Beauty Bowl: Bellezza e salute del seno a 360°

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Il fulcro dell’ultimo open day di Clinica Forma è incentrato sul seno della donna. Si è dibattuto sull’importanza della salute e della bellezza femminile, passando per la prevenzione, fino ad arrivare agli aspetti più innovativi della chirurgia plastica e della medicina estetica del seno. La bellezza della donna a 360° è da sempre il loro mantra e fa di Clinica Forma un centro esclusivo dedicato al mondo femminile.

La medicina estetica affascina ormai tutti noi o almeno gran parte di noi, ma non è da intendersi solo come “correzione” di un difetto o miglioramento del proprio aspetto, in questo caso il seno, c’è molto altro e questo è bene ricordalo.

Avete trattato in tal senso argomenti come la salute psico fisica del paziente, di cosa si tratta? Quale è il lavoro che un bravo chirurgo plastico è chiamato a fare?

Vuol dire trattare il paziente nella sua completezza, non limitandosi a “riparare” un difetto fisico, ma curare il disagio che questo difetto provoca nella paziente. Spesso per questi motivi alcune donne hanno un blocco nel vivere al 100% il proprio corpo, sia da un punto di vista sociale che intimo. Un difetto può generare discomfort in un paziente, ma lo stesso difetto in un altro può non essere percepito tale. Il bravo chirurgo plastico è quello che sa ascoltare prima di tutto, e saper poi dare la giusta indicazione rispetto alla persona che si trova di fronte. Il nostro obiettivo è prima di tutto quello di far sentire le paziente bene e con se stessa, darle un corpo che la faccia sentire a proprio agio in tutte le situazioni.” DOTTOR MATTEO MUROLO CHIRURGO PLASTICO.

Nei casi di patologie gravi, come per il seno, la salute psico fisica del paziente è fondamentale, come riuscire ad affrontare tutto questo?

“Chiedendo aiuto a professionisti dedicati. Esistono delle branche della psicologia, nel caso delle malattie oncologiche parliamo di psiconcologia, dedicate ai pazienti e ai loro famigliari, che sono nate per aiutare a gestire le sofferenze emotive legate a diagnosi e terapie. La salute psicologica dei pazienti va di pari passo con quella fisica e va affrontata e presa in carico al pari di una patologia organica, altrimenti si corre il rischio di limitarsi a curare la malattia dimenticandosi di curare persona.” DOTTORESSA MARA COSTA SENOLOGA

Clinica Forma

Transizione di Genere

Si assiste ad un cambiamento epocale nel mondo e in alcuni casi siete chiamati ad accompagnare il paziente nel loro percorso di cambiamento di genere potete raccontarci qualcosa?

“La transizione di genere è a oggi un argomento di importanza sociale sempre più rilevante e per fortuna sempre meno coperto da un tabù convenzionale e istituzionale che ha più o meno inconsciamente sempre steso un velo e mistero su tale aspetto sociale.”

“Il percorso di cambio di genere identifica un soggetto, uomo o donna che sia, che non si riconosce nel proprio sesso biologico definendo così una condizione di cosiddetta “disforia di genere” che nulla ha a che vedere con l’orientamento sessuale.”

“Il percorso di transizione di genere, se eseguito nelle giuste modalità e con le giuste indicazioni, prevede il contributo di diversi specialisti, medici e non, che aiutino il paziente ha ritrovare la propria identità fisica e sessuale; purtroppo, o per fortuna per certi versi, il percorso di transizione di genere può essere effettuato anche senza una reale indicazione, per semplice, per così dire “desiderio” del o della paziente in questione, ma che dovrà a questo punto accollarsi personalmente i costi di questo percorso.”

“Il vero percorso di transizione di genere inizia quando la persona, manifestando sempre più evidentemente il proprio disagio nei confronti del proprio corpo dal punto di vista dell’identificazione del proprio sesso biologico, inizia a rivolgersi a uno psicologo e:o a uno specialista in psichiatria che accompagneranno il paziente durante tutto un lungo e tortuoso percorso che identifichi una vera e propria disforia di genere.”

“Il passo successivo prevede un ulteriore lungo percorso di autorizzazione legale al cambio di sesso e quindi anche al cambio dei propri documenti di identità, che culminerà con l’emissione di una sentenza che permetta al soggetto in questione di poter accedere tramite sistema sanitario nazionale agli interventi che modifichino i caratteri sessuali primari, ossia la regione genitale e la regione mammaria.”

