Siete entrati per comprare una bottiglia d’acqua.
Siete usciti con: pizza surgelata, shampoo, sei pacchi di biscotti (di cui tre senza cioccolato, dannazione), due bottiglie di vino, il gelato, una candela profumata alla vaniglia e… l’acqua? Sì, anche quella per fortuna.
Vi guardate il carrello una volta a casa e vi chiedete: ma come ho fatto?
Ve lo dico io: non siete distratti, non siete spreconi, non siete deboli.
Siete solo entrati nel regno dell’illusione, del condizionamento, della psicologia del consumo.
I supermercati sono macchine perfette, studiate per venderti cose che non sapevi di volere, attraverso 21 meccanismi invisibili. E no, non bastano le buone intenzioni. Perché loro ti conoscono. Ti osservano. Ti anticipano.
E tu, senza accorgertene, esegui.
Come segretaria generale di Consumerismo, ne ho parlato con Francesca Parisella ad Estate Bene su Rai3.

Il supermercato moderno nasce nell’Ottocento, ma è solo dagli anni ’60 che si trasforma in una vera e propria macchina da guerra del marketing. Oggi, con l’aiuto di neuroscienze, eye-tracking, intelligenza artificiale e analisi comportamentale, sa esattamente come muovere il tuo carrello (e la tua mente).
Ecco le 21 tecniche principali che usano per farti spendere di più.
Spoiler: alcune ti faranno venire voglia di tornare subito a controllare la dispensa.
1. L’acqua è in fondo
È scientifico. Ti costringono a percorrere l’intero supermercato prima di arrivare ai beni di prima necessità. Un viaggio tra biscotti, snack, offerte, e… tentazioni.
Risultato? Il carrello si riempie ben prima di arrivare alla meta.
2. Carrelli giganti
Più grande è il carrello, più lo riempi. Il vuoto sembra “poco” e il cervello vuole riempirlo. Effetto: compri di più, anche senza bisogno.
3. Prezzi truccati
€1,99 non è €2. Ma per la tua mente sì.
Aggiungici colori forti, scritte in maiuscolo e l’illusione è servita.
4. Accoppiate strategiche
Pasta e sugo? Vicini. Patatine e birra? Pure. Così, quello che non era in lista… finisce comunque nel carrello.
5. Profumo di pane (finto)
Molto spesso è diffuso artificialmente. Ma il suo potere è reale: stimola l’appetito e l’acquisto impulsivo.
E no, non eri affamato prima di entrare.

6. Offerte 3×2
“Uno è gratis”. In realtà, stai solo spendendo il 33% in più. Ma chi resiste a un regalo?
7. Prodotti civetta
Il caffè a €1,99 in prima pagina? Finito. Ma tu sei già lì. E quindi… compri altro.
8. Playlist manipolative
Musica lenta? Ti rilassi e giri di più.
Musica veloce? Spingi e liberi spazio per altri clienti.
Ogni ora ha il suo ritmo. E il suo obiettivo.
9. Pavimenti lucidi e carrelli sbilenchi
Cammini piano, ti fermi di più, osservi meglio.
E riempi il carrello con calma. Troppa.
10. Cesti disordinati = occasione
Sembrano scontati solo perché sembrano “da mercato”.
Ma il prezzo è lo stesso dello scaffale. Illusione visiva riuscita.
11. Frutta e verdura all’ingresso
Colori vivaci, profumi freschi: è l’angolo benessere. Ti rilassa, abbassa le difese. E il portafoglio si apre più facilmente.
12. Luci calde vs fredde
Pane, frutta, dolci sotto luci calde e teatrali. Detersivi sotto neon bianco.
Sai già chi vince la sfida emotiva.

13. Occhi di bambino = marketing perfetto
Snack e giochi a portata di mano dei piccoli.
I genitori resistono? Solo fino al terzo “per favore”.
14. “Già che ci sono…”
Gomme, pile, snack vicino alla cassa.
Stai aspettando, sei stanco. E ti premi da solo con una caramella inutile.
15. Reparto vini: l’illusione della riflessione
Elegante, ordinato, lento. Così inizi a pensare all’aperitivo. E poi compri anche il formaggio, i bicchieri, i salatini…
16. “Solo per oggi!”
Il FOMO non è solo online. Le offerte lampo sono lì per generare ansia e fare leva sulla paura di perdere l’occasione.
E tu compri. Di corsa.
17. Tessera fedeltà: sei tu il prodotto
Non ti regala sconti: raccoglie dati. Abitudini, orari, frequenza. E ti serve su misura offerte che non potrai rifiutare.
18. Scaffali a misura di margine
Ciò che sta a livello occhi… è ciò che rende di più al supermercato.
Il prodotto più economico? In alto, in basso, in un angolo scomodo.
19. Assaggini “gratuiti”
Un boccone e scatta la gratitudine. Compriamo anche per “ricambiare”.
Gentilezza apparente, strategia profonda.
20. Colori che ipnotizzano
Rosso = urgenza. Verde = salute. Giallo = occasione. Nero = lusso. Bianco = purezza.
Il packaging è un linguaggio. E tu lo parli fluentemente, senza saperlo.
21. Parole magiche: “senza”, “bio”, “naturale”
Ci tranquillizzano. Ci fanno sentire virtuosi.
E ci fanno spendere anche il doppio per qualcosa che… forse non ne vale la pena.
Consapevoli sì, immuni no.
Sapere tutto questo vi salverà dall’acquisto impulsivo?
Non necessariamente.
Ma vi renderà consumatori più svegli, capaci di riconoscere la trappola mentre ci cadono dentro (e magari anche riderci su).
Tre regole d’oro per la prossima spesa:
- Andate a stomaco pieno
- Fate una lista. Seria. Non negoziabile.
- Portate qualcosa per distrarre vostro figlio (che il supermercato ha già messo al lavoro contro di voi).
E se anche la prossima volta uscirete con un bonsai, sei yogurt al mango e un sapone glitterato alla lavanda…
almeno saprete perché.
Perché nel supermercato, nulla è davvero a caso. Nemmeno voi.






