Scartare una nuova borsa è un rituale. Con estrema delicatezza, si estrae la scatola dalla grande shopper. Si tira con cura il nastrino satinato e lo si ripiega lentamente, come ad assaporare ogni piccolo gesto. E poi, eccola, la borsa inizia ad intravedersi dalla dustbag. Con emozione si sfiora appena la carta che la avvolge e con una carezza si libera l’hardware dalla sua plastica protettiva. Certo, oppure potete scartare tutto in pochi secondi come pellegrini assetati nel deserto.
Le borse di lusso rappresentano quel mondo magico che crea dipendenza. Un mondo fantasioso di dettagli sfiziosi, fantasia illimitata e di amore per il bello. Da collezionare come trofei o da ricercare nei mercatini e nelle piattaforme del second hand. No, amare questo mondo non significa essere gretti materialisti, perchè una borsa racconta sempre una storia. Magari la storia di una diva diventata musa; di un artigiano che ha impresso il suo talento, passione e dedizione; di un designer che ha rivoluzionato i nostri gesti quotidiani e – talvolta – anche il nostro stesso modo di vivere.
Sembra una cosa buffa da dire, considerata la leggerezza dell’argomento, ma molte volte si fa cattiva informazione anche sulle borse. Ci sono così tanti luoghi comuni come “ormai anche i marchi di lusso producono in Cina”; o “le borse non sono più fatte a mano, meglio comprare da un artigiano”. Beh, ci dispiace per i detrattori, ma queste storielle non sono più tanto credibili. Le grandi maison della moda ortano avanti con estremo rigore e passione il loro heritage. Brand come Hermès, Dior, Louis Vuitton, Fendi o Chanel hanno un incredibile team di artigiani che produce sogni utilizzando le proprie mani. La nostra grande tradizione artigianale sta alla base di questi grandi brand (si, anche quelli che non sono italiani).
Stavamo divagando? Forse. Beh, se vi state chiedendo quali siano i modelli di punta per il 2025, fra nuove uscite e pezzi vintage, FNM vi offre qualche ispirazione per i vostri prossimi investimenti.
Fendi – Baguette Mamma
€ 2,800

Tutte le amanti di Fendi, soprattutto delle borse vintage, stavano aspettando questo grande ritorno: la Mamma Baguette. Si tratta di una versione più grande e capiente della classica Baguette da portare sotto braccio, nata alla fine degli anni ’90 dalla mente visionaria di Silvia Venturini Fendi. Ha fatto il suo debutto in passerella durante la sfilata SS 2025, in una versione più morbida e destrutturata rispetto all’originale, con una coulisse ed un manico rimovibile che consente di portarla anche come una grande clutch.
In boutique troverete anche la variante “Fendi Flower Bouquet” (euro 7,500), ricamata a mano con microperline. È un vero pezzo d’arte, l’unica pecca è che ci chiediamo quanto sia durevole: il ricamo tridimensionale, posto anche nella parte posteriore della borsa, potrebbe essere soggetto a sfregamento con abiti e cappotti… quindi è possibile che dopo qualche utilizzo si potrebbe seriamente danneggiare.
Chanel – 25
€ 6,200

Mentre la Classic Flap sembra subire una frenata (complici anche i rincari ormai al limite con il ridicolo!), Chanel lancia il modello 25 che si annovera subito il titolo di it-bag della stagione. È realizzata in pelle martellata, più duratura di quella di agnello, con due varianti in denim. Saltano subito all’occhio le due tasche utility che la rendono molto contemporanea, così come la chiusura magnetica che la trasforma in una sorta di borsa a secchiello.
Louis Vuitton x TM – Speedy 25
€ 2,500

L’atteso secondo drop della collezione Louis Vuitton x Takashi Murakami è finalmente disponibile in boutique… beh, disponibile è una parola grossa! Mettere le mani su uno di questi pezzi è a dir poco un’impresa impossibile. Abbiamo letto tantissime opinioni sui social ed a quanto pare solo chi ha un solido rapporto con una Sales Assistant è riuscito a pre-ordinare uno di questi pezzi. Il secondo drop (il terzo ed ultimo è previsto per il mese di Maggio) è dedicato alla collezione Cherry Blossom. Delicati fiori di ciliegio rosa attraversano, così, il monogram classico di Louis Vuitton. Tanti i pezzi interessanti, ma fra i più desiderati c’è senz’altro la Speedy 25 con tracolla e charm con fiore di ciliegio. La Speedy è tornata molto in auge dopo l’uscita della Speedy P9 in pelle d’agnello ideata da Pharrell Williams.
Bottega Veneta – Ciao Ciao (misura grande)
€ 7,200

