Pane raffermo? Non si butta via niente! Tre ricette per delle zuppe buonissime e anti spreco

Vi è avanzato del pane in dispensa? Vi proponiamo delle zuppe ottime per la stagione fredda, in grado di farci risparmiare sulle bollette e soprattutto, di non buttare più tutto il pane avanzato
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Spesso compriamo del pane, che appena sfornato è buonissimo, croccante e super saporito.

Ma nel giro di qualche giorno si trasforma in un mattone difficile da buttare giù.

Ma per noi la regola N. 1 è sempre e solo una: NON BUTTARE MA RIUTILIZZARE.

E nel caso del cibo, questa regola è ancora più importante.

Soprattutto se si parla di pane, facilmente utilizzabile anche se ormai raffermo.

Ecco a voi tre idee ricetta:

Pappa al pomodoro

 

La regina delle ricette toscane, semplice e super saporita. Perfetta per le temperature fredde ma ottima anche gustata d’estate.

Ingredienti:

  • 700 gr di pomodori maturi
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale e peperoncino q.b.
  • 400 gr di pane raffermo (tipo toscano)
  • 10 foglie di basilico

Procedimento:

Incidete, con la lama di un coltello, ogni pomodoro effettuando una piccola croce; dopo immergeteli in acqua bollente per 4 minuti (tale incisione faciliterà la rimozione della pelle). I pomodori migliori sono i pisanelli, quelli costoluti con forma schiacciata e polpa soda. Pelate i pomodori, eliminate i semi interni e tagliateli a pezzi.

In una pentola capiente (meglio se di coccio), fate rosolare, con 2 cucchiai di olio, 2 spicchi di aglio tritato, unite il peperoncino e il pomodoro a pezzi e lasciate cuocere a fiamma dolce per 15 minuti. Nel frattempo tagliate a fette e poi a cubetti il pane raffermo (di almeno 3 giorni) mettetelo in una terrina capiente insieme al brodo caldo e lasciatelo ammorbidire per 10 minuti.

Quando il pane (compresa la crosta) risulterà morbido strizzatelo leggermente e tuffatelo nella pentola con il pomodoro aggiungendo 1 mestolo e ½ del brodo utilizzato in precedenza. Aggiungete il sale, 8 foglie di basilico tritato grossolanamente con le mani e lasciate cuocere a fiamma medio/bassa per 20 minuti circa, mescolando di tanto in tanto per non far attaccare la zuppa.

Quando il pane risulterà quasi completamente disfatto, la pappa avrà raggiunto una consistenza cremosa togliete la casseruola dal fuoco… la pappa al pomodoro sarà pronta per essere gustata. Servite la pappa in piatti di coccio aggiungendo un filo di olio a crudo, una spolverata generosa di parmigiano grattugiato e alcune foglie di basilico fresco.

Zuppa di cipolle gratinata 

Dalla Toscana ci spostiamo in Francia. La soupe d’oignon è una ricetta amata e conosciuta in tutta la Francia, considerata un piatto raffinato, servito nei migliori ristoranti.

Ma anche in questo caso vince la semplicità.

 Ingredienti:

  • 4 grosse cipolle dorate
  • 1 litro di brodo di carne
  • sale e pepe q.b.
  • 40 gr di farina 00
  • 50 gr di burro
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di aceto bianco
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • Fette di pane baguette
  • 60 gr di groviera (o emmental) grattugiato

Procedimento:

Scaldate 1 litro di brodo di carne. 

Sbucciate le cipolle e tagliatele a fette molto sottili. In una capiente casseruola fate fondere il burro e l’olio, aggiungete le cipolle e lasciatele cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti. 

Unite un cucchiaino di aceto, uno di zucchero e continuate la cottura ancora per 5 minuti. Quando le cipolle risulteranno di colore ambrato aggiungete il vino, fatelo evaporare, aggiustate di sale e pepe, unite la farina precedentemente setacciata. Amalgamate la farina alle cipolle, cuocete ancora per 5 minuti a fuoco basso, versate metà del brodo di carne e mescolate. 

Continuate la cottura per 30 minuti aggiungendo, quando serve, il brodo. Fate dorate in forno delle fette di baguette. 

A fine cottura insaporite la zuppa con sale e pepe, frullatene la metà poi suddividetela in singole pirofile, adagiate sulla superficie della zuppa di cipolle gratinata le fette di pane, ricoprite con groviera grattugiata.

Trasferite le pirofile in forno a 200 gradi fin quando la superficie della zuppa di cipolle gratinata sarà diventata dorata. 

Servite la zuppa di cipolle gratinata ben calda.

Acquacotta

Scusate ma siamo di parte, anche questa ricetta è toscana ed è molto molto antica.

Veniva preparata infatti per i carbonai o i mandriani, ovvero i Butteri, che portavano al pascolo il bestiame.

Ingredienti:

  • 24 fette pane casereccio Toscano raffermo
  • 120 gr di pecorino grattugiato
  • sale e pepe q.b.
  • 3 cipolle
  • 800 gr di pomodori pelati
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 6 uova
  • 8-10 foglie di basilico
  • 2 coste di sedano (con foglie)
  • 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Procedimento:

La ricetta originale prevedeva, nei tempi passati, l’utilizzo della sola acqua e non del brodo vegetale che io ho introdotto per questa ricetta in modo da dare più gusto alla pietanza.

Tagliate a fette sottili le cipolle e fatele stufare a fuoco dolce in una capiente casseruola (possibilmente di coccio) con l’olio, fin quando saranno morbide e trasparenti (10 minuti circa). Se durante la cottura delle cipolle queste si asciugheranno troppo aggiungete un pò di brodo caldo.

Trascorso il tempo indicato aggiungete i pomodori pelati leggermente schiacciati con una forchetta, il basilico e le foglie le sedano tagliato grossolanamente, le coste di sedano tagliate a lamelle, sale e pepe e continuate la cottura per 15-20 minuti aggiungendo poco per volta il resto del brodo caldo.

Nel frattempo tagliate il pane a fette non troppo sottili, tostatele, e ponetele sul fondo di in un recipiente capiente (o in piatti monoporzione) e metteteci sopra metà del pecorino grattugiato.

Quando l’acqua cotta avrà bollito a fuoco dolce per circa 20-30 minuti il risultato dovrà essere una sorta di minestrone ma abbastanza brodoso; a quel punto aggiungete 1 per volta le uova direttamente nella pentola sul fuoco facendo attenzione che non si rompano. 

Senza mescolare lasciate cuocere ancora per 3-4 minuti in modo da ottenere una specie di “uova in camicia”

In recipienti monoporzione o in un unico vassoio da portata con bordi alti versate sopra il pane, la zuppa e le uova.

Aggiustate di pepe e aggiungete il resto del pecorino grattugiato. Coprite la preparazione per non farla raffreddare lasciandola insaporire per 5 minuti in modo che il pane assorba tutti gli ingredienti e poi servitela.

Siamo certi che queste tre ricette vi scalderanno a dovere e vi appagheranno, consapevoli di non aver buttato nulla ed aver risparmiato sulle bollette.

 

Ascolta tutti i consigli green di Barbara Molinario durante la trasmissione “Sempre più in forma green” ogni martedì dalle ore 12.00 alle 14:00 su RID 96.8 FM.