Il martedì delle donne: Barbara Molinario, imprenditrice, attivista e madre

Imprenditrice, attivista per l’ambiente, direttore di Fashion News Magazine, madre e speaker radiofonica. Barbara Molinario si racconta per la nostra rubrica tutta al femminile
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Oggi per la nostra rubrica Il martedì delle donne è un giorno particolare.

L’8 marzo è da sempre un’occasione per fare il punto sulla condizione femminile, il giorno in cui il gender gap nei vari ambiti della società appare visibile a tutti (salvo poi tornare nell’ombra dal giorno successivo).

Secondo Women in Business, l’annuale rapporto di Grant Thornton, ancora oggi in Italia le donne restano lontane dai vertici aziendali e dai ruoli decisionali, con appena il 32% a detenere una posizione di comando in azienda. Le donne CEO sono il 20%, le senior manager il 30%.

Dati che posizionano il nostro paese nelle retrovie dello studio, che ha preso in esame 30 economie mondiali e che ci spingono a riflettere su come dovremmo iniziare ad analizzare la questione non in termini di “parità tra i sessi”, ma di “equità delle opportunità“. 

Per la festa delle donne, quindi, abbiamo scelto di intervistare Barbara Molinario, una donna che, pur avendo incontrato qualche difficoltà nel suo percorso, è riuscita ad affermarsi professionalmente.

Con lei abbiamo voluto parlare del ruolo della donna, che, in nome di un concetto di parità talvolta esasperato, si trova costretta a dover dimostrare di poter far tutto, senza bisogno di aiuto.

 

Barbara Molinario

 

Chi è Barbara Molinario?

Barbara non è soltanto il direttore di Fashion News Magazine, ma è anche fondatrice e amministratrice unica dell’agenzia di comunicazione ed eventi DBG Management & Consulting, attivista ambientale e Presidente dell’Associazione per la promozione della sostenibilità Road to green 2020 e speaker per Rid 96.8.

È, inoltre, madre di due ragazzi (un adolescente e una preadolescente), ha un marito e un cane.

 

Barbara Molinario, imprenditrice, attivista per l’ambiente, speaker radiofonica e madre. Secondo te, oggi le donne possono far tutto o sono costrette a far tuto, per dimostrarsi delle moderne wonder woman?

Secondo me oggi, per parlare davvero di uguaglianza e parità, non bisognerebbe parlare né di costrizione, né di dimostrazione di bravura o forza; nè tantomeno bisognerebbe tentare di aspirare a diventare wonder woman.

Prima di tutto nella vita bisogna aspirare ad essere felici, o almeno a rincorrere l’idea di felicità che abbiamo. Poi, credo che non si debba per forza arrivare a fare tutto. Quando si è stanchi, quando non si hanno energie, quando ci si sente giù o con le pile scariche bisogna fermarsi, riposare, fare un respiro e guardarsi da fuori, lasciare andare le cose.

Se la casa non è perfetta o quella maglietta non è stirata ed una sera si ordina la pizza, non significa aver fallito, ma solo aver capito i propri limiti ed averli rispettati. Una persona felice rende meglio in tutti i campi.

E per essere felici bisogna cercare di fare un lavoro che stimola, che ci piace, che ci fa sentire apprezzati e realizzati. Poi la famiglia… ognuno dovrebbe trovare la propria dimensione, senza sentirsi costretto in situazioni opprimenti… immagino che questo non sia possibile per tutti, ma in questo caso ci vuole anche il fattore C nella vita.

 

Essere donna per te è mai stato un ostacolo nella professione? Ti trovi meglio a lavorare con donne o con uomini?

Un ostacolo vero e proprio no, perché gli ostacoli spesso li creiamo nella nostra testa, ma sicuramente ho trovato tanto maschilismo, machismo o atteggiamenti di superiorità maschile.

Mi sono sempre fatta valere, non mi sono mai arresa. Mi è capitato di essermi allontanata da alcune situazioni che non mi facevano sentire a mio agio, perché alcune volte è meglio arrendersi che combattere, si risparmiano le energie per le battaglie davvero importanti.

Lavorare con le donne è più bello quando si trova la complicità e non si innescano quei meccanismi di invidia o competitività sterile.

 

Che progetti hai per il 2022?

Sono molto orgogliosa dell’avvio del corso di educazione ambientale ideato da Road to green 2020 Riciclare è un’arte, che si terrà nelle scuole di Tivoli durante l’anno, in collaborazione con il Comune di Tivoli e finanziato dalla Regione Lazio.

Poi, a maggio, la finale del contest Road to green per giovani creativi che anche quest’anno avranno modo di promuovere le proprie idee.

E ci sono un altro paio di cose in ambito green alle quali stiamo lavorando e presto promuoveremo.

Photo Credits: Luca Latrofa

Si ringrazia Cristiano Russo