Fashion Green: chi è Gabriela Hearst?

Un brand giovane, ma che già si è distinto per la sua linea etica e sostenibile
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Originaria dell’Uruguay, la designer Gabriela Hearst è cresciuta nel ranch di famiglia, attorniata dalla natura e dai cavalli, prima di trasferirsi a New York per affinare la sua conoscenza del mondo del design. Fonda la sua label Gabriela Hearst nel 2015, con l’obiettivo di rendere la tradizione protagonista, più della tendenza. 

Il brand marca il concetto di “honest luxury” (lusso onesto), i cui pilastri sono l’altissima qualità, la cura del dettaglio e l’etica (sia nei confronti dei lavoratori che dell’ambiente), il tutto unito nella creazione di collezioni moderne e dal forte impatto. 

Ciascun capo racconta la storia dei luoghi amati dalla designer: l’Uruguay e New York City. Una chicca? Tutt e le giacche ed i cappotti sono foderati con uno speciale tessuto argentato che scherma l’utero femminile dalle radiazioni degli smartphone. Wow. 

Il successo arriva subito: già dopo pochi anni, il brand viene premiato dal British Fashion Council con la Environment Honoree. L’anno successivo, nel 2021, Gabriela Hearst ha vinto il Frank Alvah Parsons Award for Sustainability. Dal 2020 è direttore creativo di Chloè.

Gabriela Hearst e la Sostenibilità – la cronologia

2015

Gabriela Hearst fonda il suo brand omonimo, con la collezione donna autunno/inverno. I due valori principali sono: lunga durata e sostenibilità. Il brand inizia una collaborazione con Manoscrivessi del Uruguay, una cooperativa no-profit mirata all’empowerment della donne rurali. Queste, si occuperanno da ora in poi di confezionare a mano la maglieria del brand.

2016

Introduzione delle borse nel catalogo. Per evitare gli sprechi, tutti i prodotti sono in quantità limitate.

2017

Primo fashion show con una collezione creata con il 30% di tessuti riciclati. Viene introdotto il TIPA flebile packaging che sostituisce tutti gli imballaggi in plastica. Introduzione del lino trattato con aloe, che assorbe meno acqua durante la produzione.

2018

Per la collezione PE 2019, vengono lanciati i completi in twill e piquè, creati usando la lana merino proveniente dalla fattoria di famiglia in Uruguay. Viene inaugurato in Novembre il flagshop store di Madison Avenue (New York), una boutique costruita interamente con criteri sostenibili.

2019

Raggiunto l’obiettivo di diventare un brand plastic-free. Lanciata durante la New York Fashion Week la prima colazione carbon neutral.

2020

Raggiunto l’obiettivo di utilizzare il 50% di materiali non vergini. Inizia la partnership con EON, una digital identity platform che connette il prodotto al suo ciclo vitale, tracciandolo attraverso un QR code i modo da garantire trasparenza ai consumatori. Nello stesso anno viene fissato l’obiettivo per il 2022 di eliminare i materiali vergini. Viene lanciata una collezione outwear realizzata con pezzi di antichi tappeti turchi. Prima sfilata a Paris Fashion Week con una collezione realizzata da materiali di riciclo al 60% e carbon neutrale.