La rinascita della canapa: la moda sostenibile abbraccia la fibra ecologica

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Di norma, di fronte al mondo della canapa gli italiani tendono a pensare alla sua variante psicotropa, ricca di THC, quella che viene comunemente definita cannabis per distinguerla dalla canapa priva di proprietà stupefacenti. Si immagina un universo ancora oggi considerato quasi totalmente illegale, salvo pochissime eccezioni come i semi di marijuana, liberamente acquistabili a scopo collezionistico su e-commerce specializzati come Sensoryseeds, player italiano noto anche al di fuori delle frontiere nazionali.

Eppure, la canapa non si riduce solo a questo, ma rappresenta una risorsa interessantissima in tanti altri ambiti, tra i quali quello della moda e della produzione di capi d’abbigliamento ecologici.

E, grazie al suo potenziale per la sostenibilità, è proprio in questo settore che sta acquisendo sempre più notorietà, assumendo un rilievo crescente al livello mondiale.

In questo articolo illustreremo i vantaggi dell’utilizzo della canapa come fibra tessile, analizzando il suo impatto nel mondo della moda come materiale in linea con l’esigenza di immaginare e costruire un futuro più verde.

Le potenzialità della canapa come fibra tessile: una storia di sostenibilità iniziata migliaia di anni fa

L’uso della canapa nel settore della moda è iniziato migliaia di anni fa. I primi esempi di tessuti fabbricati con questa pianta sono stati scoperti in antichi siti archeologici risalenti a circa 10.000 anni fa.

E oggi l’industria della moda sta riscoprendo la canapa. La crescente preoccupazione per l’impatto ambientale del settore ha portato a un rinnovato interesse per i tessuti sostenibili. La canapa, con la sua produzione a basso impatto ambientale e le sue eccellenti proprietà meccaniche, è ben posizionata per diventare una parte significativa della soluzione.

Ma, cosa rende la canapa sostenibile?

È presto detto.

Per prima cosa, cresce rapidamente, richiede meno acqua rispetto ad altre colture come il cotone e non ha bisogno di pesticidi o fertilizzanti chimici per prosperare. Inoltre, migliora la qualità del suolo, rendendo il terreno più fertile per le future colture.

A livello di produzione tessile, la canapa offre numerosi vantaggi. Le fibre sono naturalmente forti e durevoli, il che significa che i capi d’abbigliamento realizzati con questa pianta tendono a durare più a lungo rispetto a quelli realizzati con altri tessuti. Inoltre, la canapa è biodegradabile e, di conseguenza, la sua diffusione aiuta a ridurre l’impatto ambientale legato all’utilizzo di altre fibre meno eco-friendly.

Ciò che la canapa sta offrendo al mondo della moda: aumentano le aziende che si dedicano a questo settore

Un crescente numero di marchi di moda sta riconoscendo i benefici della canapa e la sta incorporando nelle loro collezioni. Questi brand vanno da piccole start-up etiche a grandi nomi del settore.

Ad esempio, Patagonia, un marchio di abbigliamento outdoor, ha introdotto la canapa nelle sue linee di abbigliamento per sfruttare la durabilità e la resistenza della fibra, offrendo prodotti di successo come i loro popolari shorts ‘Hemp Baggies’, che ricevono recensioni positive per il loro comfort e durata.

Allo stesso modo, tante altre aziende emergenti come Jungmaven e l’italiana Gimmi Jeans, hanno disegnato intere linee di prodotti intorno a questa fibra, utilizzando come cavallo di battaglia la sua sostenibilità e il comfort dei capi.

Gli indumenti realizzati in canapa sono noti per la loro durata, resistenza e comfort. Le sue fibre sono naturalmente termoregolatrici, aiutando a mantenere un certo equilibrio di temperatura in estate e caldo in inverno.

Un confronto tra la canapa e i principali tessuti ecologici

Mentre la canapa sta guadagnando popolarità come tessuto sostenibile, non è l’unico materiale ecologico a disposizione dei marchi di moda. Altri tessuti green molto popolari includono il cotone biologico e il lino.

Ma la canapa non ha nulla da invidiare a questi ultimi, come dimostrato da un rapido confronto.

Canapa vs Cotone

Il cotone è uno dei tessuti più comunemente utilizzati nell’industria della moda, ma la sua produzione può essere dannosa per l’ambiente, richiedendo grandi quantità di acqua e pesticidi. Al contrario, la canapa cresce rapidamente, richiede meno acqua e non ha bisogno di pesticidi chimici. Inoltre, produce fino a due volte più fibra per ettaro rispetto al cotone.

Canapa vs Lino

Il lino, come la canapa, è un tessuto molto resistente prodotto da una pianta di fibra. Anche se sia la canapa che il lino sono considerati tessuti sostenibili, la prima ha il vantaggio di crescere più rapidamente e ha bisogno di meno acqua per produrre la stessa quantità di tessuto.

La canapa nella moda: l’obiettivo principale è superare i vecchi tabù

Nonostante i suoi numerosi vantaggi, la canapa deve ancora superare alcune sfide prima di diventare un materiale dominante nell’industria della moda, tra le quali la più grande di tutte è rappresentata dalla necessità di superare gli ostacoli normativi ancora presenti in numerosi Paesi e legati alla demonizzazione di questa pianta a causa della sua associazione con le sostanze stupefacenti.

Tuttavia, le opportunità superano di gran lunga questa diffusa diffidenza.

Con un crescente interesse per la moda sostenibile e una montante consapevolezza dell’impatto ambientale dell’industria della moda, la domanda di tessuti ecologici come la canapa è inevitabilmente destinata a crescere.

In conclusione

L’industria della moda sta attraversando un momento di cambiamento e innovazione. Mentre i marchi di abbigliamento cercano di ridurre il loro impatto ambientale e rispondere alla domanda dei consumatori di prodotti più sostenibili, questa fibra si sta affermando come un materiale ecologico di primo piano.

Con i suoi numerosi vantaggi ambientali e le sue eccellenti proprietà meccaniche, la canapa ha il potenziale per svolgere un ruolo chiave nel futuro della moda sostenibile e la domanda di indumenti e accessori confezionati con questo materiale eco-friendly è destinata a crescere.

Insomma, non si può che concludere affermando a gran voce che questa versatile fibra rappresenta un’opportunità eccellente per i marchi di moda di tutto il mondo per creare prodotti che non solo siano belli e durevoli, ma che contribuiscano anche a un futuro più verde.