Durante la puntata di martedì 16 maggio per RID 96.8 FM. ho avuto il piacere di intervistare Luigi Borbone, stilista dell’omonimo brand.
–Sei reduce da una grande sfilata nel cuore della capitale in Via Veneto. Ce ne devi parlare Luigi…
“Vengo da un defilé che devo dire la verità è stata una grossa soddisfazione, e credo che sia stata la collezione più bella in assoluto che abbia fatto fino a questo momento. Un momento di vera e propria sostanza, di utilizzo di materiali super lusso, ma piegati a mio desiderio. Questa volta veramente ho messo tutta la sartorialità che rappresenta l’Alta moda italiana”.
–Le persone che erano sedute erano quasi tutte tue clienti e qualche giornalista, e diciamo non perché le persone dello spettacolo non vadano bene, però molte volte vengono solo per fare le foto o finire sui giornali, invece la tua era una sfilata con le clienti e per le clienti…
“Infatti il concetto è proprio questo, è stata una coccola per le mie clienti, spero anche qualcuna nuova, ed è stato proprio tutto come se fossimo stati all’interno di un salone di una casa, perché il salone ci permetteva comunque di far sembrare proprio un salotto di una casa soprattutto per l’accoglienza, e questo per noi è fondamentale”.
–In realtà la moda su misura è molto sostenibile. Non parliamo di tessuti, ma succede che il fast fashion produce tantissimo e poi magari questi abiti non vengono indossati, non vengono venduti e addirittura anche bruciati. Invece nell’Haute Couture vengono prodotti per la cliente solo i capi effettivamente utilizzati…
“Assolutamente sì. Nell’Alta Moda si fa uso di tessuti prettamente italiani o francesi. Ci sono tante aziende che oggi stanno facendo una grossa ricerca per non impattare sul territorio e sull’ambiente e tante di queste si stanno dotando di pannelli solari, quindi l’energia è auto-prodotta e pulita. Quando arrivano i tessuti questi sono accompagnati da certificati che assicurano il prodotto sia totalmente Made in Italy, ma soprattutto sappiamo per certo che questi tessuti non sono aggressivi sulla pelle umana, perché comunque la nostra pelle è viva, cioè il nostro corpo non solo internamente è vivo, ma anche esternamente, perché con il sudore prendiamo tutto quello che c’è. È dunque fondamentale che i tessuti siano stabilizzati e che tutto questo venga raccontato”.
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