Si è tenuto a Roma l’8 settembre, presso l’Istituto Polacco, lo showroom di East Bound. Roma, che ha inaugurato la tre giorni dedicata alla moda polacca contemporanea. Quindici brand hanno portato nella capitale italiana accessori e gioielli capaci di raccontare una nuova idea di stile, in cui sostenibilità e innovazione si intrecciano con la tradizione artigiana.
Tra i protagonisti ha brillato Yana Bezdushna, giovane designer ucraina che, costretta a lasciare il proprio Paese a causa della guerra, ha trovato a Varsavia la possibilità di ricominciare. In pochi mesi è riuscita a rimettere in piedi la sua attività, trasformando la sua esperienza personale in una forza creativa. Seguita da oltre duecentomila persone sui social, Yana è oggi anche mentore per designer migranti e conduce workshop sull’upcycling e la sartoria presso la Fondazione Kraina.
Il tratto distintivo del suo lavoro è la tecnica con cui assembla centinaia di piccoli frammenti di tessuto saldati tra loro fino a creare una superficie simile a petali di fiore. Abiti e borse diventano così strutture dinamiche, leggere e avanguardiste, veri manifesti di un’estetica che dimostra come i materiali scartati possano rinascere con forza e bellezza.

A Roma, le creazioni di Yana Bezdushna hanno acquisito un valore simbolico ancora più forte. In una città che da secoli custodisce l’arte della trasformazione e del riuso, i suoi capi hanno dialogato con la tradizione italiana dell’artigianato e con l’idea di sprezzatura, trovando il terreno ideale per raccontare la propria poetica di resilienza e rinascita.
Lo stile di Yana Bezdushna è giovane, sperimentale e coraggioso. È un linguaggio che unisce il rigore tecnico alla leggerezza estetica, trasformando lo scarto in opportunità creativa. Allo showroom romano, i suoi lavori hanno dimostrato come la moda possa essere allo stesso tempo memoria, impegno sociale e visione artistica.
Accanto a Yana Bezdushna, nello showroom hanno esposto anche Atomy, Balagan, by Wróblewska, CACKO, Fryga, Kołnierz w Serduszko, Lallu Chic, Melancholia, ORSKA, Sandra Skórka, TSUDA, Valium Hats, Vanda Novak e Ania Kuczyńska, offrendo un panorama ricco e sfaccettato della moda polacca contemporanea.
La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026” (Kultura inspirująca 2025-2026), con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.






