Di Denise Ubbriaco
FNM People – Intervista a Pietro Paradiso
Pietro Paradiso: “Ho iniziato per caso, ma è stata una casualità che ha segnato profondamente la mia vita.”
Pietro Paradiso è un fashion designer dotato di grande intuito, creatività ed originalità, peculiarità che gli hanno consentito di collaborare con importanti maison d’haute couture tra cui Valentino e Carlo Pignatelli. Lo stilista ha riscosso grande successo, grazie al suo stile eccentrico e geniale. E’ riuscito a conquistare anche la Cina, grazie alla collaborazione con Yu Ximan, un’imprenditrice cinese davvero all’avanguardia nel settore dell’alta moda. Per saperne di più, leggete la mia intervista a Pietro Paradiso.
Chi è Pietro Paradiso?
“Un artista prestato alla moda.”
Hai sempre desiderato lavorare nel mondo della moda?
“Ho iniziato per caso, ma è stata una casualità che ha segnato profondamente la mia vita. Dopo molti anni, ho scoperto il perché di quel caso.”
Quando e come ha avuto inizio il tuo percorso professionale?
“Era il 1982. Essendo pugliese, vivevo circondato dalle più altisonanti maison di abiti da sposa. Quello è stato l’inizio, ma ero destinato ad altro come si può evincere dalle testimonianze fotografiche.”
Dimmi di più sulle collaborazioni con le maison d’haute couture come Valentino e Carlo Pignatelli.
“È stata una fortuna meritata, direi. Un’esperienza a 360 gradi sotto il punto di vista dello stile e dell’imprenditoria.”
Quanto sono importanti tradizione e sartorialità per la realizzazione delle tue creazioni?
“Sono fondamentali! Senza queste basi, non potrebbe esserci il mio marchio.”
A che tipo di donna sono destinate?
“A donne che hanno voglia di essere se stesse e che hanno il coraggio di mettersi a nudo con l’anima.”
In genere, da cosa cogli l’ispirazione?
“Una volta dalle opere d’arte, poi ho compreso che erano le donne l’opera d’arte. I sentimenti, le emozioni, i dolori, i tradimenti che vivono le donne non solo dai loro uomini, ma all’umanità intera.”
Produci in Calabria i tuoi capi, dico bene?
“Sono calabrese d’adozione, quindi una parte della produzione viene eseguita in Calabria.”
Qual è il tuo concetto di stile? Cos’è che contraddistingue la tua firma?
“Il mio stile ha un’influenza etnica. Alchimie Saracene, già come marchio la dice lunga. Abiti lussuosi, perché etici. Sicuramente, appaiono, ma sono soprattutto buoni. Voglio dire che sono molto attento a quello che la cliente mi chiede ed alle sue emozioni. I miei abiti hanno la mission di farti stare bene e di farti bella.”
Parliamo dello showroom a Pechino.
“Che dire? È fantastico sapere che, dall’altra parte del mondo, le nuove donne asiatiche scelgono i miei capi per vestire la loro anima.”
Dimmi di più sulla collaborazione con Yu Ximan, una delle imprenditrici cinesi più all’avanguardia nel settore dell’alta moda.
“Lei è una portavoce imponente del mondo della moda, non solo in Asia, ma nel mondo intero. Ovviamente, passando dalla Cina. Ha individuato in me, sicuramente, un artista italiano che fa la differenza nel mondo della moda proprio per la filosofia che ho sposato. Lei stessa è testimonial di questo progetto. Sono felice che l’abbia sposato, perché attraverso lei non solo la Cina è attenta ad “abito per l’Anima” ma tutto il mondo. La Cina è un grande paese in espansione e propone talenti da tutto il mondo. Quello che dovrebbe fare anche l’Italia!”
Cosa ti affascina della Cina?
“Tutto: la storia, la tradizione, la voglia di emergere. In Cina, la sensazione di voler emergere si sente molto forte. Per un creativo, è fondamentale tutto questo.”
Progetti futuri?
“Nel contesto di ALCHIMIE SARACENE, nasce il bellissimo progetto “un abito per l’Anima”. Ecco la mia mission per il futuro. ”
Sogno nel cassetto?
“Dopo una vita felicemente spesa per il lavoro, dedicarmi anche alla mia nuova filosofia di vita che comprende la nuova famiglia.”
Ringrazio Pietro Paradiso per la sua disponibilità!
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24/03/2016








