ANTITRUST fa il solletico a META

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DA AUTORITA’ ARMI SPUNTATE, SI APRA DIBATTITO SU STRAPOTERE SOCIETA’ DEI SOCIAL NETWORK

Plauso all’Antitrust per aver comminato una sanzione a Meta, ma la multa può essere equiparata a puro solletico per la società, considerando la sua entità, le dimensioni dell’azienda e il suo enorme fatturato. Lo afferma Consumerismo No Profit, commentando la sanzione da 3,5 milioni di euro decisa dall’Autorità per la concorrenza per pratiche commerciali scorrette.

“Ricordiamo che sono già diversi anni che questi operatori operano in deroga a qualsiasi regolamentazione nazionale e internazionale, e il loro potere è tale da poter non solo persuadere milioni di persone (anche da un punto di vista politico) ma anche incidere sulle nostre vite al punto tale che possono ormai decidere se il profilo di un individuo o di un’istituzione possa essere online o meno  – spiega il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele – Più volte, nell’ultimo anno, abbiamo lamentato delle gravissime interferenze persino sulla vita di soggetti pubblici e, nonostante i numerosi tentativi di dialogo con Meta, non siamo mai riusciti a fare in modo che i disservizi venissero ripristinati in tempi rapidi”.

“Giusta la sanzione dell’Antitrust, ma considerando il suo valore irrisorio e le armi spuntate a disposizione delle autorità di settore, crediamo sia urgente aprire un serio dibattito a livello europeo su piattaforme come Meta e su come gestire il loro strapotere e l’uso che fanno dei dati degli utenti” – conclude Gabriele.

Luigi Gabriele