Termocamino: caldo, accogliente. Anche conveniente?

Il piacere di trovarsi davanti ad un focolare durante le sere invernali non ha uguali.
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Una consuetudine nelle abitazioni storiche, una necessità in quelle di campagna e di montagna, un piacere negli appartamenti urbani, in un momento di forte crisi energetica, diventa fondamentale capire se il termocamino è anche strumento di risparmio energetico per riscaldare ina, maniera alternativa le nostre abitazioni. 

Il piacere di trovarsi davanti ad un focolare durante le sere invernali non ha uguali. Compagni calore, bellezza, qualità della vita, insomma sicuramente tutto nello stile italiano. Vediamo quali termocamini esistono e come funzionano e i costi.

Esistono in commercio varie tipologie di termo-camini: quali sono i più convenienti?

Un termocamino è un sistema alternativo alla tradizionale caldaia, permette di riscaldare gli ambienti di casa e di produrre acqua calda sanitaria. Senza rinunciare all’estetica dei classici caminetti, i termocamini assicurano risparmio energetico e possono essere combinati ad altri impianti esistenti. Per facilità facciamo rientrare in questa categoria anche le stufe.

Termocamino ad aria

Ha un funzionamento simile a quello tradizionale, in quanto il calore generato dalla combustione scalda dell’aria, che viene diffusa all’interno della casa. Il tutto avviene con maggiori livelli di efficienza, in quanto l’aria non viene dispersa nell’ambiente, ma distribuita attraverso apposite bocchette e canalizzazioni in tutti gli ambienti di casa.

Questa tipologia di camino è molto efficiente, ma nel caso lo si scelga è importante considerare che tende a seccare l’aria degli ambiente domestici, per cui è preferibile dotarsi di deumidificatori. Inoltre, installando un termocamino ad aria, sarà necessario mantenere anche un impianto per la produzione di acqua calda sanitaria. 

Termocamino ad acqua

Possono sostituire integralmente l’impianto tradizionale, producendo anche acqua calda sanitaria, fornendo fino a 1.200 litri/ora di acqua a 70°C, conservabile anche per diverse ore in appositi serbatoi. Il calore prodotto dal processo di combustione viene utilizzato per riscaldare dell’acqua, che può alimentare il riscaldamento a pavimento o i termosifoni, a cui viene collegato con appositi kit. La possibilità di produrre acqua calda sanitaria è sicuramente un importante vantaggio rispetto ai termocamini ad aria. Ovviamente per il periodo estivo e di chiusura del camino, bisogna avere un sistema integrativo per la produzione di acqua calda sanitaria.

Come funzionano

I termocamini, utilizzano combustibili di diversa natura(legna, gas, pellet, biomasse, cippato, etc etc). I termocamini attualmente più diffusi sfruttano il pellet che ha un potere calorifico attorno alle 4.500 kcal per ogni chilogrammo bruciato. Considerate che il gas metano raggiunge invece un valore compreso tra le 8.200 e 9.200 kcal. Ciò significa che ha parità di massa combustibile bruciata il gas sviluppa maggior calore. LA scelta dipende anche dalla collocazione. E’ evidente che in un appartamento in centro è preferibile usare un termocamino a gas per il fatto che sarebbe difficile stoccare e trasportare legna, pellets oppure biomasse. E’ fondamentale quindi valutare dimensione degli spazi da riscaldare e potere calorifico del carburante che si vuole utilizzare. Potrà essere di aiuto la tabella sottostante.

 

Risparmio

Un dato di fatto è che i biocombustibili costano meno del gas. Ciò non vuol dire che un termocamino a pellet o legna consenta sempre un risparmio superiore ad una caldaia a metano, soprattutto oggi che il pellet ha raggiunto mediamente il prezzo di 15 euro a sacco, mentre la legna a 18/19 euro a quintale. Vista la grande differenza tra il potere calorifico accade che la minor spesa per il combustibile è spesso vanificata da un maggior consumo per ottenere il medesimo riscaldamento. Ovviamente per una casa in campagna e con la possibilità di procurarsi legna a basso costo, magari da una produzione propria, il vantaggio della legna è innegabile.

Costi

Il discorso non è tuttavia così semplice considerando che intervengono molteplici fattori difficilmente valutabili. Normalmente la caldaia a gas è sfruttata tutti i giorni dell’anno, mentre un termocamino può essere acceso solo nei mesi più freddi. Alla fine tutto dipende dalle diverse situazioni da valutare con attenzione, incluso il costo del sistema che intendiamo acquistare.

La spesa per un termocamino può variare moltissimo, da un minimo di 6/700 euro per una stufa a Pellets di entry level fino a migliaia di euro per un termocamino a gas che sia anche esteticamente molto ben curato. Ce ne sono per tutti i gusti, certamente camini, termocamini e stufe sono una soluzione che riscalda l’ambiente e il cuore.

Il camino e il termocamino, sono sicuramente alleati del #minimalismo consumerista.

Luigi Gabriele 

Esperto di Consumi – presidente di Consumerismo No Profit