Chanel lancia Nevold: una nuova avventura imprenditoriale nel segno della sostenibilità

Che cosa è Nevold, una divisione della casa di moda Chanel che si inserisce nell’ambito della moda circolare.

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Nell’ottica di un futuro più sostenibile, Chanel deciso di lanciarsi in una nuova avventura imprenditoriale. Nasce così Nevold, che si pone la finalità di riciclare e riutilizzare gli scarti di produzione del settore moda. Si tratta di una realtà autonoma, che rappresenta una divisione all’interno della maison francese e il cui nome deriva dall’acronimo delle parole “never” e “old”.

Nevold si farà portavoce della moda circolare, avvalendosi della collaborazione di Chanel e di altri atelier e brand. Questi uniranno le forze per operare in un settore ancora in crescita, molto interessante sia per il benessere ambientale che dal punto di vista economico. La strada da percorrere è lunga, ma questo modus operandi può dare senz’altro diverse soddisfazioni.

 

Come funziona Nevold

Riutilizzare materiali di scarto sarà reso possibile grazie ad una serie di pratiche e tali materiali troveranno impiego non solo nel mercato del lusso, ma anche in altri settori, come ad esempio quello dell’abbigliamento sportivo e dell’ospitalità. L’idea nasce dalla volontà di trovare un metodo utile allo smaltimento dei prodotti Chanel. Bruno Pavlovsky, presidente di Chanel SAS, ha spiegato che vi era la necessità di dar vita ad una grande iniziativa, un progetto che fosse allo stesso tempo virtuoso e redditizio.

Nevold garantirà totale trasparenza, riutilizzerà e riciclerà gli scarti di produzione Chanel e di tutti i marchi che vorranno aderire. La finalità di questo hub sarà quella di raccogliere abbastanza materiali da generare fibre riciclate su larga scala, in modo da abbattere gli attuali costi per le materie prime. Pavlosky dice: “La sfida è riuscire a raggiungere una scala tale da rendere questi nuovi materiali praticabili e, se possibile, economicamente redditizi”. “Siamo molto contenti di poter affermare che tra un paio d’anni saremo in grado di eliminare completamente la plastica dalle nostre scarpe e dalle nostre borse. Questo è l’obiettivo finale”, aggiunge il presidente.

Daniela Giannace