La moda delle unghie ha sempre raccontato molto più che un dettaglio estetico. Fin dall’antichità, le mani curate sono state simbolo di status sociale, di femminilità e di stile. Dal rosso intenso delle dive degli anni Cinquanta, al minimalismo nude degli anni Novanta, fino all’esplosione del gel e dello smalto semipermanente negli ultimi vent’anni, le unghie hanno seguito la storia del costume tanto quanto abiti, scarpe e acconciature. Oggi, però, un nuovo capitolo si apre all’interno di questo percorso: dal 1° settembre 2025, l’Unione Europea vieta l’uso di due sostanze chimiche presenti in moltissimi smalti semipermanenti, TPO e DMTA, considerate tossiche per la salute.
È una decisione che segna un punto di svolta, perché pone al centro non più soltanto l’estetica, ma la sicurezza.
La manicure diventa così non solo un segno di stile personale, ma anche una scelta di consapevolezza.
Se fino a ieri l’attenzione si concentrava su nuance e finiture – dal classico rosso lacca al sofisticato grigio polvere, fino ai glitter iridescenti che hanno illuminato le passerelle – oggi le consumatrici dovranno guardare oltre il colore, imparando a leggere le etichette e a chiedere garanzie sui prodotti utilizzati.
Il fascino delle unghie impeccabili non si ferma, anzi si trasforma.
Proprio come è avvenuto con l’evoluzione del make-up “clean beauty”, ora anche il settore nails è chiamato a reinventarsi, offrendo alternative sicure e innovative. I brand più attenti alle tendenze hanno già iniziato a lavorare su nuove formulazioni TPO-free e DMTA-free, aprendo la strada a una nuova generazione di smalti semipermanenti che non solo garantiscono durata e brillantezza, ma rispettano anche i principi di sostenibilità e salute.

Dal punto di vista dello stile, questa transizione potrebbe aprire scenari interessanti. L’addio forzato ad alcune formule consolidate diventa l’occasione per sperimentare texture diverse, finish inediti e nuove tecniche di applicazione. L’industria cosmetica, da sempre capace di trasformare i vincoli in tendenze, non mancherà di farne un’opportunità creativa. Come accadde negli anni Settanta con l’avvento delle unghie finte o nei Duemila con la rivoluzione del gel, oggi è tempo di un nuovo passo avanti, che potrebbe riportare in auge anche lo smalto tradizionale, arricchito da tecnologie più performanti.
La manicure, dunque, resta un accessorio di moda imprescindibile, ma si tinge di una nuova responsabilità.
Le passerelle internazionali hanno già dato segnali in questa direzione: smalti dai toni naturali, finish glossy o satinati e applicazioni artistiche realizzate con prodotti più “puliti”. La tendenza del prossimo autunno, quindi, non sarà soltanto scegliere il colore più chic, ma pretendere che dietro quel colore ci sia una formula sicura.
La storia della moda insegna che ogni cambiamento normativo o culturale ha sempre innescato una rivoluzione estetica. Oggi assistiamo a una trasformazione che non segna la fine dello smalto semipermanente, ma l’inizio di una nuova era, in cui il lusso vero non è soltanto avere unghie perfette, ma sapere che la bellezza non nasconde rischi invisibili.
In fondo, come la moda ha sempre dimostrato, lo stile autentico non è mai fatto solo di apparenza, ma di scelte consapevoli.






