La lirica esce dai teatri e incontra la città. “Arie di Roma Live”, il nuovo progetto presentato in Campidoglio, porta Puccini e la magia dell’opera nei quartieri del Municipio VI, trasformando la periferia romana in un palcoscenico diffuso di musica, arte e partecipazione.
Un’idea ambiziosa, e bellissima, firmata da Veronica Marica, project manager e ideatrice del format, che racconta così la sua visione: “Volevamo far incontrare la lirica con le persone, nei luoghi dove non ci si aspetta di trovarla. L’opera sa ancora parlare al presente, se le si dà una nuova scena, viva e popolare.”
Il cuore dello spettacolo è un omaggio a Tosca di Giacomo Puccini, l’opera più “romana” di tutte, ambientata tra Sant’Andrea della Valle, Palazzo Farnese e Castel Sant’Angelo.
La narrazione, affidata a un attore che funge da moderno Caronte, accompagna il pubblico nei vicoli della Roma papalina e risorgimentale, intrecciando le storie dei protagonisti con quelle della città. Sul palco, le arie più celebri si alternano a momenti teatrali e coreografici in un dialogo tra passato e presente, tra lirica e linguaggi contemporanei.

Arte, comunità e nuovi pubblici
Il progetto si muove con un obiettivo chiaro: rendere la cultura accessibile, inclusiva e sostenibile.
“Portare la lirica nelle periferie – ha detto Federico Rocca, Consigliere di Roma Capitale – significa rendere la cultura un diritto, non un privilegio. È un modo per rafforzare il senso di comunità e l’identità di Roma come capitale della cultura per tutti.”
Quattro gli appuntamenti in calendario, tutti gratuiti su prenotazione: tre al Teatro Tor Bella Monaca (21 e 22 ottobre) e un’ultima tappa natalizia, il 14 dicembre, nella Parrocchia Santa Edith Stein di Torre Angela, una comunità particolarmente attiva che accoglierà la Christmas Edition di Arie di Roma Live.
Anche Don Francesco, parroco della chiesa che ospiterà l’ultimo degli appuntamenti, ha voluto sottolineare il valore dell’iniziativa: “La musica, soprattutto quella lirica, è una forma di preghiera che attraversa i confini della fede. Accogliere questo progetto significa creare legami e riscoprire la dimensione spirituale dell’arte.”
Un cast d’eccezione
Sul palco, nomi di rilievo internazionale come il soprano Emanuela D’Alterio (Emmanuelle), il tenore Dario Di Vietri, la pianista Kozeta Prifti, l’attore Leonardo Pietrini e un corpo di ballo che aggiunge movimento e intensità alle scene dirette da Piero Moriconi, regista e coreografo dello spettacolo.
“Opera e balletto – racconta Moriconi – non sono linguaggi distanti. Possono parlare al pubblico di oggi, con immediatezza e partecipazione.”
Un ponte tra culture, per una cultura sostenibile
Tra i partner del progetto anche l’Associazione Spirit Românesc, impegnata nel dialogo tra la cultura romena e quella italiana. “Nel Municipio VI vive una delle comunità romene più numerose della Capitale – spiega Dana Ioana Mihalache, presidente dell’associazione – e Arie di Roma Live è un’occasione preziosa di incontro e condivisione attraverso il linguaggio universale della musica.”
Tutti gli spettacoli si svolgono in location facilmente raggiungibili a piedi, in bici o con i mezzi pubblici. Un dettaglio non da poco per un progetto che fa della sostenibilità uno dei suoi cardini.
Promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Arie di Roma Live è vincitore dell’avviso pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea (Next Generation EU) nell’ambito del PNRR. A firmare la produzione, Marketing Much More.
Un progetto che profuma di Roma, di arte e di futuro. Perché la bellezza, a volte, basta portarla sotto casa.
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