FNM book – ‘La piega del tempo’ di Adriana Soares

Dieci racconti che ci mettono faccia a faccia con noi stessi.
0
202

Lei è Adriana Soares, scrittrice e artista brasiliana. Lui è “La piega del tempo”, il suo ultimo splendido libro. Una raccolta di dieci racconti intervallati da alcune sue poesie, nelle quali è facile specchiarsi, in quanto parlano di noi, delle nostre miserie e delle loro inarrestabili conseguenze.

A colpire è subito “Una pura formalità”, il primo racconto che immette il lettore in un mondo metafisico, distaccato dalla realtà ma presente, anticamera simbolica e impietosa della vita dopo la nostra vita di peccatori. Il protagonista si muove in un ambiente alla De Chirico, in una Roma deserta in cui predominano una luce abbacinante e un caldo soffocante. La narrazione scorre fluida conducendo il protagonista, sempre più stordito, ad assistere ad un funerale, verso un finale inaspettato che colpisce l’ignaro lettore con un colpo di maglio, e ci porta ad interrogarci sulle nostre vite, esortandoci prepotentemente a giudicare le nostre azioni. Un’autocritica incisiva, vera, assordante, ma fondamentale.

Nei successivi racconti, di cui “La Festa di compleanno” rappresenta la summa dell’affresco senza sconti dell’ambiente familiare, spesso ipocrita e opportunistico, i cui membri celebrano il compleanno della vecchia nonna quasi centenaria che li disprezza, l’autrice dipinge questo coacervo di sentimenti fasulli con tratti vividi da vera “comédie humaine” con una prosa lucida e efficace, che mette a nudo le meschinità insite nell’animo umano.

Quante lettrici si riconosceranno nella donna protagonista de “La fuga” che fugge dalla propria famiglia che la opprime, da un marito che non la comprende?

Gli ultimi racconti da “Il mare, mio padre e me” a “La Felicità”, la Soares esercita la nostalgia sul filo della memoria della sua infanzia nella sua terra di origine, in cui l’essenza vera delle cose che contano sono quelle semplici, legate al ricordo di una giornata trascorsa al mare col proprio padre, alla felicità procurata dall’agognato possesso di un libro che una compagna crudele le aveva prima promesso e poi negato.

Ai lettori il giudizio su quest’opera che sorprende, inquieta e ci porta a confrontarci con noi stessi senza sconti e falsità.