Roma, ottobre 2025 – Nel cuore della capitale, in uno spazio che unisce eleganza e rigore come la sede di Banca Generali Private in Via Bissolati, si è inaugurata con grande partecipazione la mostra “Visions: uno sguardo oltre il visibile” di Adriana Soares. Ex modella di fama internazionale, Adriana ha saputo compiere una metamorfosi rara e autentica, trasformando la sua vita in un continuo atto creativo. La sua arte attraversa la fotografia, la pittura e la poesia con naturalezza, fondendo linguaggi e visioni in un’unica narrazione di introspezione e bellezza.

Le opere esposte offrono un viaggio sensoriale e spirituale. La luce, i colori e i volti diventano strumenti per esplorare il femminile, la memoria e l’invisibile che si nasconde dietro ogni gesto. Le fotografie sembrano fermare il tempo, i dipinti lo trasformano, mentre le parole poetiche ne catturano l’eco interiore. In ogni creazione si percepisce la continuità di un percorso personale, dove la ricerca estetica non è mai fine a sé stessa ma parte di un dialogo costante con l’anima.
La mostra, curata con la collaborazione della Private Banker Barbara Subrizio, rinnova un progetto nato nel 2017 grazie all’intuizione di Stefania Borrelli. Oggi si arricchisce di nuovi significati, celebrando la forza della rete femminile che unisce mondi solo apparentemente distanti come l’arte e la finanza. Il sostegno di Banca Generali e la presenza di figure come i District Manager Roberto Tombolini e Giulio Magnani confermano la volontà di creare un ponte tra cultura e impresa, unendo la visione estetica al valore della responsabilità sociale.
Durante l’inaugurazione, il critico d’arte e regista Domenico Briguglio ha guidato il pubblico in un percorso di lettura delle opere, evidenziando la capacità di Soares di cogliere “il linguaggio segreto delle cose”. Un talento che nasce da un vissuto profondo, fatto di osservazione e consapevolezza. Adriana Soares è una donna che ha attraversato la bellezza come professione, ma che ha saputo restituirle spessore e significato. Nelle sue fotografie si avverte la lezione della moda, ma anche il suo superamento. La luce non serve a esaltare l’apparenza, ma a rivelare l’essenza.
Un elemento distintivo della mostra è l’intreccio tra immagine e parola. I testi, tratti dal libro “La mia vita in pensieri sparsi e poco ordinati”, si ascoltano grazie a un innovativo sistema di QR Code, interpretati dalla voce di Carolina Zaccarini. Una fusione di linguaggi che rende l’esperienza immersiva e intima, come se ogni visitatore potesse entrare nel pensiero dell’artista.
Il pubblico, numeroso e partecipe, ha accolto l’evento come un momento di incontro e riflessione. Tra i presenti nomi noti dell’arte, della cultura e della moda, da Gianni Sapone a Gaia Zucchi, da Niky Marcelli a Vincenzo Merli. Una platea che conferma come l’universo di Soares sappia parlare a mondi diversi, unendo sensibilità estetica e profondità emotiva.
“Visions” resterà aperta fino al 31 ottobre, offrendo a Roma una mostra che è anche un racconto di vita. Adriana Soares dimostra che l’arte non è un mestiere, ma un modo di stare al mondo. La sua storia, che attraversa passerelle, set fotografici e studi d’artista, è la testimonianza di come la bellezza possa evolvere e farsi linguaggio universale. Un invito a guardare oltre, verso ciò che non si vede ma si sente.






