Si è tenuto a Roma l’8 settembre, presso l’Istituto Polacco, lo showroom di East Bound. Roma, che ha aperto la tre giorni dedicata alla moda polacca contemporanea. Quindici brand hanno presentato collezioni di accessori che hanno unito artigianato, innovazione e sostenibilità, rivelando la vitalità della nuova scena polacca.
Tra questi si è distinta Vanda Novak, fondata da Dominika Nowak, designer con formazione in storia dell’arte e costume a Cracovia e successivamente a Parigi presso lo Studio Bercot. Dopo esperienze con grandi maison come Hugo Boss, Helmut Lang, Jimmy Choo e Coccinelle, la stilista ha scelto di dedicarsi a un percorso personale, fondando nel 2018 il marchio che porta il nome della nonna.
Le scarpe di Vanda Novak sono pensate per essere sensuali ma al tempo stesso comode. Ogni paio è progettato da zero e prodotto nei laboratori italiani con maestria artigiana, per poi essere assemblato in Polonia. L’attenzione al dettaglio si traduce in decorazioni riconoscibili, che rendono uniche décolleté, sandali gioiello, sneakers in memory foam, stivaletti e stivali. È un design che fonde sensibilità romantica, eredità slava e rigore modernista, offrendo al pubblico una calzatura capace di resistere alle mode passeggere.

Allo showroom romano, la collezione ha trovato un contesto ideale. In una città che ha fatto della calzatura uno dei simboli più forti della tradizione artigianale, le creazioni di Dominika Nowak hanno dialogato con naturalezza con il gusto italiano, proponendo una visione che guarda al futuro ma che resta fedele alla propria identità.
Lo stile di Vanda Novak è femminile e sofisticato, ma anche pratico e consapevole. È un lusso da indossare ogni giorno, che non rinuncia alla bellezza né al comfort. A Roma, i suoi modelli hanno dimostrato che la calzatura può essere molto più di un accessorio: è un’estensione della personalità di chi la indossa, un segno distintivo di cultura e raffinatezza.
Accanto a Vanda Novak, nello showroom hanno esposto anche Atomy, Balagan, by Wróblewska, CACKO, Fryga, Kołnierz w Serduszko, Lallu Chic, Melancholia, ORSKA, Sandra Skórka, TSUDA, Valium Hats, Yana Bezdushna e Ania Kuczyńska, componendo un mosaico che ha mostrato la ricchezza del design polacco contemporaneo.
La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026” (Kultura inspirująca 2025-2026), con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.






