Si è tenuto a Roma l’8 settembre, presso l’Istituto Polacco, lo showroom di East Bound. Roma, che ha inaugurato la tre giorni dedicata alla moda polacca contemporanea. Quindici brand hanno raccontato la sostenibilità e l’identità creativa della nuova generazione, tra accessori, gioielli e copricapi che hanno unito artigianato e innovazione.
Tra questi ha colpito TSUDA, marchio fondato nel 2020 dalla stilista e grafica Anna Palitava. Il nome deriva dal termine bielorusso “miracolo” e riflette la filosofia della designer: trasformare materiali comuni in oggetti straordinari. Nata in Bielorussia e rinata in Polonia dopo l’emigrazione a Varsavia, Anna ha costruito una collezione che parte dal riciclo di tende e tendaggi, dando vita a pantaloni, top, shopper e gonne grembiule che uniscono semplicità e forza simbolica.
Ogni capo di TSUDA si arricchisce di dettagli originali, ricami e stampe che richiamano l’iconografia rurale e il folklore bielorusso. La collezione si completa con gioielli in pietre naturali, spesso decorati dal motivo del trattore, simbolo ironico e affettuoso del marchio, che lega la modernità alla memoria agricola.

A Roma, i lavori di TSUDA hanno trovato una cornice perfetta. Nella città dove il passato e il presente dialogano di continuo, le creazioni di Anna Palitava hanno portato leggerezza e poesia, dimostrando che il riuso dei materiali non è un gesto di necessità ma un atto creativo consapevole. Le sue gonne grembiule e le shopper riciclate hanno assunto il valore di piccole dichiarazioni estetiche e sociali.
Lo stile di TSUDA è diretto e sincero, nato dall’incontro tra cultura popolare e sensibilità contemporanea. È un linguaggio che guarda alle radici senza paura di reinventarle e che a Roma ha trovato la sua consacrazione, dimostrando come i “miracoli” possano nascere da ciò che spesso viene trascurato.
Accanto a TSUDA, nello showroom hanno esposto anche Atomy, Balagan, by Wróblewska, CACKO, Fryga, Kołnierz w Serduszko, Lallu Chic, Melancholia, ORSKA, Sandra Skórka, Valium Hats, Vanda Novak, Yana Bezdushna e Ania Kuczyńska, componendo un mosaico di grande ricchezza creativa.
La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026” (Kultura inspirująca 2025-2026), con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.






