Atomy, geometrie essenziali e materiali innovativi allo showroom di East Bound. Roma

Il brand nato a Danzica ha portato nella capitale il suo design rigoroso e sostenibile, tra architettura e natura

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Si è tenuto a Roma l’8 settembre, presso l’Istituto Polacco, lo showroom di East Bound. Roma, che ha inaugurato la tre giorni dedicata alla moda polacca contemporanea tra artigianato, sostenibilità e innovazione. Promosso dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale Polacco e organizzato dal Creative Industries Institute e dalla Fondazione Kraina nell’ambito del programma “Cultura ispirante 2025-2026”, il progetto ha dato spazio a quindici brand di accessori, capaci di interpretare il nuovo corso del design europeo.

Tra questi ha spiccato Atomy, fondato nel 2017 a Danzica da Monika Szymańska e Ula Skłodowska. La filosofia del marchio si ispira alla lean production e alla scelta di processi rispettosi dell’ambiente e degli artigiani. Ogni pezzo è realizzato su ordinazione o in piccole serie, a dimostrazione che l’eleganza contemporanea può convivere con una produzione etica e razionale.

Le borse di Atomy si caratterizzano per la ricerca geometrica. Forme che ricordano rotoli, fisarmoniche, buste e reinterpretazioni delle baguette o delle borse a mezzaluna diventano sculture funzionali. L’ispirazione architettonica di Monika, laureata in architettura, è evidente nella precisione delle linee e nella capacità di trasformare un oggetto quotidiano in un esercizio di design. Il risultato è un lusso discreto, che si fonda sulla purezza delle forme e sull’armonia delle proporzioni.

I materiali confermano la visione innovativa: pelle bovina italiana Nappa, pelle conciata al vegetale e persino Apple Peel Skin, ricavata dalle mele. Ogni progetto è frutto di mesi di ricerca condivisa con artigiani e tecnologi locali, a dimostrazione che la moda può essere laboratorio di sperimentazione senza perdere funzionalità e comfort.

A Roma, le borse di Atomy hanno trovato un contesto ideale. Nella città dove la classicità convive con l’avanguardia e l’arte con la vita quotidiana, le loro geometrie hanno dialogato con lo spirito stesso della capitale. La semplicità sofisticata del brand ha dimostrato di poter parlare la lingua dell’eleganza italiana, mantenendo però una forte identità polacca.

Lo stile di Atomy è sobrio e innovativo al tempo stesso. È la prova che l’accessorio può essere non solo complemento, ma cuore dell’outfit, manifesto di una nuova sensibilità estetica. Lo showroom romano ha confermato la maturità del marchio, che già collabora con grandi nomi internazionali come Harrods e Printemps, e che ora ha trovato in Italia una vetrina naturale per la propria crescita.

Accanto ad Atomy, nello showroom hanno esposto anche Balagan, by Wróblewska, CACKO, Fryga, Kołnierz w Serduszko, Lallu Chic, Melancholia, ORSKA, Sandra Skórka, TSUDA, Valium Hats, Vanda Novak, Yana Bezdushna e Ania Kuczyńska, in un mosaico che ha celebrato la pluralità della creatività polacca.

La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026” (Kultura inspirująca 2025-2026), con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.

Elettra Nicotra