Matthieu Blazy ha da poco lasciato la direzione artistica Bottega Veneta, che dalla fine di gennaio vedrà la direzione creativa di Louise Trotter. Prima di andar via, ci ha lasciato un saluto: Ciao Ciao. Questa grande tote bag è realizzata in pelle di vitello, con tracolla regolabile e rimovibile. Si chiude con l’iconico gancio Knot e fra te le tante colorazioni disponibili, abbiamo trovato questa tonalità di verde quella perfetta per la primavera. Si chiama “Matcha”, proprio come il Matcha Latte… cioè la bevanda più fashion che possiate ordinare da Starbucks!
Prada – Aimèe
€ 2,500

La primavera 2025 sarà molto Boho. Questo significa fiorellini e balze, certo, ma anche tanto suede. La Prada Aimèe, ha una silhouette morbida, è super minimal ed emana vintage vibes da tutti i pori. Se non amate il suede, potreste optare per la sua versione in pelle di vitello, disponibile in misura media e grande. La sua tracolla è regolabile e rimovibile, permettendo di portarla a spalla, a tracolla o sotto braccio.
Miu Miu – Aventure misura Large
€ 3,300

Anche nel caso della Aventure, modello di punta della stagione per Miu Miu, c’è un’evidente richiamo ai capi d’archivio. In questo caso, risaliamo alla primavera/estate 2009, con la ri-edizione di un modello che ricorda un po’ l’estetica delle vecchie borse portate dai dottori. Stiamo vivendo un’epoca di totale nostalgia del passato ed è per questo che ci innamoriamo di questi “nuovi” design. Avevamo immaginato il futuro con macchine volanti, linee estetiche geometriche e futuristiche; invece, più andiamo avanti e più abbiamo voglia di tornare indietro. Vogliamo la pelle morbida e le silhouette destrutturate. Vogliamo oggetti che ci ricordano i nostri nonni. È quasi commovente.
Stella McCartney – Ryder
€ 1,595

Anche Stella McCartney esplora il mondo delle bowling bag, con una silhouette, stavolta scultorea, che si caratterizza per la pelle vegana intrecciata a mano. Come per Chloè, anche qui ritroviamo il lucchetto, stavolta più piccolo e discreto. L’ispirazione di Stella, cresciuta nella fattoria McCartney, è quella equestre. La borsa, infatti, ci ricorda un po’ le vecchie Saddle dei primi anni duemila che riprendono, appunto, la forma della sella.
Louis Vuitton – Biker PM
€ 3,600

La borsa LV Biker PM, presentata durante la sfilata Primavera-Estate 2025, rende omaggio alla classica giacca da biker. Si tratta di un pezzo molto rock’n’roll, ma anche femminile, in perfetto stile Ghesquière. Realizzata in pelle di agnello dall’effetto pixelato in contrasto con i dettagli in vacchetta nera. Hardware in silver (dorato nella versione denim bicolor) ed effetto sorpresa all’interno, con la sua fodera in tessuto monogram marrone. Potrete adattarne la misura in base alle vostre esigenze grazie ai due cinturini laterali, che consentono di allargare la borsa. Oltre ai due manici, si presenta anche con una larga tracolla regolabile e amovibile.
Dior – D-Journey (misura media)
€ 3,900

La novità in casa Dior è la D-Journey, una sfiziosa rivisitazione della hobo bag in chiave moderna. In boutique sono disponibili diverse varianti: quella in jacquard Dior Oblique (mostrata in foto), ma anche in pelle di capra o in pelle di vitello increspata con motivo Cannage. Nonostante la misura media sia molto capiente, troverete spazio extra nella sua versione large (4,600 €). È senz’altro una borsa daily, non troppo versatile dunque, ma una perfetta alleata per la vita metropolitana. Ci piace il suo perfetto compromesso fra praticità ed eleganza. Abbiamo scelto la versione jacquard perchè probabilmente una borsa di capra non è proprio l’ideale per un uso quotidiano. È un tipo di pellame molto delicato e che richiede una certa cura e manutenzione.
Valentino – Viva Superstar (misura piccola)
€ 2,200

