Balmain x Barbie apre un nuovo capitolo nel mondo dell’industria della moda e dei giocattoli

Il 2022 inizia con una collaborazione esplosivamente rosa
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Balmain inizia l’anno in rosa e collabora con la famosissima ed iconica Barbie.

Prologo : Balmain x Barbie nel 2021

Nel marzo dell’ormai scorso anno, Olivier Rousteign vestiva Barbie ed il suo Ken. I colori pastellati erano stampati sull’ultima collezione, o meglio, sul capo icon di quella al tempo era l’ultima collezione: il blazer dalle spalle a pagoda. 

Richard Dickson, presidente e chief operating officer di Mattel, l’anno scorso descriveva la partnership come una porta verso il fashion world che spesso è riservato a pochi eletti.

 

I due brand sono gemelli (no, non intendo il segno zodiacale): Balmain, come Barbie, è figlia della sua eredità e della sua storia ed entrambe si sono trovate vittime di un colpo di fulmine e si sono amate al primo sguardo.

Balmain x Barbie è capricorno : sboccia a gennaio 2022

Sempre parlando di segni zodiacali, parliamo di una collaborazione nata nel periodo del capricorno: in poche parole, questa “bomb-news” esplode praticamente all’inizio dell’anno. 

La collaborazione è un mare di rosa, una palette immersa in una vasca che urla “pink”. 

Che lo si ami o meno, c’era da aspettarselo, dato che il colore adottato dal brand diventa iconico del marchio stesso. Il rivoluzionario rosa Barbie si sposa infatti con la costante voglia di spiccare della Balmain Army, della quale diventano capostipiti i bold colors.

Without limits

So che in tanti starete dicendo : “ma perché?” 

Il perché è proprio la chiave, il punto che penso di poter definire fondamentale.

In molti sanno della battaglia verso l’inclusione del designer. Basti guardare l’”armata” della Balmain Army o il Festival di Cannes 2018, quando Olivier collaborò con 16 attrici per il progetto “Black Is Not My Profession” (“Noire N’est Pas Mon Metier”). Il progetto, per il quale Olivier ha vestito 16 attrici nere presenti sul red carpet, era indicato per la sensibilizzazione verso la discriminazione di tipo razziale. Una mossa da non dimenticare, specialmente perché avvenuta nel 2018, periodo in cui, in Italia, i casi di discriminazione razziale aumentarono del 10% rispetto all’anno prima. Allo stesso tempo, anche Barbie si è rivoluzionata verso l’inclusione, cercando di stroncare il standard di bellezza.

Quindi, tornando alla domanda iniziale: perché?

Oltre a voler rendere (come detto all’inizio) questo grande mondo accessibile a tutti, Olivier Rousteing vuole portare avanti la sua capacità di includere e sensibilizzare e disegna la collezione con capi per la maggior parte (o meglio, quasi tutti) unisex. Con la sua voglia di diversità, dipinge abiti che rispecchiano la bellezza della Parigi di oggi, dalle sue strade e viottoli ai suoi maestosi monumenti.

Vi lascio con una frase di Dickson che racchiude tutto ciò che abbiamo visto finora: “Insieme, Barbie e Balmain, stanno scrivendo un nuovo capitolo nel patrimonio dell’industria della moda e dei giocattoli”.

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