Intervista al deputato Letizia Giorgianni – la proposta di legge per contrastare le truffe online

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Non solo shopping online, ma anche trading o “corsi formativi magici” con tante belle promesse circa il diventare ricchi istantaneamente. Vi sarete sicuramente imbattuti in qualche reel che vi garantiva “un guadagno facile e veloce”, anche di centinaia di migliaia di euro e comodamente a casa propria. Tutto ciò che si deve fare è versare una somma (e non si tratta mai di cifre piccole) per “imparare” a sfruttare il web e generare stipendi a cinque zeri. Ed ecco che, tantissimi italiani, si sono ritrovati con le tasche svuotate e sogni di viaggi in mete tropicali distrutte. 

La proposta di legge

Fratelli d’Italia ha presentato oggi, 6 marzo, alla Camera dei Deputati una nuova proposta di legge che possa contrastare le truffe online e tutelare gli utenti. A promuovere questa iniziativa i deputati di FDL e l’associazione Consumerismo. 

La proposta di legge è firmata dai deputati Giorgianni, Almici, Ambrosi, Amich, Amorese, Baldelli, Benvenuti Gostoli, Cannata, Caretta, Cerreto, Ciaburro, Comba, Frijia, Iaia, Lampis, La Porta, La Salandra, Longi, Loperfido, Maiorano, Marchetto Aliprandi, Mascaretti, Michelotti, Milani, Polo, Fabrizio Rossi, Urzì, Zucconi, Zurzolo e sostenuta dall’associazione dei consumatori, Consumerismo No Profit. 

 

Una donna in prima linea: l’intervista al deputato Letizia Giorgianni

Dal 2022 la presenza delle donne in Camera ha subito un calo drastico che non si registrava dai primi anni 2000. Le donne sono poche, ma si fanno sentire! Ed è questo il caso dell’On. Letizia Giorgianni (Fdi), prima firmataria della proposta di legge per contrastare le frodi informatiche.

Oltre alla prima firmataria sono intervenuti i deputati di Fratelli d’Italia Grazia Di Maggio e Fabrizio Rossi, il presidente dell’associazione Consumerismo Luigi Gabriele e Lorenzo Allegrucci, vicepresidente dell’associazione ItaliaOggi.

 

Truffe online: quali sono i beni o i servizi per i quali si rischia di più?

Il fenomeno delle truffe online è una realtà sempre più dilagante. Molto spesso si tratta acquisti fantasma di merce che non arriva. Una grossa fetta è rappresentata dal trading online fraudolento dove, a fronte di allettanti guadagni, si investe per poi vedere questi fantomatici broker scomparire con la cifra investita.

Fino a questo momento non era stato necessario creare una misura ad hoc per contrastare questo fenomeno. Cosa è cambiato? Come si è diffuso questo tipo di truffa?

Dalla pandemia in poi, gli italiani hanno intensificato l’uso delle piattaforme internet per acquistare i propri prodotti. Gli acquisti online si sono estesi anche a quelle fasce di utenti che erano soliti a fare acquisti esclusivamente in negozi fisici. Di pari passo, purtroppo, è anche aumentato il numero delle persone che, mediante tecniche sofisticate, hanno utilizzato a loro volta lo stato di anonimato delle truffe online per sottrarre cifre sempre più alte. Il fenomeno è dilagante, dunque era necessario equiparare il nostro apparato normativo che, pensate, non riconosce neppure la fattispecie di truffe online. Quindi, anche per le truffe online facciamo riferimento alla legge 640, la stessa delle truffe fisiche. È una legge necessaria in quanto il consumatore, nelle piattaforme virtuali, non ha alcuna garanzia. 

Cosa rischia il soggetto truffatore?

Abbiamo posto, con questa PDL, due deterrenti ovvero quello della confisca del materiale informatico utilizzato per effettuare questo tipo di truffe (smartphone e tablet); e la confisca del patrimonio proprio perchè, spesso e volentieri, è impossibile tornare in possesso delle cifre sottratte. In questo modo, possiamo aggredire i beni del soggetto truffatore. 

Barbara Molinario