“ La Fantastica Signora Maisel ” e i suoi fantastici abiti ‘50

Diamo un’occhiata ai vestiti della serie tv “ La Fantastica Signora Maisel ”
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Nasce come serie amazon prime video ma si sta sviluppando in quella che sarà una delle  icone di stile nel mondo della moda: “ La Fantastica Signora Maisel ” è una serie tv ideata dal geniale Amy Sherman-Palladino, la mente di “Una Mamma per Amica”.

Un’occhiata alla Signora Maisel

Dall’abito blu di lingerie adornato in pizzo, al completo a quadri sul rosa delicato, la serie tv sta mostrando outfit da sogno ad ogni puntata. Prima di addentrarci nei suoi fantastici ed iconici capi d’abbigliamento anni ‘50, parliamo della trama.

Siamo nell’Upper West Side, nell’annata degli abiti femminili e dei capelli sempre perfetti: gli anni cinquanta. Mrs. Maisel è una moglie perfetta ed una casalinga tradizionale. Possiede un guardaroba variegato e da sogno; la sua ricetta della punta di petto è così succulenta che riesce ad elemosinare qualche esibizione per il marito, il quale è un aspirante comico.

Tutto cambia quando scopre che il marito per il quale lei farebbe di tutto, in realtà, la tradisce. Miriam “Midge” Maisel si ritrova in preda ad una crisi di nervi, con una bottiglia di vino per amica (rimanendo in tema) e trova la propria vocazione di stand up comedian esibendosi ubriaca ed in lingerie sul palco di Gaslight.

La tradizionale casalinga dagli abiti impeccabili si interfaccia con un momento che tutti gli spettatori attendono dai primi momenti della serie tv: la sua emancipazione personale.

Rimaniamo innamorati dei look del passato

I canoni estetici dell’epoca sono forti e ben radicati. Basti guardare borse e scarpe sempre abbinate: un vero e proprio diktat degli anni ‘50. 

Tipiche anche le gonne a corolla riprese da Dior, insieme a colori che rispecchiano l’animo ottimista della signora Midge. Tra bigodini e perle, rimane elegante e sensuale nella sua comicità.

Gli outfit variano, dal più semplice al più caratteristico: le maniche a tre quarti e il cappotto eggshape, che non vengono sminuiti però dall’outfit giallo intenso e dalla vita alta. Insieme a cappotti di ogni tipo e colore, troviamo un nero accompagnato da un filo di perle.

“Stregoneria!” direbbe Midge… ma chi è la maga dietro a tutto questo?

Responsabile dei costumi è Donna Zakowska, veterana del settore moda e costume. Lo studio per delineare il guardaroba della signora Midge, non è indifferente: la costumista ha infatti studiato tutte le uscite di Vogue dal 1957 al 1960, analizzando l’evoluzione continua ed eccentrica del colore in quegli anni. 


Oltre ad uno studio teorico, la costumista è stata capace di una pratica fantastica. Infatti, oltre ad aver disegnato la gran parte dei capelli, ha messo sul set scarpe e borse che arrivano direttamente dall’epoca, riuscendo a reperirle da collezionisti e siti online (si, lingerie compresa). Da qui la costumista tira fuori dal cappello un potpourri di midi dress, gonne a vita alta, spolverini e cappotti svasati tutti appartenenti al mondo retrò vintage.

Meritiamo un po’ di Mrs. Maisel nel 2022

Accostata (non a caso) al movimento #MeToo, la protagonista è la donna che necessitiamo vedere nei nostri anni, non solo per i suoi look, ma anche per il tipo di personaggio che rappresenta. Non resta che andarlo a guardare per vedere tutto in un’ottica diversa!