Festival della Sostenibilità: proclamati i vincitori della XV edizione del concorso d’arte e design sostenibile più eco del web

Nel gran finale di “Fai la Differenza, c’è… Alla ricerca della Sostenibilità - il Festival” a Spazio Field Brancaccio, tra riflessioni sulla democrazia e arte rigenerativa, premiati i protagonisti di Contesteco 2025

0

Grande successo per la giornata conclusiva del Festival “Fai la Differenza, c’è… alla Ricerca della Sostenibilità”, che si è svolta mercoledì 15 ottobre presso Spazio Field Brancaccio in Via Merulana 248 a Roma. L’evento si è aperto con i Saluti del founder del Festival Stefano Bernardini e della Presidente dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita con il talk “Le Buone Re-Azioni: Pensieri e Riflessioni per il 2026”, un momento di confronto e riflessione sul tema “Alla ricerca della parola perduta nell’Agenda 2030: che fine ha fatto la democrazia?.

Tra gli interventi quello di Claudia Pescatori, Project Manager della Percorsi di Crescita, del Dottor Luigi Di Marco della Segreteria Generale ASVIS e del Direttore di QualEnergia Sergio Ferraris.

Il talk sulla democrazia

Nel corso dell’incontro, esperti, artisti e rappresentanti del mondo della cultura e della sostenibilità hanno discusso sull’importanza della partecipazione e dei diritti come presupposti essenziali per uno sviluppo autenticamente sostenibile. Durante il talk, la Dott.ssa Milena Rosso dell’Associazione Percorsi di Crescita APS ha presentato il work in progress de “La Carta del Futuro Possibile (meglio se sostenibile)”, un manifesto partecipativo nato dal percorso di crowdwriting realizzato durante il Festival, che raccoglie idee e impegni per un domani più equo, inclusivo e responsabile.

La cerimonia dei Contesteco Awards

A seguire, si è svolta la cerimonia dei Contesteco Awards 2025, che ha celebrato i vincitori della XV edizione del concorso d’arte e design sostenibile ispirato al tema “Porte Aperte al Futuro: Pace, Giustizia, RiGenerazione e Sostenibilità”. La presidenza della giuria 2025 è stata affidata a Valeria Arnaldi, giornalista de Il Messaggero specializzata in arte e cultura, e a Fabrizia Carabelli, Managing Editor di Inside Art. Nella sezione Appassionati, il primo premio è stato assegnato a Gianluca Barreca per Mi Rifiuto, seguito da Pietro Garro con Rigenerazione per eccellenza, il ciclo di trasformazione dell’acqua, e da Jacopo Spolverini con BéSFrîén (Best friend).

Il podio per la sezione Professionisti

Per la sezione Professionisti, il primo premio è andato a Martina Troiano di Artalo per La gabbia del potere:Un’opera di grandissimo impatto visivo e simbolico: un mondo intrappolato in una gabbia di plastica e denaro, ma con una piccola porta ancora aperta. L’utilizzo esclusivo di materiali di scarto e plastica spiaggiata — frutto di un coinvolgimento collettivo e scientifico sul territorio guidato dalla Dott.ssa Raffaella Bullo PhD — conferisce all’opera una dimensione partecipativa e concreta. Una denuncia potente che diventa auspicio di liberazione”.

Il Secondo Premio è stato attribuito invece a Norberto Cenci per E guardo il mondo da un OBLU:Un antico pressometro diventa un dispositivo emotivo: da esso emerge un occhio spalancato, lucido e inquieto, simbolo di un’umanità che osserva il mondo con sgomento, rinchiusa in una dimensione di isolamento tecnologico e paura collettiva. Un oggetto di recupero che diventa specchio del nostro tempo, in cui tv e social dominano il pensiero. Una riflessione profonda sulla solitudine digitale”.

 

Medaglia di bronzo, invece, a Erik Segantini per Se’ tu già costì ritto, Bonifazio:L’opera attinge con forza alla tradizione dantesca per parlare al presente. Attraverso la figura inquietante di uno scheletro in abiti papali, avvolto dalle fiamme dell’ottavo cerchio dell’Inferno, l’artista denuncia con coraggio il tema eterno della corruzione del potere spirituale, che non apre porte né di pace, né di giustizia. In quest’opera Dante incontra il presente con un monito ancora attuale”.

Il premio Uozzart 2025 e la menzione speciale

Durante la cerimonia è stato assegnato anche il Premio Uozzart 2025, che il direttore editoriale del magazine Uozzart.com e ufficio stampa Salvo Cagnazzo ha consegnato a Erik Segantini per Se’ tu già costì ritto, Bonifazio:L’opera colpisce per la solidità della composizione e per la capacità di far convivere forza e misura, classicità e visione contemporanea. Attraverso una sintesi visiva limpida e controllata, trasforma la figura in simbolo e la materia in linguaggio”.

Altro importante riconoscimento quello dell’Accademia Riarteco: Silvia Filippi ha infatti consegnato il loro attestato all’Artista “appassionato” Gianluca Barreca per Mi rifiuto e all’Artista “professionista Marianna De Leoni per Silent wall.

Una menzione speciale è stata attribuita a Patrizia Genovesi, per la capacità di creare un dialogo emozionante tra uomo e intelligenza artificiale, capace di far riflettere sui concetti di pace e giustizia:Nel pieno di un Giubileo che apre le porte al mondo – nessuno escluso – le domande che si pongono e le risposte che si danno centrano l’obiettivo “Quali porte dovremmo aprire per un futuro di pace e giustizia?”. Le risposte aperte sono un invito a immaginare un futuro che unisce nella diversità”.

La cerimonia dei Contesteco Awards 2025 ha confermato il concorso come un laboratorio di creatività, riflessione e sostenibilità. La presidenza della giuria è stata affidata a Valeria Arnaldi (Il Messaggero) e Fabrizia Carabelli (Inside Art), con la partecipazione del direttore di Uozzart, Salvo Cagnazzo, che ha consegnato il premio omonimo. Come ogni anno, i vincitori riceveranno spazi di promozione e visibilità sui canali web e social del progetto “Fai la Differenza, c’è… il Festival!”, oltre che su Uozzart, Creare e Comunicare e Percorsi di Crescita APS.