Alla scoperta della tendenza “mini me”, sempre più attuale nel panorama della moda

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Le tendenze, nella moda, partono sempre da lontano. Raccontano una storia, un fenomeno di costume, persino uno stato d’animo: vale per l’abbigliamento da donna e da uomo nonché per quello dei bambini, che presenta canoni specifici e parimenti emozionali.

C’è un trend che ogni anno si rivela un vero e proprio evergreen, tornando pedissequamente alla ribalta: è il cosiddetto effetto “mini me”, amato sia dalle star – ricordate Suri Cruise e mamma Katie Holmes? – come dalle persone comuni.

Prima di entrare nei dettagli proviamo a darvi un’immagine concreta di come può essere declinato, ispirandoci alle maison dell’haute couture. Prendete ad esempio un vestito Stella McCartney da bambina, che verrà indossato da vostra figlia oppure da quella di un’amica; anche la mamma dovrà averne uno simile, meglio ancora identico, così da essere “allineata”. Ecco, questo è l’effetto “mini me”.

I canoni del “mini me”

Il “mini me”, dunque, non è altro che un abbigliamento coordinato e che vede al centro proposte il più possibile simili e speculari per quanto riguarda le scelte – assolutamente modaiole – che interessano madre e figlia. È perciò da percepire un po’ come un omaggio alla maternità, un po’ come la voglia di esaltare un certo tipo di femminilità.

Parliamo, in verità, di un fenomeno che denota radici molto più antiche di quanto non si possa immaginare, riconducibili a epoche in cui si poneva una spiccata enfasi di matrice culturale per quanto riguardava il rapporto madre e figlia. C’è quindi della storia dietro, così come della psicologia.

Il “mini me” ha iniziato ad affermarsi già nell’Ottocento, quando le donne, soprattutto quelle dell’alta borghesia e dell’aristocrazia, dovevano essere affascinanti, curate, abituate a sedurre potremmo dire: qualcosa verso cui erano iniziate fin dalla più tenera età.

Premesso che i valori di oggi sono ben diversi o comunque più variegati di quanto non accadesse in passato, l’effetto “mini me” non ha smesso di essere attuale ma soprattutto di venire declinato con stile. Scopriamo alcune soluzioni trendy.

Idee per un effetto “mini me”

C’è forse un capo più femminile del vestito, specialmente durante il periodo della primavera-estate? In questo caso sarà importante fare in modo che madre e figlia abbiano un modello il più possibile identico, cosa non facile se la casa di moda non propone la stessa versione.

La cosa diventa più semplice quando invece si gioca con una giacca e un paio di jeans, con tanto di camicia bianca o t-shirt, così come nel momento in cui si decide di abbinare le scarpe, sia che si tratti delle sneakers sia che invece si opti per delle ballerine o persino dei mocassini.

Nel “mini me” si può però alzare ulteriormente l’asticella, ad esempio giocando sull’acconciatura o sugli accessori: dalla borsetta ai bijoux.

Nulla vieta, al contempo, di creare uno stile simile ma che si basa per contrasti: lo stesso paio di jeans potrà essere accostato a t-shirt monocromo di tonalità differenti.

In entrambi i casi l’effetto sarà audace e capace di non far passare inosservate né la mamma né figlia, portando una nota glamour e modaiola.