“Nel frattempo sarà fondamentale il mantenimento costante di un’adeguata consulenza con uno specialista in endocrinologia che fornisca e controlli le terapie ormonali per effettuare anche un cambio di sesso “farmacologico”. Gli interventi quindi di mastectomia e mastoplastica additiva da un lato, e di vaginoplastica o falloplastica dall’altro, possono essere eseguiti con sistema sanitario nazionale. Tutti gli altri interventi di femminilizzazione o mascolinizzazione del volto e del corpo sono invece considerati di tipo estetico e quindi a carico del paziente e non del sistema sanitario.”

“Ognuno di questi diversi step richiede non solo molta costanza, e talora fortuna, nel trovare lo specialista giusto, sia dal punto di vista medico sia dal punto di vista legale, sia dal punto di vista psicologico, ma anche e soprattutto dei lunghissimi tempi non solo di attesa per l’emissione delle sentenze e per le esecuzione degli interventi, ma anche per il completamento in sé del percorso amministrativo. Proprio per questo molti soggetti tendono a non avere la forza, la costanza e il tempo di concludere questo percorso, finendo per abbandonarlo o talora per proseguirlo in via privata.” DOTTOR GUIDO CORNEGLIANI CHIRURGO PLASTICO.

Il più importante obiettivo del Dottor Guido Cornegliani e del suo staff è quello di istituire un percorso il più possibile agevolato e veloce che possa seguire correttamente da ogni punto di vista il soggetto, uomo o donna, nel percorso di transizione, accompagnandolo non solo dal punto di vista fisico, ma anche e soprattutto dal punto di vista amministrativo, legale e psicologico. Le difficoltà in questo percorso sono enormi, sia dal punto di vista del paziente sia dal punto di vista del medico, e solo una strada ben preparata può permettere di raggiungere i migliori obiettivi.

Clinica Forma

L’importanza dello screening al seno

La prevenzione e i controlli, non solo quelli al seno, possono davvero cambiare la vita di ognuno di noi perché secondo voi non si usufruisce di questi strumenti come si dovrebbe? Che ruolo gioca la paura in questi casi?

“In tantissime donne l’idea di sottoporsi a un esame di screening (che per definizione si rivolge a pazienti sane) suscita diffidenza per non dire vera e propria paura. Le ragioni di questa paura sono tantissime, nella maggior parte dei casi dovute a errata informazione e a paura dell’ignoto, nonchè a un discreto disagio nel sottoporsi a esami che possono essere percepiti come sgradevoli o imbarazzanti. Informare adeguatamente le persone, non sottovalutare la loro emotività ed accogliere i loro dubbi sono sicuramente le strategie più efficaci per sconfiggere la diffidenza e l’ansia per i controlli di prevenzione. Talvolta la paura però gioca a nostro favore, spingendoci a rivolgerci al medico per sciogliere un dubbio e garantendoci quindi migliori possibilità di cura.” DOTTORESSA MARA COSTA SENOLOGA

Innovazioni nel campo del seno

La medicina estetica in generale, ma in questo caso nel campo della senologia, ha fatto passi da gigante, quali sono le ultime innovazioni?

“Al momento in campo senologico non esistono ancora trattamenti di medicina estetica, cioè trattamenti non chirurgici, in grado di dare una soluzione efficace e duratura. Trattamenti come ad esempio la radiofrequenza, si agiscono in uno strato troppo superficiale (quello dermico) per dare un risultato degno di nota. Trattamenti iniettivi volumizzanti al seno sono da evitare ed alcuni addirittura considerati illegali. In alcuni casi è possibile utilizzare il proprio tessuto adiposo per addolcire i contorni del seno o donargli un moderato aumento, ma si tratta comunque di un intervento chirurgico che deve essere eseguito in sala operatorio da uno specialista. Le tecniche chirurgiche ed i materiali hanno invece avuto dei progressi notevoli negli ultimi anni. Grazie a questi riusciamo a fare oggi interventi chirurgici che durano meno tempo, con cicatrici piccolissime, in day hospital e con un rapido ritorno alla vita di tutti i giorni.” DOTTOR MATTEO MUROLO CHIRURGO PLASTICO

Maria Ciani