Si è tenuto a Roma l’8 settembre, presso l’Istituto Polacco, lo showroom di East Bound. Roma, che ha inaugurato la tre giorni dedicata alla moda polacca contemporanea, un evento che ha portato nella capitale italiana quindici brand capaci di raccontare la sostenibilità e la creatività della nuova generazione di designer polacchi.
Tra questi ha colpito Sandra Skórka, una delle stiliste più premiate e citate dalla stampa internazionale, finalista anche al GUCCI Global Design Graduate Show. Le sue collezioni sono esperimenti tra moda e arte, sempre legate a un uso innovativo dell’upcycling. La serie “Giardino” ha stupito con la sua “scultura botanica” fatta di 992 fiori in pelle colorata, mentre “Afterimages”, ispirata a Strzemiński e Kobro, ha reinventato lana, seta e lino trasformandoli in abiti e grandi borse ricavate da maglioni riciclati.
A Roma ha presentato la sua collezione di borse in pelle bovina di alta qualità, caratterizzate da una ricca gamma di motivi e colori, con il tipico design a scatola e il logo decorativo del brand. Oggetti che uniscono rigore costruttivo e libertà creativa, diventando manifesti di una moda che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Lo stile di Sandra Skórka è radicale e poetico al tempo stesso. È una moda che rifiuta l’omologazione, che vuole sorprendere e stimolare la riflessione. A Roma le sue borse hanno dialogato con un contesto dove l’artigianato e la bellezza sono patrimonio culturale, dimostrando che la sostenibilità può avere la stessa forza di un’opera d’arte.
Accanto a Sandra Skórka, nello showroom hanno esposto anche Atomy, Balagan, by Wróblewska, CACKO, Fryga, Kołnierz w Serduszko, Lallu Chic, Melancholia, ORSKA, TSUDA, Valium Hats, Vanda Novak, Yana Bezdushna e Ania Kuczyńska, offrendo una panoramica completa della ricchezza della moda polacca contemporanea.
La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026” (Kultura inspirująca 2025-2026), con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.






