FNM People – Intervista a Fausto Bianchi

Fausto Bianchi, alto come un giocatore di basket, un filo di barba che lo rende alla moda, sempre in doppiopetto, preferibilmente azzurro, ecco il Presidente dei Giovani Industriali Unindustria
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Fausto Bianchi riunisce Imprenditori di prima generazione o figli di imprenditori che hanno un ruolo nell’Azienda di famiglia, tutti under 40 residenti nel Lazio. Gestisce con successo la BIANCHI ASSICURAZIONI SRL (Assicurazioni Bianchi) a Latina, dove vive con la moglie e due figli.

Ha rivoluzionato le regole del Movimento dei Giovani Imprenditori di Unindustria portando novità e scuotendo un’istituzione fatta di formalità. Un leader naturale, i giovani lo seguono con estremo rispetto e volontà di fare. Sta partecipando al processo di rinnovamento dell’Associazione modificando lo statuto dei Giovani Imprenditori.

Racconta chi sei

“Sono Fausto Bianchi, un giovane imprenditore a cui sta a cuore lo sviluppo ed il benessere del nostro Paese.”

Racconta cosa fai

“Sono un imprenditore di seconda generazione. Gestisco una società che opera nei servizi assicurativi da oltre 45 anni, la definizione moderna è broker assicurativo. Presidente Giovani Imprenditori e Vice Presidente di Unindustria con la delega alle Start Up e alle nuove forme di imprenditorialità.”

Età?

“40″

Definisciti con 3 aggettivi

“Coraggioso. Intraprendente. Comprensivo.”

L’ultimo libro che hai letto?

“Lezioni americane di Italo Calvino. Ne sono rimasto talmente colpito che è diventato il fulcro attorno al quale gira il #c6 Undicesimo Forum Interregionale del Centro che quest’anno ospiteremo a Roma e che stanno organizzando i Giovani Imprenditori di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.”

Il libro che hai in programma di leggere?

“The Innovators di Walter Isaacson.”

L’ultimo film che hai visto?

“Alla ricerca di Dori con i miei figli.”

Il giornale che apri al mattino?

“Il Sole 24 Ore.”

Abiti doppio petto, questo lo so…

“Preferibilmente sartoria Rossi e Canali.”

La cravatta?

“Marinella.”

L’ultimo viaggio?

“Escludendo i viaggi di lavoro? In Italia, a Tropea.”

Un luogo dove vorresti andare?

“Intraprendere il Cammino di Santiago.”

Un luogo dove vorresti tornare?

“Vorrei tornare presto alle Maldive.”

La vacanza ideale?

“Total relax con la famiglia al mare… quello della Polinesia, a Rangiroa.”

Sport?

“Mountain Bike. Cerco di praticarlo almeno una volta a settimana, nei week end, approfittando delle piste di Sabaudia dove si incontrano cerbiatti, cinghiali e ci si può immergere nella natura.”

La coccola quotidiana?

“Un buon sigaro toscano, per rilassarmi e pensare.”

 L’orologio al tuo polso?

“Audemars Piguet.”

 Il tuo cocktail?

“Americano.”

Il prossimo progetto?

“Con il Gruppo Giovani stiamo lavorando alacremente al #c6 Undicesimo Forum Interregionale del Centro. Abbiamo l’ambizione di spostare tutti i vertici di Confindustria e di organizzare un forum che possa, come quello di Capri, essere il centro dell’attività progettuale di Confindustria in questo momento, perché Roma merita di essere la giusta cornice di un Forum così importante, che sbarca per la prima volta nella Capitale. Proprio a Capri il Presidente di ConfindustriaVincenzo Boccia ha sottolineato la necessità di svolgere una sfida tra Europa e resto del mondo e non tra i Governi d’Europa: “Dobbiamo cambiare a partire da noi” La riflessione è che noi giovani dobbiamo avere la capacità di considerare l’Europa il nostro Paese. I confini del “nostro Paese” non esistono più e dobbiamo avere la visione e l’ambizione di fare sistema con i migliori giovani di tutta Europa.

Marco Gay, Presidente dei Giovani Industriali di Confindustria, ha affermato: “Ci piace dire che abbiamo coraggio, e di questo non ci vergogniamo, che abbiamo orgoglio, e di questo non ci vergogniamo, che siamo giovani”. Aggiungo che dobbiamo essere anche orgogliosi, coscienti che l’innovazione ed il rinnovamento passa per noi e dobbiamo avere il coraggio e che la consapevolezza di caricarci il Paese sulle spalle perché questa epoca di grandi cambiamenti ce lo impone. È arrivato il nostro momento, lo vogliamo capire o no…

Per Marco Gay “Un Paese che non innova, non progetta le sue infrastrutture, non crea opportunità per i propri giovani… non è un Paese che sta fermo: va indietro! Sono completamente d’accordo, infatti l’atteggiamento di noi Giovani Imprenditori deve essere quello di capire cosa c’è oltre l’orizzonte, perché più cammini più raggiungi un nuovo obiettivo l’orizzonte è sempre e comunque più avanti… ma sei costretto ad andare avanti perché si sposta…

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, sempre all’incontro di Capri, ha detto: “Compito del Governo non è prendere dieci grandi imprese e dire ‘voi fate la politica industriale’. Compito del Governo è costruire le premesse per cui possano nascere mille grandi imprese ed è un lavoro molto più difficile.”

È proprio quello che è mancato in Italia negli ultimi 20 anni, un ecosistema favorevole per lo sviluppo imprenditoriale che nel mondo è riconosciuto con una definizione precisa: “Made in Italy”.”

La tua sfida per il futuro?

“È quella di favorire le relazioni imprenditoriali tra le Start Up e le imprese già affermate.”

Raccontati con un Hashtag

“#white.”