Roma accoglie una nuova iniziativa di grande valore sociale: “Il gusto dell’accoglienza”, un progetto pensato per supportare l’integrazione e l’autonomia delle famiglie ucraine, in particolare quelle monoparentali. Realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione Culturale Percorsi di Crescita, la Scuola di Cucina TuChef, l’Associazione Prestigio scuola ucraina a Roma e altre realtà locali, il progetto si propone di accompagnare i rifugiati in un percorso educativo, professionale e sociale.
Un’opportunità formativa unica
Dopo il lancio ufficiale ad aprile, il progetto entra nel vivo con l’avvio dei corsi di cucina professionalizzante, che si svolgono alla Scuola di Cucina TuChef. I corsi, condotti dallo chef Alessio Guidi, sono un’opportunità concreta per 10 donne ucraine di acquisire competenze nel settore culinario, con particolare focus sulla cucina romana e laziale. Le partecipanti avranno l’occasione di ottenere una qualifica professionale di “commis di cucina”, aprendo loro la porta per future opportunità lavorative nel mondo della ristorazione.
Il percorso didattico, che si sviluppa in 11 giornate formative, include anche un esame finale durante il quale le partecipanti presenteranno una ricetta, mettendo in pratica quanto appreso durante il corso. Questo programma non solo offre competenze professionali concrete, ma aiuta anche le donne coinvolte a rafforzare la loro identità culturale, combinando la cucina tradizionale italiana con contaminazioni ucraine.
Un progetto per le famiglie monoparentali
Il cuore del progetto è dare supporto alle famiglie ucraine, in particolare ai nuclei monoparentali che, a causa della guerra, si trovano ad affrontare difficoltà economiche, sociali e psicologiche. Le donne, spesso sole con i propri figli, hanno bisogno di aiuto non solo per affrontare il quotidiano, ma anche per accedere a servizi, orientamento lavorativo e supporto burocratico. Il progetto si propone di rispondere a queste necessità attraverso attività di accompagnamento personalizzato, che vanno dal supporto per le pratiche amministrative all’inserimento nel mondo del lavoro.
Un focus sull’educazione dei minori
Anche i minori sono al centro dell’attenzione del progetto. Il conflitto in Ucraina ha interrotto il percorso educativo di milioni di bambini, molti dei quali ora vivono in Italia. Per evitare che il loro futuro venga compromesso, “Il gusto dell’accoglienza” punta sulla continuità educativa. I minori, infatti, avranno accesso a corsi di doposcuola e supporto linguistico in ucraino, al fine di facilitare l’integrazione nel sistema scolastico italiano e garantire loro una crescita sana e serena.
Empowerment femminile e formazione personale
Un altro pilastro fondamentale del progetto è l’empowerment femminile. Le donne rifugiate ucraine non sono solo protagoniste dei corsi di cucina, ma anche di un percorso di crescita personale che le aiuti a sviluppare le proprie capacità relazionali e trasversali. Incontri con psicologi e orientatori, insieme a sessioni di formazione pratiche, permetteranno loro di acquisire maggiore consapevolezza di sé e dei propri talenti, facilitando l’inserimento nel mondo del lavoro o, in alcuni casi, la possibilità di avviare attività in proprio.
Un bilancio positivo a conclusione del percorso
Il progetto, che si sviluppa fino a novembre 2026, si concluderà con un evento pubblico simbolico, che celebrerà i successi raggiunti e restituirà alla comunità il valore di questa importante iniziativa. Sarà l’occasione per riconoscere i progressi fatti e per continuare a costruire una rete di supporto solida e duratura per i rifugiati ucraini. L’obiettivo finale è quello di garantire un futuro migliore, fatto di opportunità e inclusione, per chi ha dovuto lasciare la propria casa in cerca di sicurezza e dignità.






