Si è tenuto a Roma l’8 settembre, presso l’Istituto Polacco, lo showroom di East Bound. Roma, che ha aperto la tre giorni dedicata alla moda polacca contemporanea con un percorso tra artigianato, sostenibilità e avanguardia. Promosso dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale Polacco e organizzato dal Creative Industries Institute e dalla Fondazione Kraina nell’ambito del programma “Cultura ispirante 2025-2026”, il progetto ha portato quindici brand di accessori a dialogare con la capitale italiana, ciascuno con la propria identità e filosofia.
Tra i protagonisti, Melancholia ha lasciato un segno profondo. Fondato nel 2014 dalla designer e artista visiva Daria Malicka, il marchio ha sede a Katowice e si distingue per un linguaggio che intreccia arte, alchimia e mitologia. I gioielli, realizzati in argento 925 con dettagli in oro 24 carati o rodio, nascono da un processo che combina tecniche di modellazione 3D con una lavorazione manuale attenta e raffinata. Ogni pezzo appare come un piccolo racconto simbolico, a metà strada tra ornamento e amuleto.

Cuori avvolti da spine, bracciali che ricordano ossa, collane con forme organiche, anelli incisi con occhi e chiavi: l’universo di Melancholia è un intreccio di suggestioni gotiche e romanticismo oscuro, ma allo stesso tempo dotato di una sensualità fisica che rende i gioielli profondamente contemporanei. La stessa designer definisce le sue opere “pensieri imprigionati nella materia”, ed è proprio questa tensione tra idea e sostanza a renderle uniche.
Nello showroom romano, i gioielli di Melancholia hanno dialogato con la tradizione artistica della città, che nei secoli ha fatto della simbologia e del mistero un linguaggio estetico universale. A Roma, dove i segni del passato si fondono con l’energia del presente, le creazioni di Daria Malicka hanno trovato un terreno fertile, diventando catalizzatori di emozione e riflessione.
Lo stile di Melancholia è sofisticato e introspettivo, pensato per chi cerca nell’oggetto non solo bellezza ma significato. È un linguaggio che affonda le radici nella cultura e che si esprime con la forza della sperimentazione tecnologica e della manualità artigiana. Roma ne ha amplificato la potenza, consacrando il marchio come uno dei più affascinanti esempi della nuova gioielleria europea.
Accanto a Melancholia, nello showroom hanno esposto anche Atomy, Balagan, by Wróblewska, CACKO, Fryga, Kołnierz w Serduszko, Lallu Chic, ORSKA, Sandra Skórka, TSUDA, Valium Hats, Vanda Novak, Yana Bezdushna e Ania Kuczyńska, offrendo una panoramica completa della ricchezza creativa polacca.
La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026” (Kultura inspirująca 2025-2026), con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.






