Profumi di nicchia: ecco quali sono le migliori marche

Profumi di classe, sofisticati, che lasciano sempre il segno. I migliori brand italiani ed esteri, per una vera e propria esperienza olfattiva
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A volte il naso ci può rivelare più informazioni di quante si possano inizialmente pensare su una particolare persona rivelandoci anche i suoi tratti essenziali.

Tra questi, ovviamente, si può anche capire molto facilmente come bada al proprio stile ed il profumo è “l’indizio olfattivo” numero uno in questi casi. Ed una persona che acquista profumi di nicchia su Etualy o si dedica ad una ricerca certosina nelle principali profumerie questo lo sa bene!

Ma quali sono le marche dei profumi di nicchia più interessanti sul mercato? Una domanda alla quale abbiamo cercato di rispondere qui sotto.

Alcune marche da tenere in considerazione

Partendo dunque dagli “aromi nostrani” uno dei primi brand che salta subito all’occhio, anche per il nome curioso, è Nasomatto di Alessandro Gualtieri. Un brand che, in poche gocce e con un packaging davvero interessante, riesce davvero nella coltivazione degli “eccessi”. Si va infatti dai più delicati ai più intensi senza mai perdere però di classe e stile.

Ma è spostandoci all’estero che il discorso si fa interessante. La cara vecchia Inghilterra regala dunque una coppia di nomi che sono l’emblema dello stile britannico (ovviamente non senza alcuni velati rimandi al periodo imperiale) nel mondo. Jo Malone riesce infatti a destreggiarsi, oltre che tra profumi per lui e per lei, anche per degli aromi studiati su misura per la casa. Beaufort London ci porta invece nella city più metropolitana e cosmopolita grazie alla collaborazione tra Leo Crabtree, ex The Prodigy, ed il top dei maestri profumieri inglesi.

Volendo poi passare da un “eccesso di stile” all’altro va assolutamente citato Clive Christian che, da tempo, è una certezza nell’ambiente. Con una storia risalente agli anni Settanta, il brand ha saputo davvero come giocare il poker d’assi del prodotto di lusso con il Pure Perfume da più di 200.000 dollari venduto in una boccetta di cristallo ed oro a 18 carati.

Andando poi negli anni Ottanta, ma dell’Ottocento, possiamo trovare Les Bains Guerbios. Si trattava di una SPA di Parigi dove trovavano pace e relax alcuni dei più grandi artisti di sempre, da Renoir a Monet per intenderci, che ha dato ispirazione a questa firma che raccoglie solo l’élite dei profumieri. Tra questi troviamo infatti Dorothée Piot, Bertrand Duchaufour, Jérôme Epinette e tanti altri nomi.

La lista proseguirebbe ancora per molto e quindi vogliamo lasciarvi con il piacere della scoperta per non trattare sommariamente i big del settore. Ma ovviamente sarebbe un imperdonabile errore non citare un brand emergente, anno di grazia 2006, quale Byredo fondato dallo svedese Ben Gorham. Ispiratosi da un viaggio in India, il profumiere ha deciso di riportare tali esperienze nella natia Stoccolma dedicandosi anche alla produzione di candele profumate per un’esperienza olfattiva a 360 gradi.

 

Un tris per lui e per lei

Volendo poi chiudere con tre consigli per lui vi lasciamo dunque sulle ali degli aromi con il Black Afgano (Nasomatto), l’Elevator Music (Byredo) ed il 1872 (The Crown Perfumery). Per quanto riguarda il versante femminile, invece, Delina (Parfums De Marly), Velvet Orchid (Tom Ford) e Interlude Woman (Amouage).

Avete già scelto quello che vi stuzzica di più?