Nel momento in cui Alessandro Michele è approdato da Valentino, nonostante tutto il focus sia stato spostato sugli abiti, in noi era nata una certa curiosità anche nel settore accessori. Del resto, porta la sua firma l’iconica Dionysus di Gucci che è stata per anni una it-bag ed oggi si è annoverata un posto fra i classici (si, è vero… l’hype è sceso, ma siamo convinti che ad un certo punto farà il suo grande ritorno!). Fra i modelli di punta proposti da Valentino, c’è la tracolla jacquard vista in passerella con grande V logo centrale che ricorda un po’ la Gucci Marmont; ma il modello sui cui maggiormente sono stati posti i riflettori è la Viva Superstar, in versione piccola (che poi non è affatto piccola, dato che parliamo di una larghezza di 27 centimetri!), media e grande. Ha un carattere anni ’70 e non teme i loghi, con la sua maxi signature. Eppure, questo logo è talmente grande da non disturbare, infatti ci da più la sensazione di un motivo geometrico in stile decò.
I pezzi vintage su cui puntare nel 2025
Chloè – Paddington

Le borse early 2000 stanno davvero spopolando… ma c’è una borsa in particolare che, in attesa della sua re-issue ufficiale, è fra le più richieste nel mondo del second hand. Parliamo della Paddington di Chloè, uscita nel 2005, la cui nuova versione è attesa per il prossimo autunno/inverno. La nuova Paddington, ideata da Chemena Kamali, è stata adocchiata in passerella durante l’ultima sfilata Chloè di Paris Fashion Week FW 25/26. Morbida, capiente, in pelle vegetale e con il suo iconico lucchetto.
Fendi – Spy

Ma c’è un’altra borsa che compie vent’anni nel 2025! Parliamo della Fendi Spy, introdotta nella primavera/estate 2005 e presentata di nuovo in passerella a Milano Fashion Week, durante la sfilata che ha celebrato i cento anni della maison italiana. Come la Paddington, anche la Spy di Fendi si distingue per la sua assenza di logo, così come andava di moda nel primo decennio degli anni 2000. Anche questa è una borsa morbida e capiente, la cui particolarità – come spesso accade a casa Fendi – è la sua ampia gamma di varianti: frange, decori, pellami diversi, trama zucca o perline. Ciò che la caratterizza è la sua chiusura a mezzaluna con una pratica tasca dove riporre rossetto, airpods o porta carte.
Fendi – Baguette

Ne abbiamo già ampiamente discusso: la Baguette è il cult fra i cult ritornato in vetta alle preferenze negli ultimi anni. È fra le borse vintage più richieste, soprattutto nelle sue varianti da collezione. Diversi colori, texture, pellami, jacquard, dettagli gioiello, perline, intarsi, paillettes: ad ogni donna la sua baguette! Durante Milano Fashion Week abbiamo visto alcune librerie del centro storico sfoggiare in vetrina il nuovo tomo dal titolo “Fendi. Baguette”, edito da Rizzoli. Questo libro è una vera e propria Bibbia delle baguette, che raccoglie tutte le incredibili varianti di questo oggetto di culto. Insomma, se riuscirete a mettere le mani su una baguette da collezione, potrete proprio dire di “aver vinto”!
Balenciaga – City Bag

Prima dei sacchetti delle patatine, delle buste della spesa o dei sacchi della spazzatura di Demna Gvasalia c’era lei… la City Bag. Era il 2001 quando Nicholas Ghesquière portava in passerella per la prima volta una silhouette innovativa. Aveva scelto una pelle morbida e delicata, quella di agnello, che avrebbe rivelato i segni del tempo rendendola “vissuta e speciale”; due piccoli manici, una tracolla, due cinghie ai lati inferiori, uno specchietto con cornice in pelle en pendant e borchie. La City Bag è stata la borsa cult dell’intero primo decennio degli anni 2000. Resa popolare dalle gemelle Olsen e da Kate Moss, che la sfoggiavano nel contesto metropolitano degli early 2000 con un’apparente noncuranza ed uno spirito rock. Poteva essere una grande Weekender, una piccola First da tenere sotto braccio, una clutch o la variante Motorcycle. Poteva avere piccole borchie argentate o, perchè no, le giant in color oro. È quel tipo di borsa che più la usi, più diventa bella. Negli ultimi quindici anni l’abbiamo vista andare e tornare di moda ed oggi, nel 2025, possiamo affermare che la City Bag è ufficialmente in trend. Comprarla nuova o andare sul vintage? Noi consigliamo i pezzi vintage, soprattutto nelle versioni con borchie giant. Potreste trovarne una anche per meno di 500 euro e fare un grande affare!






