Louis Vuitton ci presenta il Medieval Core in una chiave assolutamente inedita ed innovativa: la sfilata Cruise 2026

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Nicolas Ghesquière dà prova ancora una volta del suo straordinario talento, plasmando silhouette innovative e sorprendenti nella suggestiva sfilata Cruise 2026 di Louis Vuitton.

Con una location d’eccellenza, ovvero il Palazzo dei Papi di Avignone ed un parterre di celebrity A List, inizia un viaggio temporale fra il passato ed il futuro, dove ogni capo racconta una storia e definisce un personaggio immaginario di un’epica moderna.

Questa collezione, infatti, sembra la trasposizione su passerella di un poema epico cavalleresco, in cui si celebrano gesta eroiche e con protagoniste donne guerriere e regine che vivono imprese straordinarie, battaglie e avventure.

Ad aprire le danze sono le mantelle, anche monospalla, impreziosite da ricami metallici e motivi geometrici in stile gotico, che catturano subito l’attenzione con il loro carisma.

Il costume medievale subisce una metamorfosi: gli spallacci rinforzati in cuoio, tipici dei fanti, si trasformano in coprispalle strutturati, adornati da lunghe catene che aggiungono un tocco di audacia.

Il lusso trova la sua massima espressione nei tessuti broccati, con i loro complessi motivi floreali e araldici, che decorano non solo gli abiti ma anche gli accessori, come l’iconica borse Alma, ora riproposta nella sua misura più grande, la GM.

Ruches e maniche voluminose donano un’allure romantica e femminile, in perfetta armonia con capi in maglia decorata e dettagli in pelle.

La maglia metallica, reinventata con un effetto vedo-non-vedo, si compone di piccole frange sapientemente modellate, creando una struttura morbida e blusata che unisce teatralità e raffinatezza.

Il Medieval Core si proietta in un futuro visionario, dove l’eleganza fa da armatura. Un inno alla forza ed alla bellezza che sfida il tempo.

Elettra Nicotra