimentari nel mondo e nel sistema moda, Elisa D’Ospina ha lanciato una petizione alla Camera Nazionale della Moda Italiana per tutelare la salute delle ragazze. Non si auspica soltanto una presa di posizione, ma un vero e proprio regolamento.

 

Sfilare per Mario Dice è un giro di boa del mio percorso molto importante, quando ho iniziato a lavorare come modella non esisteva nemmeno il termine curvy, un aggettivo che ho portato in Italia per sostituirlo a “taglie forti”. In questa sfilata ci sono semplicemente donne, donne senza etichette che vogliono vivere liberamente il proprio corpo ed essere vestite beneafferma Elisa D’Ospina. È un inno alla libertà e in questi 14 anni ho chiesto a gran voce che la moda ci renda donne libere producendo vestiti con uno sviluppo taglia che vada oltre la taglia 44. Quello di oggi è un mio piccolo traguardo ma è un traguardo per tutte le donne. La cosa più emozionante è sfilare finalmente nel mio Paese, l’Italia. Abbiamo cambiato le regole della moda e anche se di lavoro da fare ce n’è tanto, oggi è un grande giorno.