Frigo: quanto consuma e come usarlo

È il “domestico elettrico” più usato al mondo!
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Grazie al frigorifero stili e consumi sono radicalmente cambiati ed è nata l’industria alimentare così come la conosciamo oggi. Dallo scatolame ai prodotti freschi o a lunga conservazione, il loro arrivo sui banchi della GDO sono dovuti al frigo, ma troppi italiani continuano a non usarlo correttamente.

La sua storia

Dagli albori della società civile, l’uomo ha avuto il problema di capire come conservare il cibo. Tralasciando la storia antica e quella moderna, in cui si alternavano tecniche complesse come la essiccatura, il sott’olio o la salamoia, a seconda della latitudine del Pianeta, esisteva un certo modo di conservare i cibi, questo fino a quando tutti abbiamo raggiunto la stessa modalità di conservazione e stoccaggio, ovvero il freddo in casa e nelle attività produttive attraverso delle semplici scatole di metallo.

Ma quando nasce il frigorifero moderno?

Il primo frigorifero domestico, del 1913, era in realtà un armadio in cui doveva essere caricato del ghiaccio. Nel 1915 lo statunitense Alfred Mellowes fu il primo a realizzare frigoriferi analoghi a quelli moderni, ossia dotati di un compressore che produce il freddo localmente e autonomamente.

Già nel 1748 William Cullen brevetta la prima macchina refrigerante, nel 1805 Oliver Evans ne progetta una che funziona a vapore, nel 1834 è invece poi Jacob Perkins a realizzare il frigorifero domestico dotato di un sistema di compressione.

Come funziona e quanto consuma

Il frigorifero moderno, non subisce rilevanti variazioni tecnologiche sin dall’origine. In sostanza, nel principio di funzionamento, è rimasto sempre e lo stesso elettrodomestico. Una scatola di metallo con un compressore che ha il compito di comprimere un gas per refrigerare e trasferire il fresco all’interno della scatola.

Nella puntata di Unomattina su Rai1 del 4 novembre 2022, Luigi Gabriele (il sottoscritto) e Massimiliano Ossini hanno spiegato costi di funzionamento e modalità d’uso del frigorifero.

Il video

 

Il funzionamento di un frigorifero è basato sul principio del ciclo frigorifero, che è schematizzabile nelle seguenti fasi:

 

  • il refrigerante allo stato gassoso viene compresso e a seguito della compressione si raffredda;
  • il refrigerante, viene fatto circolare nel frigo e avviene lo scambio termico con il cibo o gli altri prodotti;
  • il refrigerante, dopo essersi riscaldato, viene quindi riportato al compressore per cominciare un nuovo ciclo;

 

  • il ciclo si ripete in continuazione fino a quando non viene interrotto da un termostato impostato ad una certa temperatura di funzionamento. Il sistema viene messo nuovamente in funzione una volta che la temperatura interna del frigorifero avrà superato il valore impostato. Il riavvio del compressore viene quindi effettuato a una temperatura di poco superiore a quella impostata, in modo da prevenirne accensioni e spegnimenti troppo frequenti, che finirebbero per usurarsi rapidamente.

Il termostato può essere di tipo elettromeccanico (tipicamente impiegato su frigoriferi a basso costo o di vecchia generazione) o elettronico. In quest’ultimo caso può essere di tipo analogico o digitale (ovvero basato su microprocessore). L’impiego di un microprocessore permette un controllo più efficace dell’elettrodomestico, riducendo l’accumulo di brina e quindi aumentando l’efficienza energetica del frigorifero, ma negli ultimi tempi questo genere di macchine intelligenti sta procurando non pochi problemi per la sicurezza dell’Internet of things(internet delle cose), infatti sono risultati attivi contratti per le notizie o oroscopo(e altri servizi cosiddetti VAS a valore aggiunto), da di intestatari di SIM che in realtà servivano solo per il controllo da remoto dei frigo o di altri elettrodomestici. Insomma anche in questo caso l’innovazione è croce e delizia.

 

Quanto consuma un frigo moderno ai prezzi attuali?

Oggi il costo del kWh è di circa 0,60 centesimi(novembre 2022). Il miglior frigo consuma 150 kWh in un anno, mentre il peggiore sul mercato, circa 500 kWh, ai prezzi attuali significa che il più efficiente consumerà 90 euro, il peggiore 300. Secondo le stime, adottando le buone prassi possiamo ridurre il consumo del frigo anche del 30%. Significa un risparmio economico che può andare dai 25 ai 90 euro l’anno.

Consigli nella scelta e nel posizionamento di un frigo

  • Scegliete un Frigo di nuova generazione e delle dimensioni adeguate. Non esagerare con le misure perchè più grande=più spreco di prodotti e di energia. Ma se il vecchio funziona e lo usate poco, perché buttarlo?
  • Non affiancare il frigo a fonti di calore(esempio il forno o la lavastoviglie);
  • Variare la temperatura di funzionamento a seconda della stagione e della temperatura interna alla cucina;
  • Mettere i prodotti a salire, da quelli che hanno bisogno di più raffreddamento man mano a quelli che hanno bisogno di meno fresco(esempio cotti da conservare subito).

 

Come pulirlo

Mantenere pulito il frigo vuol dire tenerlo in perfetta efficienza di funzionamento. I frigoriferi più moderni adottano la tecnologia no frost, che evita la formazione di ghiaccio, eliminando quindi la necessità della sbrinatura periodica. Questa tecnologia viene spesso accompagnata da una ventilazione interna del frigorifero. Questi due accorgimenti tecnologici permettono agli alimenti una maggiore durata e una maggiore resistenza alle muffe. In altri casi bisogna tenerlo pulito all’occorrenza in base alla formazione del ghiaccio. Ovviamente non pulirlo troppo spesso quando non occorre, e preferire prodotti naturali o a base d’acqua per la pulizia. 

La tecnica di sbrinamento migliore, è la seguente:

  • stacca l’alimentazione;
  • togli tutti i prodotti;
  • metti un corpo caldo nel freezer(pentola con acqua bollette va benissimo);
  • dopo 10/15 minuti apri e con la spatola(attenzione al tipo di spatola, potreste bucare l’isolamento), togli tutti i pezzi di ghiaccio, pulisci , asciuga e riavvia.

 

Nella scelta e nel funzionamento di frigo esistono come sempre i consigli del Minimalismo Consumerista, che in questo caso sono: 

1) grande frigo grande consumo;

2)non aprire in continuazione;

3)non caricare fino all’inverosimile con cibi che poi andranno sprecati!

 

Luigi Gabriele 

Esperto di Consumi – presidente di Consumerismo No Profit