Intervista a In Arte Agnese: mix di emozioni nel nuovo disco d’esordio della cantante

Album di esordio dal titolo “Limone” per la cantautrice toscana In Arte Agnese.
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Agnese Conforti, classe 1994, ma per il mondo della musica In Arte Agnese, è riuscita a dare vita al suo primo capolavoro discografico dal titolo “Limone”.

Anticonformista e poco incline alle etichette, la cantante che preferisce sperimentare sfruttando le contaminazioni musicali, ha realizzato un album che rispecchia esattamente il suo temperamento forte e stravagante. “È un progetto che parla di me e spero in cui tutti possano immedesimarsi, parla anche della mia idea di musica, che cerca di essere il più possibile non etichettabile e diversa da se stessa in ogni traccia, come ogni spicchio del limone, e proprio per questo unico, valorizzabile e giusto in ogni sua forma, come ognuno di noi”, ha sostenuto la cantautrice. 

Dieci tracce, prodotte e mixate presso il Platinum Studio:

 • Lady G                                                                                                                       • Va Tutto Male                                                                                                             • Torino Vida Loca                                                                                                         • Limone                                                                                                                     • Supernova                                                                                                                 • Tutto Da Buttare                                                                                                         • Coca Cola e YouPorn                                                                                                   • Campo Minato                                                                                                           • Frenami                                                                                                                     • Due per Cento

In questa opera l’artista è convinta che al giorno d’oggi l’uomo debba valorizzare e preservare ancora i valori legati alla semplicità della vita e all’amore, le uniche forze che ci possono aiutare nei momenti difficili. “Questo disco esplora traccia per traccia la mia personalità. Chi sono, come reagisco e agisco quando sono felice, triste, innamorata, arrabbiata, confusa, affranta, annoiata, ispirata, quando bevo un po’ troppo e quando dormo troppo poco. Parla di questo mondo, della speranza di preservare le cose importanti, la diversità, l’imperfezione, la libertà di espressione di amare chi si vuole, di stare con chi ci fa star bene, ma anche dentro le difficoltà della vita, la difficoltà di trovare un posto nel mondo, la maturità di capire chi siamo ma l’immaturità di non riuscire ad attendere per capire cosa faremo”, ha affermato la cantante. 

Agnese inizia a studiare musica da bambina, chitarra e pianoforte, scrivendo a sette anni il suo primo singolo. Ispirata dai più grandi nomi della musica, come Janis Joplin, i Led Zeppelin, Aretha Franklin, Nina Simone, i Queen ed Amy Winehouse, In arte Agnese non solo punta in alto, ma lavora duramente per arrivarci e non smette mai di cantare. Così, presa coscienza di quello che voleva essere, dall’incontro con Apollo Records, nasce In arte Agnese. “Musica non binaria per treni deraglianti”, è così che alla fine decide di definire la sua musica, rivolta a tutti gli esseri umani che necessariamente mutano e si modificano incessantemente. “La musica è questo, un flusso, uno scorrere continuo di energia ed è per questo che non ha binari, non si può etichettare per chi l’ascolta. È un treno che deraglia nella direzione opposta di sé stesso”, ha sostenuto l’artista. 

Con un perfetto connubio tra sonorità fresche e moderne e la voce potente della giovane cantautrice, le sue opere musicali trasmettono perfettamente la passione e la consapevolezza di volere comunicare da parte sua qualcosa di diverso e di speciale. In questo modo, In Arte Agnese affida alla musica il compito di liberarla e di farla sentire meglio in cui le parole sono specchi nei quali riflettersi e trovare conforto.

FashionNewsMagazine ha incontrato la cantante per scoprire qualcosa in più sulla sua personalità spumeggiante e la sua carriera musicale.

In Arte Agnese, un nome d’arte particolare, ma allo stesso tempo indicatore della tua unicità. Ti va di raccontarci come sei arrivata alla scelta di questo nome e il significato che si cela dietro di esso?

Il mio nome d’arte è nato davvero molto naturalmente. Era un periodo in cui stavo facendo molti live, ed ero incalzata da quella pressione sociale che ogni tanto attanaglia noi artisti: avere un nome d’arte. Ci ho pensato a lungo e poi sono giunta alla conclusione che io mi sentivo solo Agnese senza stravolgimenti, con i miei difetti (tanti) e i miei pregi. Alla fine, decisi di presentarmi ad ogni live con questa frase “Ciao io sono Agnese, In arte Agnese”, e da allora In Arte Agnese è diventato il mio nome d’arte. È proprio vero che le cose migliori ce le ritroviamo sotto di noi e neanche ce ne accorgiamo”.

Odi le etichette e cerchi di differenziarti sempre con il tuo stile unico e riconoscibile. Quale è l’obiettivo che cerchi di comunicare con la tua musica?

Il mio obiettivo è che ciascuno di noi si rispecchi in una parola, in un frammento, in una melodia dei miei pezzi, ed è per questo che cerco di mantenere il tutto più autentico possibile. Con questo voglio dire che darsi un’etichetta o sentirsela addosso ci porta via dall’essere umani, così tanto imperfetti, diversi e proprio per questo unici in ogni forma, genere, orientamento, sesso. Mi piacerebbe che qualcuno riuscisse a festeggiarsi ascoltando la mia musica”.

Ti sei avvicinata al mondo musicale già da molto piccola. Come è cambiata l’idea di fare musica nel corso della tua vita?

Mi piace pensare che la musica accompagni l’artista in tutto l’arco della sua vita e con lei o lui sia in divenire. Io non sono uguale a ieri e non sarò uguale a domani, ma sono sicura di portarmi dietro tutte le esperienze della mia esistenza che di conseguenza sono visibili nella mia musica la quale mi tiene per mano da sempre”.

Il tuo nuovo album Limone è composto da dieci tracce in cui esplori tutti gli stati d’animo dell’essere umano ed evidenzi l’importanza della libertà dell’uomo di poter scegliere. Quale è la canzone in cui ti senti maggiormente rappresentata e che definisce meglio la tua impronta stilistica musicale?

Limone è un progetto che racconta di me e spero un po’ anche di voi perché parla della mia idea di musica che cerca di essere il più possibile non etichettabile; un progetto diverso in ogni traccia come gli spicchi di un limone, ma proprio per questo unico, valorizzabile e giusto in ogni sua forma, proprio come ognuno di noi. Sicuramente il pezzo che preferisco è Limone, il brano che ha dato l’idea all’album. È quello che mi rappresenta di più perché racconta di come trovare un posto nel mondo, dell’accettazione di sé, degli altri e delle differenze, della body positivity, della non discriminazione di genere, di identità sessuale, di orientamento sessuale e tocca vari mood musicali in una sola traccia”.

Il limone brucia a contatto con gli occhi, ma è così rinfrescante se bevuto, è un po’ come la vita: basta saperla prendere nel verso giusto”. (In Arte Agnese)